Da sei anni, Marco Bianchi è divulgatore scientifico per la Fondazione Veronesi. (Foto: Federico Riva)

Arriva la star della cucina sana

Marco Bianchi, classe 1978, è divulgatore scientifico e una celebrità della tv italiana. Questo giovedì, a Locarno, terrà una conferenza sul tema alimentazione e salute. — ELISA PEDRAZZINI

Star televisiva, ambasciatore per Expo 2015, e promotore della salute. Ma chi era Marco Bianchi prima del successo mediatico?  
Un tecnico di ricerca biochimica in oncologia molecolare. Mi occupavo di analisi di tessuti malati e di fare comunicazione per l’azienda insieme ad altri colleghi. Un giorno, per caso, mi è stato chiesto di sostituire un collega per un incontro in una scuola, mi è piaciuto e ho scoperto di avere facilità a semplificare – non banalizzare – i messaggi. L’attività divulgativa vera e propria è iniziata circa 6-7 anni fa, quando il professor Veronesi mi ha “battezzato” divulgatore scientifico per la sua Fondazione*.

Il suo compito è informare. A quali fonti attinge?
La Fondazione Veronesi sostiene i migliori ricercatori italiani e «racconta», attraverso il suo portale web (www.fondazioneveronesi.it), la Ricerca nazionale e internazionale che viene pubblicata sulle riviste di settore. Le più importanti fonti per ciò che riguarda il legame tra nutrizione e tumori sono il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro e l’American Institute for Cancer Research (ndr. un’organizzazione statunitense che ha focalizzato i propri studi sulla relazione tra cancro, cibo, attività fisica e peso).

Quanto influiscono cibo e movimento sulla prevenzione delle malattie?
Molto più di quanto si pensi. Grazie a uno stile di vita sano e a una dieta bilanciata si riduce dell’80% il rischio di contrarre malattie cardiovascolari e del 50% l’insorgere di tumori. Nel caso del cancro al colon, la percentuale sale all’80%.

Cosa significa «dieta bilanciata»?
Significa rispettare le regole della piramide alimentare. Riempire metà del piatto con ingredienti di origine vegetale (verdura e frutta); la metà rimanente suddividerla tra cereali integrali e fonti di proteine «sane»: legumi, pesce, formaggi magri,  uova.

Non ha citato la carne. Perchè fa male?
Non fa male, fino a 0.5 kg di carne rossa a settimana per persona. Oltre questa quantità, incide negativamente sul nostro organismo, ad esempio a livello di colesterolo e cancro. In Italia si stima che il consumo medio sia di circa 1.5 kg a settimana tra carni di manzo, maiale e pollame.


Foto: Arianna Carotta

Lei ne mangia?
L’ho mangiata fino ai 15 anni, poi ho smesso. Ma non sono vegetariano, mangio pesce.

Predica e razzola bene: le sue ricette di cucina sono seguitissime in tv, cliccate sui social e vanno a ruba in libreria. Una passione diventata lavoro o viceversa?
Fin da bambino amavo cucinare, ma mangiare in modo salutare è stato un effetto collaterale dell’attività divulgativa: una presa di coscienza mentre studiavo e lavoravo, che mi ha portato a cambiare definitivamente stile di vita.

Vuol dire che non è sempre stato «in forma»?
Già. Da ragazzo mangiavo parecchio male: tantissime patatine e junk food, come merendine, snack, dolciumi. A dodici-quattordici anni ero in sovrappeso.

Com’è riuscito a cambiare?
La chiave è stata imparare a muoversi e non essere troppo golosi – non solo di dolci. Curare il proprio benessere non è così difficile.

Le capita mai di sgarrare?
Dipende da cosa si intende per sgarrare. Nella mia dieta la pizza c’è 2-3 volta a settimana e il cioccolato nero tutti i giorni. Faccio fatica a resistere a un ricco buffet di formaggi e non disdegno neppure le «patatine»  cucinate a modo mio, cotte in forno con pochi grassi. Per me queste non sono eccezioni, ma fanno parte di un menu bilanciato.

