I nuovi orologi da polso sono dei veri e propri computer in miniatura.

Smartwatch: una rivoluzione

COPERTINA — L’orologio tradizionale lo amiamo per il design, perla funzionalità, per il valore emozionale che trasmette. Gli smartwatch lo rimpiazzeranno? 

Quanti orologi possedete? Uno, due, tre, nessuno? Ciò che è chiaro è che l’accessorio affascina. Pertanto c`è chi li colleziona, chi ne possiede uno per la vita, chi invece per controllare l’ora si serve del proprio cellulare oppure lascia che a scandire il tempo sia un orologio intelligente. «Il tempo che indomito scorre, che è nostro amico quando trascorriamo momenti fantastici, nemico invece quando ci porta verso la conclusione della nostra vita. Ma se non ci fosse non potrei essere imprenditore», dice Alain Spinedi, responsabile del marchio Louis Erard. Un marchio indipendente che crede nell’orologio meccanico. Ma, le funzioni del nostro accessorio diventano sempre più sofisticate, tanto da vivere una rivoluzione copernicana, spinta da industrie del settore elettronico capaci di produrre orologi intelligenti. Sony, Samsung, Motorola offrono già modelli di orologi smart, ma tutti siamo in fibrillazione per l’i-Watch che potrebbe sconvolgere la nostra quotidianità. Ci chiediamo se sarà un orologio smart con le stesse funzioni di un telefono cellulare o qualcos’altro. Ma cosa pensa il patron di Erard? «Penso che per un marchio indipendente e tradizionale come Louis Erard, il cui costo di un orologio si aggira tra 500 e 3.000 franchi, lo smartwatch non sia una minaccia. Inoltre, l’europeo è più affezionato all’orologio classico. Diversa è la situazione in Asia, dove la popolazione in media è più giovane di quella europea». 

Classico con sistema Android.

Ma qual è il punto di vista di un marchio che ha fatto la rivoluzione della telefonia mobile e che nel suo catalogo ha lo smartwatch Motorola Moto 360? «Il nostro è un orologio di manifattura classica, dotato di sistema Android, che è in grado di rispondere alle esigenze di chi lo indossa, nel momento esatto in cui ne ha bisogno», spiega Claudia Läpke, responsabile marketing di Mororola Mobility. Un oggetto dunque che rispetta i canoni tradizionali, dalla forma rotonda e un design moderno. Ma l’«Android wear» lo trasforma in un orologio intelligente, utile a chi in tempo reale vuole connettersi alla rete, inviare una email…». Del resto, noi utenti siamo sempre attratti dal nuovo, soprattutto se semplifica la vita. Ma siamo proprio certi che un orologio intelligente manderà in soffitta il nostro ultimo Swatch, Omega, Longines, Tissot?

«

In Europa siamo più tradizionalisti  »

Alain Spinedi, Ceo di Erard

La sintesi dello smart
«Penso piuttosto che lo smartwatch sia una naturale evoluzione dei dispositivi portatili», dice Andreas Frischknecht, responsabile di Christ Orologi & Gioielli. «L’orologio intelligente combina il design di un orologio tradizionale con le funzionalità di un dispositivo smart. Da questo punto di vista rappresenta una rivoluzione e sono sicuro che si ritaglierà la sua fetta di mercato».

Marco Borraccino, docente all’HEAD di Ginevra (Haute École d’art e de Design), che ha disegnato più di qualche orologio di manifattura svizzera dice: «ormai la maggior parte delle aziende di prodotti elettronici ha messo sul mercato uno smartwatch. Di principio l’orologio tradizionale, soprattutto se parliamo di orologi meccanici di qualità, non deve temere la concorrenza dello smartwatch. Il problema si pone per gli orologi classici nella fascia di prezzo di 200-500 franchi, che per definizione sono soggetti ai gusti e alle mode del momento».

In qualità di consumatori ed estimatori potremmo essere rapiti dalle novità, ma dire che assisteremo a una rivoluzione copernicana è quantomeno azzardato perché «l’orologio meccanico e lo smartwatch sono due prodotti diversi che soddisfano necessità e interessi distanti fra di loro. Niente impedisce di possedere entrambi. La differenza resta nel fatto che un orologio meccanico funzionerà anche tra cinquant’anni mentre lo smartwatch sarà obsoleto e inutilizzabile in un arco di tempo molto più breve», aggiunge senza indugio Borraccino. Buone notizie per un settore come quello dell’orologeria. Anche il marchio Nooka (presente solo in America), che sviluppa orologi futuristici non è preoccupato dall’arrivo dell’i-Watch. Matthew Waldman, inventore di Nooka aggiunge: «siamo eccitati che la Apple arrivi con uno smartwatch, per noi è una sfida e una grande opportunità».

