Veronica Fontanella: «Mi alleno ogni giorno per almeno due ore».

Aggrappata
a una corda

Sogna il Cirque du Soleil. Per ora però Veronica Fontanella si allena con impegno e passione, giorno per giorno.

Si arrampica sulla corda verticale con l’agilità di un felino, ostentando un’incredibile forza nelle braccia. E poi si lascia andare a rapidi movimenti di gambe, in tutte le direzioni, a testa in giù, a ritmo di musica. Lo spettacolo mozzafiato è interpretato da Veronica Fontanella, 16enne di Bioggio, che ha fatto delle arti circensi una ragione di vita. «Faccio competizioni un po’ in tutta Europa – spiega – e il mio grande sogno è di lavorare, un giorno, per il Cirque de Soleil».

La giovane è cresciuta artisticamente alla corte di Lidia Golovkova, che da anni dirige a Breganzona una scuola circense. «Ci sono entrata quando facevo la prima elementare. Mi sono specializzata nell’arte della corda verticale, ma mi hanno insegnato le basi anche delle altre discipline. Dai numeri al suolo al contorsionismo, dalla giocoleria ai numeri con i cerchi». Veronica sta lavorando sodo per diventare un’acrobata completa. «Attualmente frequento anche la Scuola per sportivi di élite di Tenero. Mi alleno tutti i giorni almeno un paio d’ore. Per restare a certi livelli servono costanza e pazienza, oltre a una forza fisica sopra la media e a una grande concentrazione».

La talentuosa saltimbanca di Bioggio si distingue sia nelle esibizioni individuali, sia in quelle di gruppo. E ha già raccolto ampi consensi in alcuni prestigiosi festival europei. «Con la nostra scuola circense partecipiamo spesso a simili rassegne nei Paesi dell’est. Di recente ho ottenuto due importanti secondi posti. Uno in Ucraina, con un numero individuale, e l’altro in Russia, in un’esibizione a tre. In questi concorsi viene valutata e premiata la performance nella sua globalità». Veronica è una ragazza gentile, loquace, divertente. Che ride e scherza con i suoi compagni. Una tipa cocciuta, che sa dove vuole arrivare. «Da sempre il circo è il mio grande amore. È un mondo tutto a sé, che mi affascina».

Per il futuro, Veronica ha le idee chiare. «Tra qualche anno, una volta conclusa la formazione a Tenero, vorrei andare all’estero ad imparare le lingue. E poi mi piacerebbe aggregarmi a un circo.
La vita da nomade non mi fa paura, anzi, a me piace girare. I miei genitori lo sanno e mi appoggiano. Sono una che non metterebbe mai radici. Non a caso ho scelto
di starmene in aria, aggrappata a una corda».

www.scuolacircogolovkova.ch

www.fabio.guglielmini.ch

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Testo: Patrick Mancini

Foto: Massimo Pedrazzini

Pubblicazione:
lunedì 03.02.2014, ore 17:48


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