A scuola di silenzio

La mindfulness è una tecnica meditativa che aiuta a migliorare la propria consapevolezza. L’esperienza di una psicopedagogista, di un docente di educazione fisica e di alcuni bambini. — KERI GONZATO

Viviamo in un’epoca intensa. Bambini e ragazzi sono stimolati da rumori, suoni, immagini. Dai giochi su tablet ai social network, da lezioni di violino, matematica e nuoto, dagli impegni scolastici a quelli famigliari… Quest’ansia di riempire ogni momento vuoto si ripercuote sullo stato psicofisico dei giovani che possono sviluppare difficoltà di concentrazione, stati di irrequietezza e ansia. Da qui nasce la necessità di coltivare un’oasi di pace, partendo dai banchi di scuola… È ciò che sta capitando in alcuni istituti scolastici che tendono ad inserire attività di meditazione nel proprio programma.

La meditazione migliora la concentrazione dei bambini, e dà loro fiducia.


Come spiega la psicopedagogista Mariapia Borgnini, istruttrice diplomata in mindfulness presso l’associazione italiana mindfulness, queste pratiche riducono lo stress ed incrementano l’intelligenza emotiva e cognitiva. «Sono un grande sostegno per i ragazzi in fase di crescita, così come per gli adulti. Ma, anche gli adulti, i docenti e i genitori, possono farne esperienza», spiega la psicopedagogista. Mariapia ha, infatti, iniziato un ciclo di incontri per docenti interessati a fare proprie le tecniche della mindfulness. «Sono tecniche tanto semplici quanto potenti: portando l’attenzione alle sensazioni del corpo ed al respiro si torna ad essere pienamente presenti. Quando ho finito la formazione in mindfulness (consapevolezza) di tre anni, a Padova, il mio grande desiderio era quello di portare questa possibilità all’interno della scuola del pretirocinio di orientamento di Lugano, dove già lavoravo», conferma Borgnini.

Corpo e respiro
Michele Gianella insegna educazione fisica alle scuole elementari di Montagnola ed applica i principi della mindfulness. «Mi sono avvicinato al tema del silenzio e della connessione profonda che ne deriva. Condurre i bambini verso questa meta è stata una conseguenza naturale». Da tempo Michele alterna i giochi classici e le attività sportive con dei momenti in cui, in modo ludico e leggero, riporta i ragazzi ad uno spazio di pura presenza. «Solitamente inizio la lezione con musica e movimento libero, in modo che i bambini possano trovare il proprio ritmo senza costrizioni».

L’esperienza dei bambini

Nei giorni in cui l’energia dei bambini è fuori controllo, prima di partire con le attività, il docente di educazione fisica li riporta alla propria calma interiore con un esercizio di rilassamento in cui si sdraiano ed ascoltano il proprio respiro. «Respirare, quando ho paura e sono agitata, mi aiuta a non sentire più la paura», dice Margherita, 3° elementare, mentre a Giovanni, 4° elementare, il silenzio fa percepire pace e tranquillità.

Fiducia e calma
«I bambini si trasformano, quando li porti in contatto con questi spazi ed i benefici sono evidenti: sono concentrati, autentici nei modi e nei movimenti – è un percorso affascinante di continuo scambio, in cui spesso sono io ad imparare da loro», racconta Michele. «Quando sono irrequieta, il respiro mi aiuta a trovare il silenzio e nel silenzio la serenità», conferma Benedetta della 5° elementare.  «È bello vedere docenti che, come Michele Gianella, inseriscono attività di questo tipo, all’inizio, a metà o a fine lezione – sostiene Davide Cavadini, direttore delle scuole elementari di Montagnola –. Offrire momenti di tranquillità, dove l’allievo si rilassa, prende consapevolezza del corpo e delle emozioni è importante. Oggi, i docenti  utilizzano più strumenti pedagogici e didattici per creare il clima giusto in classe, per aiutare i bambini ad ascoltarsi e ascoltare».
Un’esperienza che Mariapia Borgnini ha sintetizzato anche nel libro “La forza gentile dell’attenzione. Piccole storie di Mindfulness” (2016). «Vivere la trasformazione dei ragazzi in prima persona è stata un’esperienza intensa. Durante gli incontri individuali e di gruppo, li ho visti acquisire chiarezza, focus, fiducia e calma».


Qualche esercizio di mindfulness, adatto a grandi e piccini, volto a migliorare l’ascolto del proprio corpo e dei propri pensieri, sviluppati da Mariapia Borgnini.

Porta la tua attenzione  ai suoni, distinguili uno dall’altro, identifica da dove provengono, come sono. Cerca di capire se si ripetono, come si presentano, quanto durano…

Mastica con consapevolezza, gusta il cibo con attenzione, senza commentare, assaggia ogni boccone con la curiosità di scoprire quello che si produce in bocca. Nomina la consistenza del cibo, scopri quello che proviamo seguendo il viaggio del cibo verso lo stomaco.

Ascolta i segnali nel corpo ed esercita l’attenzione durante un’azione specifica, come correre o camminare. Osserva quali sono i muscoli in azione, nota quello che succede, com’è il respiro che accompagna l’azione e come cambia; cosa succede se si smette l’azione o quando aumenta d’intensità.

Osserva i pensieri, cogli quelli che ti passano per la testa, nota le immagini che li accompagnano, scopri il processo di come ti orientano verso alcune azioni, comincia così a recepire come funziona la tua mente.

La meditazione è ginnastica per il cervello. Su un gruppo di studenti reduci da 8 settimane di pratica meditativa, l’università di Harvard ha evidenziato, oltre alla riduzione di stress e paura, l’ispessimento della materia grigia nelle aree associate a concentrazione e memoria, migliore capacità decisionale, funzioni cognitive superiori, consapevolezza corporea e compassione.  Tra i vari benefici psicofisici la meditazione ha anche un effetto profondamente riposante, più efficace del sonno, e rigenerante. 


I benefici della meditazione

La meditazione è ginnastica per il cervello. Su un gruppo di studenti reduci da 8 settimane di pratica meditativa, l’università di Harvard ha evidenziato, oltre alla riduzione di stress e paura, l’ispessimento della materia grigia nelle aree associate a concentrazione e memoria, migliore capacità decisionale, funzioni cognitive superiori, consapevolezza corporea e compassione.  Tra i vari benefici psicofisici la meditazione ha anche un effetto profondamente riposante, più efficace del sonno, e rigenerante. 

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