Per fare il pieno di idrogeno, ci vuole poco più tempo che per fare il pieno di benzina.

Addio CO2

Avanguardia In collaborazione con Axpo Coop vuole aprire la prima stazione pubblica di rifornimento di idrogeno in Svizzera. Coop orienterà inoltre il proprio parco veicoli all’impiego della tecnologia a celle di combustibile.

Da decenni si conducono ricerche sui veicoli a emissioni ridotte o zero emissioni di CO2. A tale riguardo è particolarmente promettente la tecnologia a idrogeno, come ci spiega Andreas Züttel, professore di chimica fisica alla Scuola politecnica federale di Losanna (EPFL) e direttore del dipartimento Idrogeno ed Energia dell’EMPA (Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca): «L’idrogeno è l’elemento più diffuso nell’universo. Tramite elettrolisi, che molti forse ricordano dalle lezioni di chimica a scuola, è possibile scindere l’acqua in idrogeno e ossigeno. La molecola di idrogeno è gassosa ed è un ottimo accumulatore di energia. Un chilo di idrogeno contiene una quantità di energia circa tre volte superiore rispetto alla benzina o al carburante diesel».



Infrastruttura di stazioni di rifornimento grazie a Coop Mineraloel AG
Ciò rende la tecnologia a idrogeno molto interessante come fonte di energia sostenibile del futuro. Toyota e Hyundai, ad esempio, due grandi case automobilistiche mondiali, hanno già presentato al pubblico le loro prime automobili a celle a combustibile prodotte in serie, ossia vetture alimentate a idrogeno.
Il funzionamento di queste auto è complessa e semplice al tempo stesso, come illustra Andreas Züttel: «Le auto alimentate a idrogeno dispongono di una cella a combustibile, per cui sono chiamate auto a celle a combustibile. L’idrogeno, all’interno di questa cella, si lega all’ossigeno presente nell’aria, trasformandosi in acqua e rilascia a sua volta energia sotto forma di elettricità. Quest’ultima serve da fonte di energia per l’azionamento di un motore elettrico, come in un’automobile elettrica». Questa prospettiva affascinante, tuttavia, presentava finora un problema: la mancanza di un’infrastruttura per le stazioni di ­rifornimento di idrogeno. Coop intende ora cambiare la situazione e creare i ­requisiti necessari. «Grazie alla nostra rete capillare di stazioni di rifornimento, Coop Mineraloel AG è la ­migliore candidata all’attuazione di questo progetto. Prevediamo di ­inaugurare entro un anno la prima stazione di rifornimento in Svizzera in cui sarà possibile fare il pieno di idrogeno prodotto senza emissioni di CO2», spiega Roger Oser, presidente del Consiglio di amministrazione di Coop Mineraloel AG.

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L’idrogeno contiene una quantità di energia circa tre volte superiore a benzina o diesel »

Andreas Züttel, professore EPFL

Parco veicoli Coop con celle a combustibile
Si prevede di equipaggiare gradualmente ulteriori stazioni di rifornimento Coop con pompe di rifornimento di idrogeno. Una misura peraltro necessaria, dato che il primo grande cliente è già pronto: Coop intende utilizzare in futuro la tecnologia delle celle a combustibile anche per i propri veicoli, offrendo in tal modo un importante contributo al raggiungimento della propria visione: la neutralità in CO2 entro il 2023. L’attuazione di questo progetto avverrà con il supporto di un’azienda esperta del settore, H2 Energy AG, in cui Coop detiene una partecipazione di maggioranza.

Un passo verso la neutralità in CO2
Dato che le auto prive di gas di scarico da sole non bastano, Coop punta sulla produzione di idrogeno esente da emissioni di CO2, prodotto da energia idraulica ­indigena. A tal fine, l’azienda ha stipulato una partnership con Axpo, azienda leader nella produzione di energia rinnovabile in Svizzera. Le due aziende hanno già firmato a Baden una dichiarazione d’intenti. Axpo produrrà idrogeno per Coop tramite elettrolisi esente da emissioni di CO2. Grazie a questo idrogeno prodotto in assenza di CO2, Coop permetterà per la prima volta al mondo di viaggiare in auto a ­ciclo idrologico chiuso. Nel 2008 Coop ha preso la decisione di neutralizzare le emissioni di CO2 entro il 2023. Grazie ai provvedimenti adottati, Coop è in ­linea con tale obiettivo. Coop, ad esempio, converte sempre più i trasporti delle merci dalla strada alla rotaia. Dal luglio 2013 Railcare rifornisce tutti i
42 supermercati Coop di Ginevra tra­­mi­te trasporto combinato non accompagnato dalle centrali di distribuzione di Aclens e Wangen. Un’altra misura: l’adozione dello standard ­Minergie dal 2007 in tutte le nuove ­costruzioni e ristrutturazioni di supermercati Coop. Gli edifici in tal modo necessitano del 20% di energia elettrica in meno e del 40% di calore per riscaldamento in meno rispetto ai precedenti punti vendita. Sono solo due esempi volti a raggiungere la neutralità in CO2. Con il lancio della prima stazione di rifornimento di idrogeno, Coop riconferma il proprio ruolo pionieristico e compie un altro importante passo verso un futuro sostenibile. l

Un futuro pulito 

Abbiamo parlato con il professore Andreas Züttel, docente di chimica fisica, dell’idrogeno come fonte di mobilità.

Professor Züttel, come nasce in sostanza l’idrogeno?
L’idrogeno si ottiene dalla scissione di acqua o idrocarburi. Tramite elettrolisi è possibile separare l’acqua in idrogeno e ossigeno.

Un po’ come per una batteria?
Sì, all’incirca, solo cha la densità di energia nell’idrogeno è cento volte maggiore che in una batteria. Inoltre l’energia elettrica può essere accumulata a lungo senza subire perdite dovute a scaricamento, e l’idrogeno, a differenza della batteria, non comporta alcun problema di smaltimento.

Come mai si è giunti soltanto oggi a questa idea?
L’idrogeno fu scoperto già nel 1766 dal chimico e fisico inglese Henry Cavendish. Solo ora però, grazie alla crescente disponibilità di energia rinnovabile, l’idrogeno è diventato un ideale accumulatore di energia.

Come è possibile mettere in moto un veicolo tramite questo carburante?
L’idrogeno, all’interno della cella a combustibile, si lega all’ossigeno presente nell’aria tramite una reazione chimica, trasformandosi in acqua, e rilascia a sua volta energia sotto forma di elettricità. L’elettricità serve da fonte di energia per l’azionamento di un motore elettrico. Dal tubo di scappamento esce perciò soltanto acqua.

Qual è il vantaggio rispetto ai veicoli alimentati a batteria?
Consentendo di percorrere dai 400 ai 700 km, i veicoli alimentati a idrogeno presentano un’autonomia decisamente superiore rispetto ai veicoli alimentati a batteria, a parità di peso. Inoltre, il pieno di idrogeno si fa in meno di cinque minuti.

Cos’ha di speciale la soluzione proposta da Coop e Axpo?
Entrambe sono aziende leader in Svizzera con eccellenti competenze nel proprio core business. Questo progetto comune ha, a mio avviso, un carattere pionieristico a livello svizzero e può dare impulso e influire notevolmente sulla diffusione dei veicoli con celle a combustibile in Svizzera.

Testo: Stefan Fehlman
Foto: Gian Vaitl, Keystone, Imago stock&people
Pubblicazione:
mercoledì 08.04.2015, ore 00:00