Il party coi nonni torna di moda

Un ruolo importante poco riconosciuto dalla società. Ecco come, e con chi, migliaia di ragazzini in Svizzera vivono parte del loro tempo libero. 

In Svizzera, l’aumento dell’aspettativa di vita prolunga le relazioni fra le generazioni. Secondo i dati dell’Ufficio federale di statistica (UST), le donne diventano nonne mediamente a 62 anni, gli uomini nonni a 66 (valore mediano). Il 59% dei nonni vede i propri nipoti almeno una volta alla settimana e soltanto l’1% non ha assolutamente alcun contatto con loro. Lo studio Social Change in Switzerland appena pubblicato ha evidenziato che dagli anni ’80, la componente delle mamme che lavorano è triplicata. Nel Vallese, la percentuale delle mamme lavoratrici è così passata dal 18% nel 1980 al 69% tra il 2010 e il 2014. Un gran numero di nonni è chiamato ad accudire i propri nipoti mentre i genitori sono al lavoro o in situazioni particolari. Stando al Rapporto sulle generazioni in Svizzera del Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica, l’assistenza da parte dei nonni ha un valore economico pari a 2 miliardi di franchi all’anno.

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«Un amore profondo»
A Olten (SO), Christine Reich è una nonna piena di energia che non dimostra i suoi 70 anni. Ogni giovedì si prende cura dei suoi due nipotini Noé, 4 anni, e Aaron, 2 anni. Il venerdì si reca a Küsnacht, nel Canton Zurigo, per tenere i loro cuginetti Quinn, 2 anni e mezzo, e Joris, 3 mesi. Un’agenda piena che lei non avverte come una costrizione: «Ho la fortuna di essere in buona salute e adoro passare del tempo con i miei nipotini! È bello avere questa possibilità, apporta molto valore alla mia giornata. Dò molto ma ricevo anche molto in cambio. È un amore profondo, la famiglia continua attraverso i nipoti», commenta la nonna, insegnante in pensione. «Chiacchierare è fantastico!


Christine Reich gioca nel soggiorno con i nipotini Noé (a destra) e Aaron. La nonna li accudisce tutti i giovedì.

I bambini raccontano storie straordinarie. Ieri, per esempio, immaginavamo di essere in India!» esclama Christine Reich. Amante della musica, la nonna suona il violino in un’orchestra. Adora cucinare, fare lavoretti, leggere storie, cantare e fare musica con Noé e Aaron. «Oggi andiamo allo zoo a dar da mangiare alle capre. Adoro uscire con i bambini, anche se è brutto tempo. Hanno bisogno di svagarsi!». Visto che il nonno lavora ancora, Christine Reich tiene i nipoti da sola: «Quando torna a casa dal lavoro, Armin adora giocare con loro!». La nonna sottolinea che ci vuole «molta tolleranza da entrambe le parti affinché la relazione fra nonni e genitori funzioni. Certe regole a casa loro e a casa nostra sono diverse. Ma se si spiegano le cose, i nipoti capiscono perfettamente».

Tante attività in famiglia
Altra famiglia, altro sistema. Francine, 64 anni e Nesti Zaugg, 65, vivono in una fattoria sulle alture di Enges, nel canton Neuchâtel. Hanno quattro nipoti: Lily, 10 anni e mezzo, Elisha, 7 anni e mezzo, e il loro fratellino Julian, 2 anni e mezzo, oltre a Cassius, 5 anni. «Facciamo tante attività con i nostri nipotini: calcio, circo, assistiamo ai loro spettacoli», spiega il nonno, che un anno fa ha preso le redini dell’Hôtel du Chasseur a Enges, una seconda carriera all’età in cui normalmente si suole andare in pensione. «Mio marito è iperattivo! Non teniamo i nostri nipoti regolarmente, ma aiutiamo volentieri», conclude la moglie Francine. Nesti Zaugg, ex giocatore di LNA al Football Club La Chaux-de-Fonds, ama giocare a calcio con i suoi due nipotini, tifosi del Manchester United: «Julian è incredibile! Non ha ancora 3 anni, ma gioca già molto bene. Adoriamo questi bambini! Abbiamo la fortuna di essere in buona salute. Riusciamo a partecipare alle attività senza problemi come, ad esempio, vederli correre al Tour del Cantone». Lily apprezza questi momenti: «Talvolta trascorro qui una settimana di vacanza, oppure vengo il mercoledì pomeriggio o durante il weekend. Adoro fare attività 
e passeggiare con i miei nonni».



I nonni che accudiscono i nipoti? In Svizzera è una realtà consolidata. 

Una fatica notevole

In Svizzera, il 24% dei nonni tiene regolarmente i propri nipoti, di cui il 20% almeno una volta alla settimana (il 30% delle nonne e il 15% dei nonni). I nonni dedicano in media 312 ore all’anno a questa attività non retribuita così preziosa per le famiglie, tanto a livello organizzativo quanto economico, trasmettendo esperienza, sapere e valori ai propri nipoti. Ma se diversi studi evidenziano come tenere occasionalmente i bambini sia benefico per la salute fisica e mentale dei nonni, un sovraccarico può rappresentare fonte di stress e fatica. Così, alcune situazioni familiari portano gli anziani ad essere enormemente oberati. È il caso di Marie-Madeleine Knuchel, 60 anni, occupata a tempo pieno a Ginevra. Nonna di un bambino di 6 anni e di una bimba di 1, Marie-Madeleine tiene i nipoti regolarmente di notte, avendo due figlie che lavorano spesso in orari notturni: «Ho accudito fino a sei notti alla settimana uno o due bambini in casa. È un impegno. È difficile, sono molto stanca. Ho
voglia di essere una nonna, non una mamma. E alle mie figlie lo dico. Dall’altra parte, ho un rapporto molto bello con i miei nipoti. Ricco e intenso. Siamo molto vicini. Per questo la situazione è ambivalente. Me la faccio andare bene e cerco di prendere il lato positivo delle cose».



