Antonella Borsari ama i fiori da quando era bambina.

Antonella Borsari:
«Il fascino del mondo verde»

Fitoterapeuta, scopre l’amore per le piante durante le passeggiate nei boschi con il padre. Oggi trasmette questa sua passione a grandi e piccini. 

«

Desideravo conoscere le piante»

Antonella Borsari, fitoterapeuta

Mio padre mi ha trasmesso la fascinazione per le piante medicinali e commestibili», racconta Antonella Borsari, «Da piccola, lo accompagnavo spesso nei boschi, dove ci facevamo rapire dalla bellezza multiforme del mondo verde». Durante le estati ticinesi, passate nella casa di montagna, padre e figlia raccoglievano le piante che la sera si trasformavano nel rito della tisana. Prima che questa passione si trasformasse in una professione è passato molto tempo…

Gli anni nicaraguensi
Antonella, oggi fitoterapeuta, si è occupata a lungo di citologia, lo studio, la diagnosi e la prevenzione delle malattie tumorali. «Mi sono specializzata in citologia a Ginevra, dove sono poi rimasta a lavorare per altri tre anni presso un Istituto di patologia», racconta, «fino al giorno in cui ho deciso di partire per il Centro America, partecipando come volontaria ad un progetto di oncologia». Antonella Borsari aveva 25 anni e rimase in Nicaragua per nove anni… «Un’esperienza bellissima che ha determinato molte cose nella mia vita, sia a livello umano che professionale», confida. «Tra queste, mi ha permesso di conoscere mio marito, un medico patologo nicaraguense, e di dare alla luce nostra figlia». L’impegno come volontaria, in un ospedale della capitale Managua, le ha insegnato a relativizzare i propri problemi e ad essere sempre grata per quello che ha. «È un’esperienza che consiglio a tutti e, per questo motivo, mi occupo della promozione del volontariato per l’associazione Interagire – che invia volontari in America Latina, Asia e Africa – di cui sono stata per molti anni presidente».

Il rientro in Ticino
Il trasferimento in Ticino di tutta la famiglia, dieci anni fa, è stata una scelta importante. «Quello che mi mancava di più erano la nostra natura, le montagne e le stagioni», mi dice. Inizialmente, sia lei che il marito lavorano all’Istituto di Patologia di Locarno… Poco a poco, nel contatto con la natura ticinese, in Antonella riaffiora la voglia di avvicinarsi alle piante.

«Senza pensarci troppo, ho iniziato a seguire dei corsi presso la Fondazione alpina per le Scienze della Vita di Olivone», racconta Antonella. «Ho completato i primi due anni come operatore in tecniche erboristiche, proseguendo poi con un corso più lungo per ottenere il diploma cantonale come fitoterapeuta, specializzata nell’uso terapeutico di preparati a base di piante». Il suo entusiasmo per questo mondo continua a crescere e la porta ad approfondire gli studi con corsi di botanica. «Per me la parte botanica andava naturalmente a completare gli studi in fitoterapia», aggiunge, «desideravo conoscere le piante sia teoricamente che dal vivo, immerse nel loro habitat». La voglia di immergersi sempre più in questo ambito continua a crescere fino al giorno in cui sceglie di lasciare la sua occupazione come citologa e di dedicarvisi al 100%. Inizia offrendo dei corsi pratici e teorici nelle scuole, dalle elementari fino ai licei, facendo conoscere la natura del nostro territorio, il ruolo delle api selvatiche, le piante aromatiche, i frutti, le gemme e via dicendo, attraverso attività ludiche in aula e nei boschi. «Tramite le mie lezioni e le escursioni, mi piace stimolare l’osservazione dell’ambiente circostante e risvegliare i cinque sensi nei più giovani così come negli adulti, che passano sempre meno tempo a contatto con la natura, per far loro scoprire le meraviglie che ci attorniano», spiega. «Noto sempre con piacere che basta davvero poco per riaccendere la curiosità». Le sue lezioni, sempre diverse, spaziano dall’etnobotanica alla creazione di preparati fitoprodotti in laboratorio e sono rivolte ad ogni tipo di persona.

Una passione e mille impegni
Oggi, Antonella si dedica alla sua passione a 360°... Ha un consultorio dove segue i suoi pazienti attraverso la fitoterapia. Inoltre, propone corsi teorici ed escursioni, in collaborazione con la Fondazione alpina per le Scienze della Vita di Olivone, con il Museo cantonale di Storia Naturale, con l’Associazione Ticinese della Terza Età (ATTE), come pure con scuole o altri enti pubblici e privati. Insegna anche citologia presso la Scuola Superiore Medico Tecnica di Locarno e questo inverno ha proposto per la prima volta un’introduzione alla fitoterapia per gli studenti di infermieristica, ergoterapia e fisioterapia della SUPSI, con l’idea di offrire una visione più ampia per quanto riguarda modalità di cura. «È difficile dire cosa mi piaccia di più, credo sia proprio la combinazione di queste attività e trovo spesso delle sinergie tra quello che imparo da una parte e quello che metto in pratica dall’altra: tutto potenzia il tutto e non si finisce mai di imparare!», conclude Antonella con un’allegra risata.

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Testo: Keri Gonzato
Foto: Nicola Demaldi
Pubblicazione:
martedì 17.02.2015, ore 00:00


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