Trevor Appignani, chef d'alta cucina itinerante. (Foto: Alain Intraina)

«Noi che trasformiamo la strada in un banchetto»

Chi ha detto che lo street food dev’essere qualcosa di veloce e «buttato lì»? Incontriamo tre testimoni che ci mostrano come nella cucina da asporto, vinca la qualità. — LAURA MELLA

Due braccia, un carretto e la voglia di far conoscere ai bellinzonesi una fresca delizia: il gelato. Così Domenico Venturini ha iniziato nel 1894 la sua avventura, ignaro precursore di un modo di fare ristorazione che decenni dopo avrebbe portato i media a parlare di Street food (cibo di strada) e Food Truck (furgoni abilitati alla vendita di cibo). «A quel tempo la gente bisognava andare a trovarla, le gelaterie non esistevano, il gelato lo si portava in piazza», racconta Giuseppe Venturini che i segreti del mestiere, come suo fratello Marco, li ha imparati dal padre Angelo. A piedi, a cavallo, con il furgone, da quattro generazioni la famiglia Venturini coccola i suoi clienti offrendo loro un gelato prodotto artigianalmente con ingredienti rigorosamente freschi. Una scelta tutt’ora vincente che oggi sta cambiando il volto di quel settore a cui di fatto anche il carretto dei gelati appartiene, lo Street food


Giuseppe Venturini discende da una nota famiglia di gelatai bellinzonesi. 

In fuga dalle cucine stellate  
Non si tratta più, come in origine, di sfamare degli operai impegnati nel turno di notte; nella nuova generazione di Food truck quello che conta è la qualità di ciò che si propone. Gli chef escono dalle cucine e su due, tre, quattro o più ruote promuovono la cultura di un cibo di strada in chiave gourmet. «Mi piace poter fornire un servizio un po› diverso alla gente»spiega Trevor Appignani. Il giovane locarnese ha voltato le spalle alle cucine stellate in cui si è fatto le ossa, per salire su un camioncino e portare in giro nel Sopraceneri le sue prelibatezze. «Il riscontro è molto positivo. In molti mi dicono che aspettavano qualcosa di questo tipo». Ogni settimana lo chef propone una carta diversa, dettata dai prodotti che ha a disposizione. «Gli ingredienti sono tutto. Sembra banale ma è così. Se un pomodoro non ha sapore non serve a nulla». Il resto lo fa la sua creatività e un›innata familiarità con i fornelli: «A tre anni già facevo le uova strapazzate», confessa divertito.

Quel briciolo di sana follia
Il suo furgoncino è uno dei rarissimi esempi di Food Truck in Ticino ma non il solo. Anche il Sottoceneri ha infatti il suo rappresentante: Ewolo. «Quando ho iniziato un paio di anni fa la gente mi diceva Tu sei pazzo. Il tempo però mi sta dando ragione», racconta con un sorriso il trentenne di origini congolesi. «Volevo sfatare il luogo comune che il panino è qualcosa di buttato lì, da mangiare al volo, di notte, dopo la disco.


Ewolo è conosciuto per l'originalità dei suoi panini. 

Lo
Street food è qualcosa di creativo e di pazzo. Ha una sua ragion d’essere e una sua dignità. Al pari di un buon ristorante, i prodotti sono tutti di qualità. Io faccio tutto in casa, il pane, le salse... la mia parola d’ordine è freschezza». Freschezza sì ma anche pazienza, quella che bisognerebbe portare a tavola per godere davvero di un pasto. Per mangiare bisogna prendersi il tempo «senza stress» come dice Ewolo, «spegni il telefonino e parli con il vicino. È bello vedere come tutti sono coinvolti: tra chiacchiere e consigli il panino diventa davvero un bel momento di socialità».

Il FESTIVAL DELLO STRET FOOD
Il successo del «cibo itinerante» è ormai virale anche in Svizzera: Basilea, Berna, Lucerna e Olten e il prossimo fine settimana, dal 9 all’11 settembre, approderà in Piazza Del Sole a Bellinzona. Saranno presenti stand con specialità culinarie preparate da cuochi dilettanti e cuochi professionisti, in salse di ogni etnia. Coop offrirà ai più piccoli un’area divertimento, grazie alla collaudata macchina «Il Paese dei ragazzi». Maggiori informazioni su:



TORNA AL MENU «REPORTAGE»
VAI ALLA SEZIONE «A TAVOLA»
TORNA ALL'HOMEPAGE

Commento (0)

Grazie per il vostro commento.

Questo commento ha un contenuto sgradevole?

Il testo sarà controllato ed eventualmente modificato o bloccato.

Il vostro commento

Non avete ancora scritto il commento.

Questo campo deve essere compilato. Grazie.

Campo obbligatorio
Questo campo deve essere compilato. Grazie.










Si prega di commentare nel rispetto della nostra netiquette e degli altri utenti.


ARTICOLI IN EVIDENZA



Jamiroquai, un ritorno
a tutto funky

Sette anni. Tanto è passato dall’ultimo cd dei Jamiroquai, tornati ora con Automaton (Universal).


*****

L'arte di osservare
gli uccelli

Munitevi di binocolo e taccuino. È in arrivo una singolare iniziativa promossa da Birdlife Svizzera.

*****


A caccia di asteroidi

L’astrofisica Carrie Nugent spiega perché è nostra responsabilità continuare a scrutare i cieli.

*****




Login con il profilo di Cooperazione

Chiudere
Fehlertext für Eingabe

Fehlertext für Eingabe

Dimenticato la password?