Siamo bombardati da informazioni su ciò che dovremmo o meno mangiare. Come orientarsi in questa giungla mediatica? Di chi ci si può fidare?
È molto difficile da dire, purtroppo circolano tantissime leggende e falsità. Consiglio di diffidare da chi non inserisce una bibliografia o non cita chiaramente una fonte autorevole dalla quale sono state riprese le informazioni e di provare a trovare conferma della notizia su riviste e siti scientifici accreditati.

Quali sono le bufale più in voga?
Ce ne sono un’infinità. Sento spesso parlare di diete senza glutine o basate sulla regolazione del PH; sono prive di fondamenti scientifici accreditati e condivisi.

«Il latte fa male». Verità o menzogna?
Menzogna. Il latte e i latticini contribuiscono a un menu completo. Io consiglio di consumare soprattutto formaggi freschi e poco grassi, come la ricotta o il caprino. Il latte è da limitare o eliminare solo nell’alimentazione delle persone affette da cancro alla mammella e che hanno un certo profilo ormonale. I pazienti oncologici generalmente devono seguire una dieta precisa, povera in zuccheri semplici e povera di poliammine, che sono “principi attivi” presenti in determinati cibi, anche negli agrumi.

Quali sono, secondo gli studi, i principali nemici della nostra società?
Fretta, zucchero e tutto molto raffinato. L’alimentazione moderna manca di fibre, di vitamine e sali minerali. Abusiamo degli integratori per colmare le carenze e poi non ci cibiamo di frutta e verdura che ci darebbero ciò di cui abbiamo bisogno in modo equilibrato. Dovremmo concederci più tempo o organizzarci meglio per muoverci, rispettare le raccomandazioni durante i pasti e avere uno stile di vita sano.

Secondo la sua esperienza, le persone reagiscono maggiormente se si parla di salute o di bellezza?
Per le donne il mantra «mangio bene, dimagrisco e sono più carina» è stato un catalizzatore per molto tempo, mentre l’uomo arrivava a scegliere di mangiare sano quando stava poco bene, spesso in ritardo. Credo che negli ultimi anni ci sia più attenzione e ci si sia accorti che mangiare equilibrato non significa mangiare «triste». Addirittura nei ristoranti stellati propongono piatti salutari; non è più da sfigati.

Per mangiar bene al ristorante bisogna scegliere ristoranti di alto livello?
Assolutamente no, ma dietro i fornelli ci dev’essere qualcuno attento agli ingredienti. Ad esempio, una banale pizza fatta bene, con farina integrale, o una piadina presa sotto casa, farcita con verdura grigliata e qualche fiocco di crescenza o ricotta, sono piatti sani, economici e buoni.

Quali temi affronterà durante la sua presentazione, il 27 aprile?
Approfondirò il tema della dieta mediterranea vista come prevenzione, dalla piramide alimentare ai consigli pratici per la cucina di tutti
i giorni.

Quale messaggio vorrebbe trasmettere ai nostri lettori?
Vorrei ricordare che il segreto di una buona alimentazione sta nel colorare il piatto ogni giorno di frutta e verdura e apportare tante fibre attraverso il gustoso mondo dei legumi e dei cereali integrali.

*La fondazione Veronesi si occupa di ricerca e divulgazione scientifica in ambito medico con lo scopo di promuovere il progresso e rendere accessibili a tutti le scoperte. È stata creata da Umberto Veronesi, noto oncologo e politico italiano attivo da sempre nella ricerca e nella cura del cancro, scomparso nel 2016.

Nell’ambito della prevenzione delle malattie, l’Associazione Triangolo – volontariato e assistenza al paziente oncologico – invita alla conferenza di Marco Bianchi dal titolo «Prevenzione, ogni giorno, mangiando!». L’appuntamento è per giovedì prossimo, 27 aprile alle 20.30, presso la Società Elettrica Sopracenerina a Locarno. Entrata libera.
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