Sera Rodriguez Kühni: ultrasessantenne e modella. (Foto: Christoph Kaminski)

Anziani sprint: l’arte di saper invecchiare

Tutti vorrebbero vivere a lungo; pochi vorrebbero essere vecchi. Tra questi anche François Höpflinger, esperto di gerontologia 68enne. Una nonna modella e due celebri esempi ticinesi ci svelano il loro segreto. — EVA NYDEGGER

Per tanti anni Sera Rodriguez Kühni, prossima alla settantina, è stata principalmente madre e nonna; prima curando i propri figli, poi le nipoti Lunalei (10) e Lenis (11), che abitano a pochi passi da casa sua, a Einigen (BE). Questo fino a una decina d’anni fa, quando Monica, sua figlia, scoprì che l’Agenzia Visage di Zurigo stava reclutando silver models, modelle “dalla chioma bianca”. Fece un paio di scatti alla mamma, ancora una fotogenica e camaleontica signora, e li spedì all’agenzia. La carica delle modelle “argentate” A causa del grande numero di candidate ci volle qualche settimana prima che l’agenzia desse una risposta. Poi giunse un invito a Zurigo: qualche posa davanti all’obiettivo e Sera diventò una delle prime modelle della sua categoria in Svizzera. Da lì i suoi ingaggi per sfilate e foto si moltiplicarono. Il fenomeno – sviluppatosi poco in Ticino – è mondiale. Ne è chiara testimonianza il successo del blog Advanced Style, in cui il newyorkese Ari Seth Cohen immortala da quasi dieci anni nonnine sprint che nonostante l’età non hanno la minima voglia di rinunciare a mettersi in ghingheri. E negli ultimi anni sono stati vari i pezzi grossi del lusso – da Céline a Saint Laurent – che negli ultimi anni hanno proposto campagne pubblicitarie con modelle della terza età. E come non citare l’eccentrica statunitense Iris Apfel? Da qualche anno l’ultranovantenne ha conquistando le copertine di numerose riviste femminili e di moda. Ambasciatrici credibili Nel giorno della nostra visita alla modella bernese, il Ledergerber di Baden (AG), un negozio di moda, ha ingaggiato 21 modelle per presentare la collezione primaverile. Sera è una delle due silver model che sfilerà. Una scelta strategica, visto che molte invitate alla sfilata non sono più giovani. Zineta Blan, a capo dell’agenzia Visage, si è resa presto conto che le donne più mature esprimono bellezza e carisma e che, per molti prodotti, sono delle ambasciatrici credibili. Ecco perché sulla pagina web dell’agenzia compaiono parecchie donne mature. La concorrenza infatti è cresciuta e Sera oggi non è più sotto i riflettori quanto agli inizi della sua carriera. Ma a lei va bene così: «Lo faccio per divertimento e un po’ anche per le mie nipotine, che sono fiere di avere una nonna “famosa”», spiega ridendo.

Attivi dopo la pensione
Per François Höpflinger, studioso di gerontolgia svizzero, il fatto che le persone continuino a lavorare anche dopo i 65 anni non è affatto una novità. A 68 anni, lo studioso dimostra di avere ancora una momoria ferrea recitando a memoria cifre e dati pubblicati in libri di ricerca. Anch’egli rientra nella categoria degli over 65, ovvero di chi percepisce una rendita AVS: dopo aver ottenuto la cattedra di professore emerito di sociologia a Zurigo, François Höpflinger sembra infatti non aver la benché minima intenzione di mettersi in disparte. Insegna in diverse accademie ed è impegnato in svariate organizzazioni che si occupano di residenze o di lavoro per anziani. «Ora ricevo l’AVS e posso viaggiare in treno a tariffa ridotta, ma per il resto non mi rendo conto di aver superato i 65 anni e di essere entrato in un’altra fase della vita», afferma. Poi, ridendo divertito, ci parla di una pubblicazione risalente al 1889, nella quale si sosteneva che la senilità iniziasse a 65 anni. Una gran bella differenza rispetto a oggi, dove gli anziani iniziano a sentirsi vecchi solo nel momento in cui non sono più in grado di muoversi. «Fino a 80 anni la maggior parte delle persone si sente soggettivamente più giovane della propria reale età anagrafica», spiega Höpflinger.

Una questione di geni?
A Baden, nel backstage della sfilata, Sera prova i capi che presenterà e si lascia truccare e pettinare dalla make-up artist. Lo spettacolo in passerella inizia alle dieci.Aspettando che “si alzi il sipario” le chiediamo che cosa faccia per mantenersi così magra e bella. «Mangio sano – tanta insalata e pochi dolci – e pratico sport. Ma in parte la mia fortuna la devo ai miei geni: anche mia madre è riuscita a conservare a lungo un bellissimo aspetto». Secondo Höpflinger, il fatto che le persone oggi si mantengano in salute e in piena forma più a lungo dipende anche dal benessere economico: «Chi non ha crucci finanziari si sente in salute ed è attivo», spiega.

