Luca Banfi effettua di persona il porzionamento del suo dolce alle castagne.

Soffice alle castagne

Dopo il delizioso tortino al cioccolato ecco un dolce ai marroni. Luca Banfi continua a stupire anche i palati più raffinati.

Di formazione cuoco della gastronomia, specializzato in dietetica, lo chef e imprenditore di Vacallo Luca Banfi, contitolare della Bace Sagl di Morbio Inferiore, ha fatto della pasticceria la sua vera vocazione: «essendo goloso sono sempre stato attirato dall’affascinante universo dei dolci». È quindi il 2005 quando decide di fare un salto di qualità, trasformando la sua passione in qualcosa di più concreto, che ad oggi impiega con soddisfazione per diverse ore alla settimana sia lui sia la moglie Paola. «Per il momento abbiamo trovato la nostra dimensione, spostando la produzione – sempre più professionale – da Novazzano a Chiasso e ottimizzandola grazie a un nuovo locale più comodo e spazioso. L’idea è poi sempre quella di crescere!».

Dopo la sua variante di tortino al cioccolato, che negli ultimi mesi ha riscosso un notevole successo tra il pubblico ticinese, Banfi si è messo alla ricerca di un nuovo dolce di qualità da regalare al marchio «La mia Terra» di Coop. Ecco allora il delizioso soffice alle castagne: «ci ho lavorato parecchio, sperimentando per diversi mesi – precisa Banfi – ma alla fine penso di aver trovato una ricetta valida e il giusto equilibrio tra gli ingredienti». Si parla ovviamente di materie prime di qualità superiore e di provenienza svizzera, acquistate da fornitori regionali certificati con i quali la piccola e frizzante realtà locale ha rapporti di fiducia da anni. «Basti pensare che l’esigua quantità di mandorle che mi serve, l’acquisto personalmente presso la Coop del Serfontana… più locale di così!».
Come per il tortino al cioccolato anche in questo caso l’azienda non ha stock di merce e lavora esclusivamente su commissione: «così la freschezza del prodotto, che in meno di 48 ore passa dai nostri forni ai frigo delle maggiori filiali Coop della regione, è garantita al cento per cento». La produzione di questa perla stagionale avviene da settembre a febbraio e in questo periodo raggiunge l’apice. «Al momento in effetti le vendite vanno bene e siamo molto sollecitati: in certi giorni arriviamo a sfornarne oltre mille pezzi in solo due ore e mezza!».

«È un dolce alle castagne amabile, delicato e morbido, che non contiene di principio né farinacei né lattosio. Può essere servito in purezza, con del gelato alla vaniglia o sposato a una crema doppia del Gruyère. Per assaporarne a pieno il gusto è da consumarsi a temperatura ambiente, scaldato leggermente sul calorifero o passato brevemente nel microonde. Una vera chicca se servito a fine pasto con un buon rum o un whiskey».

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Testo: Luca Corti
Foto: TiPress
Pubblicazione:
lunedì 02.11.2015, ore 00:00


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