Agnese Dal Pian contrasta un'avversaria.

A scuola di rispetto

LO SPORT — Lo judo per Agnese Dal Pian non è solo un'attività con cui ottenere successi. Ma è anche un grande maestro di vita. Leggi anche «L'angolo» di Armando Ceroni!

Una piacevole ossessione: mietere successi e raccogliere medaglie anche in terra straniera. Agnese Dal Pian, atleta dello Judo Club Ceresio Caslano, in Svizzera ha vinto di tutto e di più. Sia individualmente, sia nelle competizioni a squadre. Ora però la 19enne luganese, studentessa in grafica, ha un nuovo obiettivo. «Farmi notare sulla ribalta europea. E riuscire così ad approdare nei quadri della nazionale».

Ha iniziato a indossare il kimono all’asilo, seguendo le orme di Nicola, il fratello maggiore. «Lo judo mi ha fatto crescere nel segno del rispetto verso il prossi­mo. Mi ha insegnato una filosofia di vita». In molti, però, lo ritengono uno sport aggressivo… «Perché non lo conoscono. C’è chi pensa che sia un’attività violenta. In realtà il contatto fisico è sempre calibrato, l’atleta deve sapersi regolare a dipendenza dell’avversario che ha di fronte. Nessuno infierirebbe contro un avversario evidentemente più debole».

Un kimono bianco e uno blu sono i suoi abiti da competizione. Agnese, reduce da una gara in Germania, attualmente sta studiando con la sua allenatrice il calendario dei prossimi mesi. «Il fatto di misurarmi contro avversarie di alto livello mi stimola molto». Il gap con «il resto del mondo», tuttavia, è ancora da colmare. «Devo migliorare vari aspetti. La tecnica, per esempio. Il modo con cui mi approccio al combattimento. E poi la costanza. Finora ho ancora troppi alti e bassi. Anche nel corso della stessa gara».

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Testo: Patrick Mancini

Foto: Sandro Mahler

Pubblicazione:
lunedì 02.02.2015, ore 00:00


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