Scorcio della città dal Tuchlaube Cafe & Bar. (FOTO PINO COVINO)

Quattro passi per le vie di Aarau

Ci sono molte ragioni per visitare la capitale del Canton Argovia: un incantevole centro storico, straordinari musei, la varietà di bar e ristoranti. E il primo di novembre, l’evento dell’anno... — RAFFAELA BRIGNONI

A fine ’700 era stata per qualche mese la prima capitale della Repubblica elvetica. Il “palazzo federale” di quell’epoca, l’Haus zum Schlossgarten, ora ospita un museo. Il viale Laurenzenvorstadt, che porta verso il centro storico, era addirittura soprannominato Champs Elysées. Sontuosi palazzi circondati da rigogliosi giardini fanno ancora bella mostra di sé. Aarau non gode più del prestigio d’al-lora, ma non per questo ha perso il suo fascino. Troviamo ad accoglierci alla stazione, da poco, rinnovata Silvia Dell’Aquila, che oggi ci farà da guida. Silvia vive ad Aarau da 20 anni e quasi da subito l’ha fatta sua con una dichiarazione d’amore, lanciando il sito “We Love Aarau”. Il blog era nato come piattaforma per segnalare concerti, postare foto delle serate e fornire indicazioni pratiche per i giovani in cerca di una camera o di un appartamento in affitto. «Il sito era bruttino» ricorda sorridendo la giovane di origini siciliane. Ancora oggi, il blog presenta il calendario degli eventi cittadini, ma si è arricchito di molti altri contenuti, e vanta più di 1.500 iscritti alla newsletter. «Aarau è bella perché è una città giovane. È piccola, ma per la sua taglia ha molto da offrire. E poi è vicinissima a centri più grandi come Zurigo o Basilea» precisa Silvia. Per iniziare il tour, la nostra guida ci propone uno sguardo al futuro della città portandoci davanti a un enorme cantiere, dalla parte opposta rispetto alla città vecchia: in quest’area, denominata Aeschbach Quartier, sorgeranno diversi edifici, appartamenti e commerci, in parte mantenendo l’architettura industriale dei precedenti stabili. Il quartiere si propone di diventare un nuovo polo importante della città. Sarà interessante vedere che aspetto avrà a fine lavori, nel 2018. Non lontano dovrebbe sorgere anche lo stadio. «Se vuoi attaccare bottone con qualcuno ad Aarau, basta accennare allo stadio» scherza Silvia: la sua costruzione è un progetto che fa discutere da anni. Ma ora ci dirigiamo verso il centro storico.


Lo Stadtmuseum, un altro importante museo della città oltre all’Aargauer Kunsthaus. Antico 
e nuovo sono sapientemente mixati nella cittadina.

Il cuore pulsante della città
«Un altro argomento di discussione ad Aarau sono i bus» sorride Silvia, mettendoci in guardia all’arrivo di uno di questi veicoli alle porte del centro città, pedonale sì, ma accessibile ai mezzi pubblici. È facile trovarsi impreparati all’arrivo di questi veicoli, perché chi non ha mai visitato la cittadina, probabilmente la scopre camminando con il naso all’insù. Una particolarità degli edifici storici di Aarau sono infatti i sottotetti dipinti, e alcuni sono davvero incantevoli. All’ora di pranzo, la cittadina si anima, ristoranti e bar sono presi d’assalto. Qui, il centro storico corrisponde davvero al cuore pulsante della città. Pranziamo al Gossip, uno dei primi locali per giovani ad aver aperto i battenti in centro, e uno dei ristoranti preferiti da Silvia, che ci svela alcune dritte per scoprire al meglio la sua cittadina adottiva.


Silvia Dell’Aquila, la nostra guida ad Aarau, durante la seduta fotografica.

La top tre delle cose da fare ad Aarau? «Scoprire la città vecchia, magari sedendosi a un bar e osservando intorno, una visita al Kunsthaus, il museo d’arte cantonale, e una passeggiata lungo l’Aare». Il primo suggerimento è cosa fatta, passiamo agli altri due. La passeggiata sulle sponde del fiume è piacevole non solo per il paesaggio ma anche per un luogo speciale: la Stadtgärtnerei. Qui si possono acquistare piante e fiori inusuali, e sorseggiare un caffè in un ambiente rilassante. A due passi dalla stazione si trova invece l’Aargauer Kunsthaus, che propone regolarmente esposizioni di arte contemporanea di primo livello. Merita una visita quella vivace e attuale, sulla pop art svizzera, che è stata prolungata e sarà visitabile fino al 5 novembre. Prima di partire c’è ancora tempo per tornare in centro e prenderci un aperitivo e goderci il tramonto in un altro locale suggeritoci da Silvia, il Waldmeier. L’ideale per concludere in bellezza la giornata.

La capitale delle carote
Un’altra ragione per visitare Aarau è il mercato delle carote, il “Rüeblimärt”, che ha sempre luogo il primo mercoledì di novembre che quest’anno cade il primo di novembre. È il pendant argoviese del mercato delle cipolle di Berna, che invece ha luogo il quarto lunedì di novembre (27.11.2017). Il Rüeblimärt è il più grande mercato della cittadina, che per l’occasione, dalle 7:30 alle 18, ospiterà circa 140 stand. Informazioni su www.weloveaarau.ch


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