Robin Thicke è nato a Los Angeles nel 1977.

Il tormentone

Successo e polemiche per Robin Thicke e il singolo «Blurred Lines», fra video hot e sospetti di plagio. Ma il suo nuovo cd è un inno al divertimento, con un retrogusto romantico.

La copertina del disco.

La copertina del disco.
http://www.cooperazione.ch/24457804 La copertina del disco.

È il tormentone dell’estate 2013. E il suo successo non accenna a diminuire. Una canzone sexy e maliziosa, di quelle che mettono allegria e voglia di ballare. E ti restano in mente già dopo il primo ascolto. Parliamo di «Blurred Lines» (Universal) di Robin Thicke, brano in testa anche nelle classifiche delle polemiche, prima per un video piccante (e censurato), con ragazze in topless e rime impertinenti. E poi per le rassomiglianze con vecchi classici soul, Marvin Gaye in testa.

L’artista di Los Angeles, però, ribatte colpo su colpo: «È un video ironico, divertente e un po’ sciocco: mi hanno accusato di maschilismo, mentre è tutto il contrario. Perché io amo le donne e qui dico che hanno lo stesso potere di noi uomini. Anche mia moglie mi ha dato l’ok, altrimenti avrei lasciato perdere» spiega. Mentre per i sospetti di plagio, gli avvocati di Thicke si sono già mossi per ribadire l’assoluta originalità del pezzo. Controversie a parte, ora c’è tutto un album da ascoltare. Il titolo è sempre «Blurred Lines» (linee sfocate), frase che circoscrive le tematiche del cd: «Volevo sottolineare come le cose non fossero mai in bianco e nero, ma sfumate. Le differenze fra uomo e donna, per esempio, non sono così marcate. E lo stesso vale per la mia musica, sempre più varia e contaminata». Ecco, allora, sonorità fra soul, pop, r’n’b, rap, dance e altro ancora, con collaborazioni eccellenti e un’atmosfera festaiola. Spiccano il nuovo singolo Give It 2 U, altro potenziale tormentone, e la romantica ballata autobiografica For The Rest Of My Life, in stile Prince, già definita «miglior canzone da matrimonio» dell’anno dal prestigioso Spin Magazine. «È il disco più felice che abbia mai inciso. Stavolta volevo divertirmi, senza prendermi sul serio come ho fatto in passato. Quando cercavo d’essere all’altezza di Marvin Gaye, Bob Marley o John Lennon».

robinthicke.com

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Jona Pixel Mantovan

Redattore

Testo: Diego Perugini

Fotografia:
Mad
Pubblicazione:
lunedì 09.09.2013, ore 15:00


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