Primario e secondario
Ma perchè l’industria orologiera attende con apprensione l’arrivo dell’i-Watch? Per Alain Spinedi il settore lo considera un trendsetter. Si continuerà ad utilizzare un orologio primario che accompagnerà le nostre giornate, e uno secondario come l’i-Watch. Secondo Frischknecht utilizzeremo più orologi a seconda delle diverse situazioni, ma la cultura dell’orologio classico non scomparirà. «Lo smartwatch sarà disponibile anche nelle gioiellerie ed il nostro personale saprà soddisfare le richieste di questo nuovo segmento di mercato», conclude Frischknecht.

In attesa, la Swatch è pronta con la sua versione di orologio intelligente, ma anche la Mondaine nasconde la tecnologia digitale in un orologio dal design classico: l’Helvetica Nr.1 Horological Smartwatch è in grado di contare i tuoi passi e dirti se hai dormito a sufficienza.



1 il quadrante si adatta alle circostanze da elegante a sportivo a classico

2 chi fa sport può controllare in tempo reale le calorie bruciate, il ritmo del polso, i passi che si fanno. Con le App adeguate si può richiedere un coach virtuale

3 lo smartwatch è anche un telefono

4 lo smartwatch in tempo reale ti avverte se ricevi un SMS, una email; lo fa anche il cellulare, ma quest’ultimo non è sempre a portata di mano

5 fare una foto e inviarla è più veloce che con un telefono smart

6 se vuoi ascoltare il tuo pezzo musicale preferito puoi accedervi senza dover digitare la password

7 in modo discreto e in tempo reale, l’orologio intelligente ti notifica il prossimo appuntamento

8 una rapida occhiata sul quadrante e le condizioni meteo sono alla vostra portata.

Design di orologi


Marco Borraccino è un esperto di design di orologi.Il suo punto di vista sui vantaggi e gli svantaggi
dello Smartwatch.

Cooperazione: l’orologio è un oggetto molto personale, crede che saremo tutti rapiti dall’orologio intelligente, così come è stato con il telefono smart?

Lo Smartphone ha portato una reale rivoluzione dandoci la possibilità di accedere a contenuti fino ad allora relegati al nostro computer. La mobilità e l’interattività in tempo reale sono state una novità incredibile. Lo smartwatch replica in realtà quello che gia abbiamo sul nostro
telefono. Almeno per il momento. Probabilmente ci sarà un effetto di moda..., ma a oggi resta uno sfizio, un gadget la cui reale utilità è ancora da provare.   

L’orologio intelligente avrà successo perché è la miniaturizzazione di un telefono smart oppure perché è un orologio?
Mi sembra presto per parlare di successo. Quante persone conosce che portano uno smartwatch ogni giorno? Sicuramente si tratta di un oggetto che apre la strada a nuove applicazioni e modalità di fruizione dei contenuti digitali e multimediali, ma resta troppo piccolo per avere le funzionalità di un telefono o di un tablet. Tuttavia il fattore novità influenza gli acquirenti e l’arrivo sul mercato dell’orologio di Apple darà una spinta notevole a questo settore.

L’industria orologiera classica è pronta ad integrare l’orologio smart alle proprie collezioni?
In realta solo i marchi con un posizionamento di prezzo simile a quello degli smartwatch dovranno preoccuparsi di questo fenomeno.

Lo smartwatch è pura tecnologia oppure è un meccanismo incastrato in un oggetto di design?
Lo smartwatch è un concentrato di tecnologia. L’aspetto estetico conta, ma sono la funzione e l’utilità a farne (o no) il successo.

L’orologio intelligente sarà un prodotto di nicchiao di massa?
L’orologio nella sua accezione più prestigiosa conserverà il suo statuto per molto tempo. Lo smartwatch deve dimostrare di avere un vero posto sul mercato. L’anno scorso sono stati venduti «solo» 700mila smartwatch nel mondo. In assoluto non sono cifre enormi. Vedremo cosa succederà con Apple, che ha previsto di vendere qualche milione di orologi all’anno.

Il mondo dell’orologeria dovrà reinventarsi?
Direi di no, per quanto riguarda l’orologeria tradizionale. Ma traendo insegnamento dal passato, bisogna avere sempre gli occhi aperti e non trascurare alcun segnale.


Marco Borraccino, docente all’Head.

Orologi e gioielli

Ogni anno 1.500 marchi provenientida 40 paesi presentano le nuove  collezioni alla Baselword. Dal 19 al 26 marzo sono attesi più di 150mila visitatori alla fiera dell’orologio e del gioiello più importante al mondo.

Testo: Carmela Maccia, Jean-Dominique.Humbert, Katalin Vereb
Foto: Christoph Kaminski
Pubblicazione:
lunedì 09.03.2015, ore 00:00