Tra salti nel vuoto e panorami da urlo

Tamaro Park: nell’incantevole panorama del Monte Tamaro, si snodano percorsi avventurosi, lunghe passeggiate, e non manca l’occasione per sport e attività adrenaliniche. — FRANCESCA DESTEFANI

PROVA A VINCERE I BIGLIETTI

«Certo bisogna avere il sangue freddo di buttarsi nel vuoto ma se si riesce, si avrà un’esperienza da raccontare con il Tamaro Jumping, che è solo una delle attività presenti sul monte», esordisce così Carolina Croci, di Bellinzona, che con suo marito Matteo e il piccolo Sebastiano, consiglia la verde altura del Tamaro per cominciare a pieno regime la bella stagione. «Quando si parla di Tamaro Park si intendono tutte le strutture del Monte Tamaro e lo Splash and Spa che, combinati insieme, regalano momenti di pace e di divertimento adatti a tutte le età, specialmente alle famiglie», sono le parole di Diana Cattaneo responsabile del Tamaro Park. Mentre per il direttore di Ticino Turismo Elia Frapolli «è una delle attrattive turistiche più importanti del nostro territorio. È molto frequentato dai residenti e dai turisti, che apprezzano l’interessante connubio tra divertimento, sport e relax. A livello turistico rappresenta senz’altro un modello da seguire per la lungimiranza dei promotori, che hanno saputo dar vita ad un insieme di offerte capaci di attrarre visitatori su tutto l’arco dell’anno».



Una famiglia sportiva
Ma come dobbiamo prepararci se decidiamo di rispolverare gli scarponcini e partire per le verdi pendici del nostro monte con la nostra famiglia? Ce lo spiegano due genitori più che sportivi, che hanno aspettato l’apertura del parco per godersi l’aria di montagna e per portare il loro piccolo Sebastiano a vedere per la prima volta il monte. «A me la montagna è sempre piaciuta; quando ero piccola amavo andare a fare lunghe passeggiate con i miei genitori. La nostra meta ricorrente era Lenzerheide, e da allora ho sempre nell’armadio l’attrezzatura giusta per partire. Da quando c’è Sebastiano, ogni tanto dobbiamo caricare anche lui sulle spalle». Eh sì, per ora Carolina e suo marito Matteo si limitano a passeggiate non troppo sfiancanti, partenza dall’alpe Foppa, punto panoramico e ritorno. Ma «fino a qualche anno fa venivamo spesso, tutte le attrazioni regalano un’esperienza da raccontare. Quando i bimbi saranno più grandi, abbiamo messo in programma quasi tutte le passeggiate possibili al Tamaro». Che sono davvero tante. Ce le illustra Diana Cattaneo: «Carolina e Matteo potrebbero partire, anche con il passeggino, dall’Alpe Foppa e raggiungere la stazione intermedia gustandosi il paesaggio. Per i più coraggiosi ci sono le escursioni, tra cui i grandi classici, come il Tamaro-Lema o l’Alpe Foppa-Alpe di Neggia».

Una volta arrivati, cosa preferite fare?
«Vi assicuro che le offerte per chi vuole passare un giorno di emozioni in montagna non mancano» ci racconta Carolina Croci. Il Tamaro degli amanti del movimento si divide in due dimensioni: la fermata intermedia, e l’alpe Foppa. Ma conosciamole meglio. «La slittovia è comodissima, perché si sale a valle, si viene trasportati fino alla partenza e poi via, lungo gli 800 metri di curve, accelerando e frenando con le manopole fino a 50 km/h – racconta Carolina –. Per la “Tirolese” ci vuole un po’ di coraggio in più, ma si può affrontare tranquillamente, se si ha voglia di lanciarsi e penzolare a 20 metri di altezza. Noi per ora sostiamo volentieri al grande Parco giochi, ma ricordo che qualche tempo fa ci lanciavamo, senza pensarci due, volte dai 15 metri del Tamaro Jumping della stazione intermedia. È un salto particolarissimo; infatti, a differenza del bungee jumping, si arriva a terra fermi. Sempre alla stazione intermedia c’è la partenza della pista Downhill e il Parco avventura, con i suoi 3 percorsi: uno per i bambini dai 4 ai 6 anni, il percorso verde dai 7 anni e il parco grande dai 9 anni, con tanti esercizi sospesi fino a 10 metri di altezza».

Chiusura in relax
La nostra atletica famiglia è salita sul monte con la telecabina ma presto, ci assicurano, «saremo pronti per la conquista della montagna a piedi». Per capirne meglio determinazione, bisogna sapere qualcosa in più sul loro passato. Entrambi ex atleti professionisti, gli impegni familiari non sono diventati un impedimento a seguire la loro passione: «alleniamo bambini e ragazzi almeno due volte a settimana e quando si sovrappongono i nostri impegni sportivi, uno di noi si porta Sebastiano all’alle
namento. Avrà un futuro ricco di sport, perché sta crescendo sul campo d’atletica».

Dopo una giornata in vetta, cosa c’è di meglio di una semi immersione nelle tiepide acque trasparenti dello Splash & Spa? Ai piedi del monte troviamo infatti le piscine, gli scivoli, le saune, l’area relax e la vasca salina iodata, che insieme contribuiscono a rendere unica la nostra giornata di relax e divertimento.  Li lasciamo qui, i nostri sportivi, a godersi un meritato divertimento galleggiante.


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