«Ho voglia di essere nonna, non mamma». A sostenerlo è Marie-Madeleine Knuchel, 60 anni, nonna.

«I nipoti sono la nostra vita»
A Cologny, nel canton Ginevra, Isabelle, 64 anni e Kurt Mäder, 66 anni, si occupano dei loro nipotini Steljane, 8 anni e mezzo e Kilian, 4 anni, il giovedì e il venerdì, quando i genitori lavorano. Gli altri nonni li tengono il lunedì e il martedì. «Per i genitori è un aiuto. Li accudiamo da quando erano piccolissimi. I nipoti sono la nostra vita. Ne approfittiamo adesso, è così bello vederli crescere. Siamo molto fortunati», commenta la nonna. «Ora con gli orari scolastici di Steljane siamo più vincolati. Prima eravamo più liberi. Siamo quasi obbligati a essere in due, da soli è impegnativo». Isabelle Mäder lo ritiene «faticoso perché bisogna essere sempre all’erta, ma mantiene anche vivi!». La nonna sottolinea che è importante parlare con i genitori: «Bisogna avere il coraggio di discutere anche se non è facile. Amiamo viziarli. Faccio loro dei regali e i loro genitori a volte lo ritengono troppo».


Isabelle e Kurt Mäder nella loro casa di Cologny (GE). Si occupano di Steljane e Kilian due volte alla settimana.


Rolling Stones con i nonni
Kilian adora giocare in giardino. «Oggi siamo andati in cerca di castagne con il nonno!», afferma fiero mostrando il suo raccolto. Il bambino ama anche disegnare: «Adoro i pirati! Sono molto bravo a disegnare!». «Che modestia!», scherza la nonna. «Mi piace venire qui perché
ci sono un sacco di cose da fare. C’è lo scivolo e la piscina», confida sua sorella Steljane. «Il lunedì e il martedì sono dagli altri nonni. Il mercoledì e nel week-end con mamma e papà». La bambina ha avuto la fortuna di andare al concerto dei Rolling Stones a Zurigo con i nonni paterni. «È stato fantastico!». I Mäder tengono i loro nipoti anche durante le vacanze scolastiche, avendo i genitori meno giorni di ferie rispetto ai bambini. «Ci diamo il cambio con gli altri nonni quando siamo in viaggio», precisa Isabelle Mäder. «L’assistenza da parte dei nonni è importante e non è riconosciuta dalla società», sottolinea il nonno, che accompagna regolarmente sua nipote in macchina da casa loro alla scuola a Ginevra e viceversa. Sua moglie aggiunge: «Ho un nipote che paga 2.300 franchi di asilo nido al mese…». Se l’aiuto dei nonni permette alla famiglia di risparmiare, l’amore donato, dal canto suo, non ha prezzo.

Intervista a Daniela Jopp, professoressa associata all’Istituto di psicologia dell’Univerità di Losanna, è specialista in psicologia della salute e dell’invecchiamento. 

Quale influsso ha l’assistenza ai nipoti sulla salute dei nonni?
L’affidamento dei nipoti ha un influsso positivo sulla salute mentale dei nonni, stando a quanto rilevato dall’indagine sulle famiglie e sulle generazioni. Essi esprimono più emozioni positive e meno emozioni negative. Uno studio americano ha evidenziato un effetto positivo sulle nonne occupate ad accudire i propri nipoti, perché fanno più esercizio rispetto alle altre. Stando a un altro studio, dal canto loro, i nonni responsabili dei propri nipoti a tempo pieno presentano un tasso di depressione
superiore alla media.

Che ruolo ricoprono i nonni nei confronti
dei genitori?
Alcuni studi mostrano che a volte i nonni ricoprono il ruolo di custodi dell’equilibrio familiare, in particolare se i genitori stanno attraversando delle difficoltà. Una situazione che può innescare conflitti.

Pensa che la mancanza di strutture di accoglienza per i bambini ponga problemi?
In generale, ho l’impressione che in Svizzera i nonni siano ampiamente coinvolti nella cura dei nipoti, spesso perché altre forme di affidamento non sono disponibili. Sappiamo che la possibilità di ricorrere a forme di cura professionale aiuta in numerose situazioni. Ragion per cui è importante creare delle strutture di accoglienza che permettano ai nonni di non essere obbligati nel proprio ruolo, ma di passare momenti di qualità con i nipoti commisurati alla propria salute e alle pro
prie capacità.

Non si finisce mai di imparare L’Associazione Ticinese Terza Età (ATTE) propone ai nonni e ai loro nipotini delle gite culturali e la visione di musical. L’ATTE offre, inoltre, un sostegno gratuito in aiuto a ragazzi di scuola media in difficoltà, grazie all’aiuto volontario di ex docenti ed ex dirigenti in pensione. www.atte.ch/progetti-intergenerazionali

Testo: Basile Weber
Foto: H.H. Schmitt, X. Voirol

Pubblicazione:
lunedì 30.10.2017, ore 10:00