Dominique Manotti (Parigi, 1942).

Uno sporco traffico

“Le mani su Parigi” di Dominique Manotti, ed. Sellerio: nella guerra tra Iran e Iraq del 1985 precipita un aereo con missili francesi. Chi c’è dietro? — ELISABETTA BUCCIARELLI

Dominique Manotti è una scrittrice francese la cui biografia è strettamente connessa alle storie raccontate nei libri, soprattutto per la “vis pugnandi” politica. In altre parole, Manotti è passata dalla militanza sindacale a un impegno sociale attraverso i suoi romanzi, che trattano sempre materiali sensibili tra il vero e il verosimile. Le mani su Parigi, già pubblicato da Tropea nel 2007 e ora in libreria per Sellerio, è un esempio di noir perchè tratta il disordine, che per l’autrice è l’unica verità della società organizzata. Al centro della vicenda c’è il traffico di armi nella guerra tra Iran e Iraq del 1985 e il funzionamento della presidenza durante il periodo di Mitterand, con un’attenzione particolare alla cellula dell’Eliseo, la cui ricostruzione è ben documentata.
Poi ci sono i protagonisti, invenzione dell’autrice, capace di identificare tipi umani originali, come la giovane poliziotta magrebina Noria Ghozali, che deve indagare sull’omicidio di una prostituta, innamorata del teatro e un po’ meno della famiglia d’origine, che abbandona giovanissima, saltando dalla finestra di casa nell’efficace scena d’apertura del romanzo.
Il libro è adatto a chi ama gli intrecci che legano la politica alla finanza; possiede un preciso punto di vista sulla polizia francese e ribadisce la posizione dell’autrice rispetto alla valenza di denuncia del noir. Inoltre è un buon modo per documentarsi sulla storia di Parigi, raccontata da chi la conosce davvero. La scrittura di Manotti è essenziale, mira alla ricostruzione degli eventi, tende a trasportarci con passione nelle vicende apparantemente più intricate, per lasciarci addosso il sapore dell’ingiustizia e la rabbia, che dovrebbe servire a farci sentire più attenti a quello che accade intorno a noi.

Dati richiesti (bin nicht ganz sicher)

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Scelta sbagliata

 


Scelta sbagliata

* Obbligatorio


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