60 modi di dire «zucca»

Dimenticate la zucca di Halloween e aprite le porte a colori pallidi, forme irregolari e sapori che ricordano le nocciole. Al mercato di Malvaglia le zucche si mostrano in veste nuova.

Il prossimo 15 ottobre si terrà a Malvaglia, in Valle di Blenio, la seconda edizione del mercato delle «Zucche della Valle del Sole», organizzato dall’associazione Meraviglie del Brenno. È il coronamento di un progetto più ampio, che vede protagonista la zucca. «Un percorso dal campo alla tavola. – ci spiega Giovanna Dandrea, agricoltrice e tra gli ideatori e promotori di questa attività – Si coltiva, si cucina e si assaggia. Un modo interattivo per rafforzare il legame con la terra e portare biodiversità a tavola». I preparativi hanno avuto inizio qualche mese fa, al momento della distribuzione dei semi.

I frutti della collaborazione
Sessanta varietà di zucca commestibile sono state consegnate a un’ottantina di abitanti della valle che si è offerta di coltivarle nei propri giardini. «La maggior parte sono hobbisti, alcuni ne hanno scelto una sola tipologia, altri qualcuna in più». Uno di loro, le ha seminate tutte e 60. È Mauro Giudici Della Ganna, viticoltore della zona, che fin dal primo momento è stato incuriosito da questa iniziativa: «È un mondo che va al di là della solita zucca e coinvolge molti aspetti: orticoltura, territorio e gastronomia».



Nel fazzoletto di terra di 800 metri quadrati che Mauro ha destinato alle zucche, ogni passo è una scoperta: tonde, a pera, rugose, color crema o verdi. «È come con le uve: ognuna ha pregi, caratteristiche e usi diversi. Una è più adatta alle zuppe, un’altra per i dolci. Non bisogna farsi ingannare dall’idea che più sono grandi, più sono buone. Talvolta le piccole sono ancora più gustose» spiega il viticoltore. «Apprezzo molto quelle della specie Cucurbita moschata a forma di pera allungata. Si possono mangiare crude, ad esempio in un carpaccio».

Di ogni zucca, virtù  
Molto versatili in cucina, le zucche sono ortaggi poco esigenti e che si conservano a lungo. «I nostri nonni le piantavano sopra i letamai. Per questo, qualcuno potrebbe pensare che abbiano bisogno di molto concime. In realtà, necessitano di poche cure e acqua a sufficienza», ricorda Giovanna Dandrea. Non tutte, però, sono cresciute indenni. «La germinazione è il periodo dove sono più vulnerabili. Qualcuno ne ha persa una o due varietà a inizio stagione a causa della pioggia o delle basse temperature». Oppure, come nel caso di Mauro, a fine stagione: «Quando cominciano a rubarle, significa che sono pronte ed è il momento di raccogliere», osserva il viticoltore con filosofia. Salvo imprevisti, sabato prossimo saranno presenti sessanta tipologie di Cucurbita e i visitatori del mercato potranno assaggiarle sbollentate e leggermente salate. Ma le attività delle «Zucche della Valle del Sole» non si concludono con degustazione e acquisti, corsi di cucina e una rassegna gastronomica completano l’offerta.


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