Clara (a sinistra), Gemma e Lucia (sullo sfondo) sono felici di essere accudite dal loro papà. (Foto: Hsaskia Cereghetti-Landrini)

«Faccio il papà a tempo pieno»

Demetrio ha tre figlie piccole e si occupa a tempo pieno di loro. Nel 2014, secondo l’Ufficio federale di statistica erano circa settemila gli uomini che si prendevano cura della famiglia. — Amelia Valsecchi Iorio

Sono uomini speciali quelli che decidono di lasciare il lavoro per dedicarsi completamente alla casa e ai bambini. Di solito sono cresciuti in famiglie numerose e come Demetrio Martino hanno imparato presto ad arrangiarsi da soli. Demetrio ha 56 anni, è sposato con Elena, ha tre figlie e fa il casalingo. Di origini italiane, è migrato in Francia nel 1978 in cerca di lavoro e oggi vive a Mesocco occupandosi a tempo pieno della famiglia.

(Secondo l’Ufficio federale di statistica nel 2014, in Svizzera, gli uomini tra 15 e 64 anni che si trovavano a casa ad occuparsi di casa e figli erano approssimativamente 7.000 di cui 3.000 con figli al di sotto dei 14 anni e 4.000 che non avevano figli minori di 15 anni.)

Ma non sarà riduttivo chiamarlo casalingo? Per Demetrio non ci sono altre definizioni, ma non chiamatelo mammo, perché di mamma ce n’è una sola e lui si sente semplicemente un papà che si occupa dei bambini e dei lavori di casa.  Anche alla professoressa Laura Pozzi, presidente del gruppo di lavoro per le pari opportunità all’USI, la parola «mammo» non va a genio. Secondo lei, se di pari opportunità si deve parlare, bisognerà discutere piuttosto di congrua ripartizione dei ruoli all’interno della famiglia, perché le pari opportunità prevedono proprio questo: una giusta ripartizione degli oneri famigliari e il diritto al lavoro, ma anche il diritto di dedicarsi alla famiglia, sia per gli uomini, sia per le donne in egual misura.

Tempo insieme
Ma com’è avvenuta la scelta e l’inversione dei ruoli in casa Martino? «Non si tratta di un’inversione di ruoli – spiega papà Demetrio –, ma di una scelta che per noi è maturata cammin facendo. Alla nascita di Clara, la nostra secondogenita, io lavoravo a tempo parziale e mia moglie a tempo pieno e non riuscivamo a trascorrere abbastanza tempo insieme. Non si pranzava mai alla stessa ora. Quando io tornavo, mia moglie partiva per andare a lavorare e ci si trovava solo la sera. Nonostante la presenza preziosa della nonna, ci sembrava di non dare abbastanza alla nostra famiglia. Quindi, prima che nascesse Gemma, l’ultima arrivata in casa Martino, abbiamo cercato la soluzione per noi ideale ed io ho smesso di lavorare». Una scelta maturata in modo spontaneo da Demetrio che non rimpiange il suo lavoro di commesso. Mamma Elena invece avrebbe fatto più fatica a lasciare il suo posto di docente. Per Demetrio conta la passione per il proprio mestiere e lui sa quanto per Elena sia importante il suo lavoro.

Dentro e fuori casa
Demetrio e Elena sono una coppia molto affiatata e quando lei può gli dà il cambio nelle faccende di casa, pertanto per lui non è stato traumatico lasciare il lavoro per dedicarsi al nucleo famigliare. «Chi cucina è prevalentemente lui, perché lo fa meglio di me – afferma Elena –. A volte ho paura che gli manchi la vita di prima, quando lavorava e poteva al contempo coltivare le sue passioni, la pesca, per esempio». Demetrio nega, lui si sente realizzato anche a casa, perché oltre ai lavori domestici ha anche il privilegio di veder crescere le proprie figlie e un giardino di cui occuparsi. La routine quotidiana di Demetrio si svolge dentro e fuori casa tra pannolini, aspirapolvere, cucina, bucato da fare, spesa e orto. «È il marito ideale – sorride Elena–, non solo si occupa di figlie e cucina, ma è molto comprensivo, perché conosce sia la realtà professionale, sia quella domestica». In casa Martino non ci sono suddivisioni dei compiti intransigenti, ma un’intesa non scritta che funziona a meraviglia.

In libreria si trova il libro di Oscar Matti: Il casalingo – Una giornata del maschio moderno, edito da Gabriele Capelli, Mendrisio. Un’altra testimonianza di un uomo che ha dato una svolta alla propria vita decidendo di restare a casa con i propri figli.

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Testo:  Elisabeth Alli

Pubblicazione:
lunedì 14.03.2016, ore 00:00