Nonna Sera con le nipotine Lunalei e Lenis. Anche il contatto con le bambine mantiene giovane la quasi settantenne. 


Nel complesso gli anziani al giorno d’oggi non hanno motivo di lamentarsi: «Fra tutte le fasce d’età in Svizzera, le persone tra i 65 e i 74 anni risultano le più felici», spiega il ricercatore e precisa che chi sta attraversando questa fase della vita non soffre di stress. A tal proposito ci racconta che anche per lui e per la moglie, ex assistente sociale, il periodo più stressante fu la fine degli anni Settanta, quando i bambini erano ancora piccoli. «Per molte coppie è una fase in cui una settimana di 70 ore è la norma».

Ballo, pillola per la memoria Assieme a Spagna e Giappone, la Svizzera occupa le prime posizioni nella classifica dei paesi con l’aspettativa media di vita più alta. Il numero di centenari infatti aumenta fortemente nel nostro paese (come indicato nell’infografica a pag. 17). «Nuove cellule cerebrali si possono formare anche a settantanni», spiega Höpflinger. Cellule cerebrali ben allenate consentono di restare più a lungo autonomi, ma anche di aumentare la quantità e la qualità delle relazioni, soffrendo meno la solitudine. L’ideale è associare l’allenamento della memoria a quello motorio: «Per questo ballare fa così bene!». A causa della giornata fitta di impegni il professore dice di fare fatica a trovare il tempo per dedicarsi alla danza. Assieme alla moglie cerca però di fare il movimento indispensabile per tenersi in forma con lunghe camminate. Lo stesso che fa Sera Rodriguez Kühni, che ha la fortuna di abitare quasi sulle sponde del lago di Thun, una zona particolarmente indicata per attività sportive quotidiane, come la corsa e il nuoto. Inoltre, con le nipotine, quando non giocano a modella e fotografo (ma a posare in quel caso sono le due bambine), ama lanciarsi in lunghe partite a ping-pong o a giochi da tavolo, ottimi esercizi per il cervello. Il valore del tempo a disposizione Per François Höpflinger una delle domande sulla terza età più intriganti è «Come si desidera passare le proprie giornate una volta raggiunta la pensione?». L’offerta di attività post-lavorative oggi è talmente vasta che sceglierne una può risultare addirittura più difficile della scelta del lavoro da giovani, quando a decretare quello che si sarebbe fatto “da grandi” erano più che altro i voti ottenuti a scuola. Da anziani, spiega il professore, si può e bisogna scegliere sulla base di quello che piace fare. E mai smettere di fare della sana autoironia: «La “geronto-satira” è uno dei miei passatempi preferiti», dice ridendo. «Quando ci si confronta così spesso con la vecchiaia, si iniziano a notarne anche gli aspetti più comici», spiega. E lo humor è sicuramente una strategia vincente per esorcizzarla. In fondo, non è meglio finire l’ultima tappa della vita con il sorriso?

Due noti ticinesi si raccontano

Maristella Polli
A 72 anni, la deputata PLR al Gran Consiglio e icona della tv della Svizzera italiana è una donna impegnata e curata: «Pigiamone e ciabatte non esistono per me». Un cane, un grande giardino e nipotini da curare la tengono attiva. E grazie a una casa con piscina, cyclette, «e tante scale» il movimento non le manca. «Contro il vuoto che può subentrare dopo la pensione – dice – è bene avere degli interessi». Infatti, nonostante alcuni problemi di salute riscontrati negli scorsi anni, la combattiva signora non ha mai smesso di lavorare ai propri progetti: corsi per presentatori in erba, la politica e un libro in cantiere le danno continue soddisfazioni.


Piero Martinoli
Presidente dell’USI fino al 2016, il fisico non smette di dedicarsi allo studio e alla ricerca. «Non fare riposare la testa: ecco il segreto per invecchiare bene», afferma. Il suo hobby, la cosmologia, si è tramutato in tanti nuovi progetti: dai corsi che darà all’Università della terza età a Lugano a un piccolo osservatorio all’Alpe Gorda, nella sua Valle di Blenio. E la montagna per lui è una passione: «È silenzio che aiuta a pensare». Ma pure un buon esercizio: a 76 anni il membro onorario della Società svizzera di fisica riesce ancora a percorrere 1.500 metri di dislivello in un giorno. «Ma sogno di conquistare un 4.000». La sua dieta? «Pasti frugali di qualità e tante verdure».

(Testo e video: GVN)

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