Andrea Bignasca lancia il suo nuovo singolo questa settimana.

Una voce che "spacca", è quella di Andrea Bignasca

La sua voce ha un vibrato unico che colpisce chi ascolta i suoi pezzi. Il giovanecantautore luganese in poco tempo (e tanto duro lavoro) si è fatto notare. — KERI GONZATO

Si è fatto le ossa con l’umiltà di chi è pronto a salire su ogni palco, dal micro al macro, senza mai risparmiarsi. «La voglia di dare il mio meglio fa sì che io mi metta estremamente sotto pressione – racconta Andrea – specialmente quando si tratta di un concerto importante». L’estate passata – in tour per la Svizzera con il suo album di debutto “Gone” – Andrea si è esibito in ambiti prestigiosi come il Montreux Jazz Festival, il Gurten Festival di Berna e, a fine ottobre, suonerà a Zurigo per Zermatt Unplugged.

«Ogni volta che sali su un palco di questo calibro hai la sensazione che tutto potrebbe cambiare – continua –. In realtà questo non avviene quasi mai: crescere ed avere successo come artista significa lavorare mettendocela tutta sempre, che io sia davanti a venti persone o a migliaia il mio impegno, il mio crederci, devono essere uguali».

Musica e letteratura
In casa sua la musica c’è sempre stata ed è sempre stata inglese o americana, da qui la passione per la letteratura inglese che studia all’università. Suo padre ascoltava Bruce Springsteen, Tom Petty, Tom Waits e poi gli inglesi dai Rolling Stones ai Led Zeppelin. Dei viaggi per andare a trovare i parenti a Sciaffusa, Andrea ricorda la musica che usciva dalle casse dell’auto… «Mi trasportava altrove, ero rapito dalle note, dalle voci e dalla mia fantasia emotiva – rievoca –. Già allora, attraverso la musica, potevo essere qualcosa di più di quello che ero, ricevevo dei rush di adrenalina immaginando di correre veloce come la macchina». Verso i 7 anni, vede la Filarmonica di Sonvico in concerto e rimane colpito dall’assolo di batteria di un sedicenne. Questo ragazzo era Brian Quinn, che poi diventa il suo maestro per più di 10 anni. Iniziando a suonare, prima la batteria e poi la chitarra e il canto come autodidatta, il super potere della musica raggiunge una dimensione ancora più importante nella vita del cantautore. «Con Brian c’erano ore in cui non si toccavano nemmeno le bacchette e mi raccontava della storia degli schiavi, del jazz, dell’incontro tra musica africana e occidente e io mi facevo trasportare». Quando suona e canta, oggi come allora, il tempo non esiste. «Poi mi sono lasciato trasportare per inerzia dalle medie al liceo e poi all’università – racconta –. A scuola non ho mai studiato molto e mi è sempre andata bene, ma la verità è che tutta la mia passione è sempre stata per la musica».


Ogni processo di maturazione prende il suo tempo e al 4° anno di università Andrea esplode. «Ero a Berna dalla mia ragazza, Virginia, e conoscevo la soluzione, ma l’idea di mollare tutte le certezze, sociali ed economiche, mi terrorizzava», confida. Nonostante la paura, finisce il bachelor e sceglie la musica. Nel suo cammino cuore e ragione avanzano di pari passo – ora sa di dover dare tutto per ritagliarsi il suo spazio. Lascia la band Vermillion Rouge, si chiude nella sua stanza a Zurigo e, nel giro di una settimana, dà vita al suo primo EP. Quell’EP di 7 pezzi lo porta in giro per tutto il Ticino, piazze, osterie, radio e festival. In poco tempo il giovane cantautore, con quella voce che vibra in modo unico, si fa notare. «Credo che nell’estate del 2013 devo aver suonato in ogni bettola del Ticino», racconta ridendo. Vince Palco ai Giovani a Lugano e si trova proiettato sul palco di Estival Jazz. Il suo album “Gone”, dieci pezzi dal sapore blues-rock, è arrivato esattamente un anno fa. «Per me è stato e sarà sempre fondamentale creare in modo autentico – spiega il cantautore –; ho avuto la fortuna e l’esigenza di lavorare con l’etichetta musicale Radicalis, che mi ha lasciato libero di fare le cose a modo mio».
Tra i vari musicisti a bordo di questo album c’è anche Omar Hakim, batterista americano stellare che ha suonato con artisti del calibro di Miles Davis e Daft Punk. Questa settimana viene lanciato il singolo «Lump in your Throat».

Verso nuovi progetti
Dentro Andrea c’è un fuoco che traspare in quello che fa. Quando lo vedi sul palco lo senti. Brucia nella sua voce, nella sua chitarra, nel suo cammino come musicista. «Sento una rabbia, un’irrequietezza, un’energia, non so dirti da dove vengano, ma so che mi spingono ad esprimermi». Siamo al Bar Tra a Lugano e Andrea mi dice che dopo quest’intenso anno a promuovere “Gone” inizia a divampare il desiderio di creare nuova musica. La sensazione è quella che questo giovane sia destinato a grandi cose. Dal Ticino alla Svizzera a...

7.12.2016: Concerto econdivisi-oni «I miei primivent’anni di musica»al Teatro Sociale Bellinzona.

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