Duncan Hiermeier conduce Myriam Meier e Amanda Uffer (da sin. a des.) per le vie di Berna.

Alla scoperta di Berna
a bordo del... Risciò!

GITE — La capitale elvetica ha parecchio da offrire. Un modo curioso per una prima infarinatura sulla sua storia è un’escursione sulla vettura a pedali tanto in voga nei paesi orientali e non solo. L’abbiamo testata per voi.

A Roma si fanno escursioni in calesse, a Londra con i famosi bus rossi... La capitale elvetica è sì piccola e visitabile a piedi, ma anche lei si lascia scoprire comodamente: a bordo di risciò elettrici. «Si è all’aperto, è piacevole, non è come stare in un bus – dice Amanda Uffer  di Berna Turismo – e poi sono visite apprezzate anche per chi fa fatica a camminare»... Abbiamo deciso di testare questa esperienza per un circuito di un’ora in compagnia di Amanda Uffer e della sua collega Myriam Meier. Chi pedala fornisce le informazioni, principalmente in tedesco,  ma c’è anche la possibilità di ottenere un’audioguida in italiano. Questa è collegata a un piccolo altoparlante e informa sulle attrazioni man mano che vi si passa davanti. E così partiamo alla scoperta di questa incantevole città che oltre 30 anni fa fu riconosciuta Patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco. A condurci sono Duncan Hiermeier e Upul Vidanagama, guida turistica srilankese che lavora da tre stagioni a Berna, città di cui conosce ogni angolino. «C’è chi è diffidente vedendo uno srilankese fare la guida a Berna». Ma in fondo è spesso così: chi viene da fuori conosce meglio di un indigeno, e l’entusiasmo di Vidanagama non lascia adito a dubbi. «Sono innamorato di Berna!».

Tra storia, aneddoti e leggende
Nel risciò si sta seduti comodi e il viaggio procede spedito, a volte sul selciato si traballa un po’... «Un antico massaggio cinese» scherza Vidanagama. Un giro completo della città richiede tempo. Che cosa si può vedere se si ha a disposizione un’ora sola, che cosa non ci si deve lasciar sfuggire? «La Zytglogge (Torre dell’orologio, ndr), quando scoccano le ore. Il meglio è a mezzogiorno perché suona 12 volte. Era sul cammino tra la casa di Einstein e l’ufficio dei brevetti. Pare che questo orologio, sia stato fonte d’ispirazione per la teoria della relatività» ci spiega Vidanagama. E così via, di aneddoto in aneddoto ci vengono snocciolate non solo le classiche informazioni: dimensioni, date e fatti, ma anche episodi curiosi. Come quello legato alla casa al numero 54 della Junkerngasse: una casa «stregata». È disabitata ma da fuori ha l’aspetto di una casa qualsiasi. La leggenda vuole che sia abitata dal fantasma di una donna senza testa...

Vediamo sfilare il Palazzo federale, la magnifica cattedrale... lungo il percorso la gente incuriosita si gira per ammirare questi moderni risciò e per scattare foto.  È una splendida giornata autunnale e i passanti, numerosi, approfittano dei raggi del sole, ma se dovesse piovere non sarebbe un problema. «A Berna abbiamo 6 km di portici, uno dei più lunghi “shopping center” d’Europa» spiega Vidanagama. L’occhio attento, a Berna noterà che i  cartelli che indicano i nomi delle vie non sono tutti dello stesso colore. Ce ne sono di blu, bianchi, verdi, gialli... «Sembra che quando Napoleone sia stato qui con i suoi soldati, questi la sera facessero fatica a ritrovare la loro abitazione, inebriati dal vino bevuto. Le strade del centro storico di Berna si somigliano parecchio, e da qui l’idea dei cartelli colorati, perché pare che molti soldati fossero analfabeti».  L’ora è volata e la gita sta per concludersi, passiamo sotto la Zytglogge, l’ora tonda sta per avvicinarsi, i turisti si appropinquano per ammirare questo gioiello della tecnica. Quale miglior saluto per terminare il tour dalla città se non osservare questo magnifico carillon? Un monito al tempo che passa e magari un invito, a gita terminata, di prendersi del tempo per ripercorrere la città con più calma e fare qualche sosta in uno dei suoi numerosi caffè. l

Scoprire la capitale in modo originale

Una visita in risciò per una o due persone con audioguida in italiano costa 65 franchi per un’ora e 100 franchi per due ore.

Per info e prenotazioni, contattate l’Ufficio del turismo di Berna al numero:
031 328 12 12 o citytours@bern.com.

I prossimi eventi da annotare nelle vostre agende:
fino al 30 novembre (ad eccezione del 23 e del 24 novembre) «Rendez-vous Bundesplatz», uno spettacolo di luci e colori proiettati sulla facciata di Palazzo federale.

l 24 novembre invece ha luogo il mercato delle cipolle, il tradizionale «Zibelemärit».

Per ulteriori informazioni:
www.bern.com/it

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Raffaela Brignoni

Redattrice

Fotografia:
Testo: Raffaela Brignoni
Foto: Pino Covino
Pubblicazione:
mercoledì 22.10.2014, ore 00:00


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