Francesco Tullio Altan (Treviso, 1942) è l’autore di due personaggi di successo: la cagnolina Pimpa e l’operaio metalmeccanico Cipputi.

Altan, l’ideatore di Cipputi e Pimpa

A colloquio con il celebre disegnatore satirico Francesco Tullio Altan, ospite speciale alla Fiera del fumetto a Lugano (7-9 ottobre). — THOMAS CARTA

Francesco Tullio Altan (in arte Altan), creatore di Pimpa e Cipputi, è da quattro decenni la matita che ironizza sui mali d’Italia nelle pagine di La Repubblica, L’Espresso e Panorama.

Uno dei suoi personaggi più popolari è l’operaio metalmeccanico Cipputi. Diverte ma sembra rassegnato allo sfruttamento. È così?
Non parlerei di rassegnazione. In certi momenti ha il morale a terra, è vero. Uno sconforto dovuto al fatto che nemmeno coloro che dovrebbero stare con lui, a livello politico, si comportano bene. Ma un po’ di voglia di combattere – credetemi – gli è rimasta.

Cipputi ha visto la luce negli anni Settanta. È ancora attuale?
L’Italia è un Paese che cambia poco e lentamente. Ho vignette di quell’epoca che sembrano appena disegnate.



Lei provoca e stimola. Ma con umiltà. Da cosa deriva questo approccio?
Faccio parte della stessa umanità che disegno: uno sguardo dall’alto non avrebbe senso. E ho delle reazioni. È qui che il sentimento personale e l’espressione creativa si mischiano.

Tra le critiche al popolo italiano lei indica la mancanza di un’etica pubblica. Perché?
Temo che il difetto sia storico: l’interesse dell’individuo prevale su quello collettivo. La maggioranza della popolazione fatica molto ad assimilare il concetto di «bene comune», che ai miei occhi è fondamentale. E, in ciò, il frammentato passato della Penisola non aiuta.

Come vede il futuro del Belpaese?
Bisogna armarsi di molta pazienza. Ora si sta marciando sul posto. Ma non riesco a non avere una speranza: l’Italia possiede anche molte qualità. Finché si riterrà che tutte le colpe sono degli altri, sarà difficile sbarazzarsi della negatività.

Nonostante il suo sguardo critico, c’è qualcosa che la diverte?
Certo. Se non ci fossero occasioni per farsi una risata saremmo fritti.

Ma lei, da piccolo, sognava di diventare disegnatore o metalmeccanico?
Ingegnere navale, in realtà. La passione per matite e colori c’era già, ma scarabocchiavo solo per il profondo piacere di farlo, senza obiettivi professionali. E quando ci sono passione e divertimento, tutto diventa più facile.

Lei non disegna quasi mai personaggi politici. Fa eccezione Berlusconi. Perché?
Durante l’infanzia abitavo a Bologna. Allo stadio, in mezzo alla tribuna, vi erano dei pilastri che coprivano la visuale. Io volevo vedere oltre, ma non ci riuscivo. Ecco, Berlusconi, per me, è come uno di questi pilastri: si mette sempre in mezzo.

Come nasce una vignetta? Da una folgorazione o da una riflessione?
Dipende. Talvolta la reazione è immediata. In altri casi il lavoro mi rimane in testa per giorni, finché trovo la parola giusta e mi sblocco. Solo allora mi dedico, con rapidità, al disegno.

Passiamo alla Pimpa: qual è il suo stato di salute?
Il suo bacino di giovanissimi lettori ce l’ha sempre. Spesso li incontro di persona, nelle scuole e nelle biblioteche. A essere sincero, non li trovo differenti rispetto a una quarantina d’anni fa, quando inventai la Pimpa ispirandomi all’atteggiamento di mia figlia.




Dica la verità: se sua figlia è la Pimpa, lei è il signor Armando.
Be’, in effetti c’è una certa relazione…

Tra alcuni giorni sarà in Ticino. Qual è il suo sguardo sulla Svizzera?
Non frequentandola, temo di averne un’immagine stereotipata. In ogni caso, mi pare che il senso della comunità, da voi, sia molto più spiccato.

La sesta edizione della Fiera del fumetto, diretta da Fabio e Luca Baudino, si svolge al Palazzo dei congressi di Lugano dal 7 al 9 ottobre. Protagonista è Dylan Dog. Nato dal genio di Tiziano Sclavi, l’«indagatore dell’incubo» festeggia i suoi trent’anni di pubblicazione. In programma vi sono workshop tematici, conferenze con artisti e professionisti del fumetto e proiezione di documentari. Negli stand sarà possibile ammirare e acquistare fumetti, comics, manga, gadget, tavole originali e molto altro. Ospiti d’eccezione: Altan e Lorenzo Mattotti. Molti altri artisti presenti: Angelo Stano, Giuseppe Montanari, Marco Villa, Carlo Ambrosini, Pasquale Ruju, Roberto Rinaldi, Giampiero Casertano, Silvia Ziche, Paolo Cossi, Don Alemanno, Giovanni Gualdoni, Tino Adamo e Marina Sanfelice.

Info sul programma:


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