Il cuore pusante di Basilea, la Marktplatz, con il suo imponente albero di Natale.

Atmosfera natalizia nelle città elvetiche

Il Natale è anche la festa della luce. Le luminarie portano allegria e calore nelle lunghe e buie giornate invernali. Un piccolo Tour de Suisse per piazze e viali addobbati.

Durante il periodo dell’Avvento strade e piazze brillano del magico bagliore prenatalizio. Milioni di piccole lampadine si accendono cambiando il volto delle città svizzere e trasformandole in uno scintillante mare di luci. Nessun mercatino di Natale, per quanto grande sia, e nessun albero di Natale decorato a festa può sostituire le immancabili luminarie natalizie, le uniche capaci di ricreare in città un’atmosfera di autentica festa. Anche in tempi di risparmio energetico e di cambiamenti climatici nessuno sembra volerci rinunciare. Al contrario: «Notiamo piuttosto un aumento delle richieste di potenziamento dell’illuminazione e dei suggerimenti su nuovi punti in città dove posizionare un albero di Natale», spiega Sabine Horvath, responsabile Pubbliche relazioni e Marketing territoriale della città di Basilea e membro dell’Unione del Natale di Basilea, che coordina le attività natalizie della città. Dello stesso tenore anche le dichiarazioni di Markus Hünig, presidente dell’Associazione Bahnhofstrasse di Zurigo, responsabile per l’illuminazione della più popolare via dello shopping svizzera. «Siamo convinti che la maggior parte della popolazione sarebbe fortemente contrariata se lasciassimo la città senza luminarie; del resto i consumi di corrente di tali impianti sono molto contenuti». L’illuminazione natalizia nella Bahnhofsstrasse, infatti si avvale della tecnica Led a risparmio di corrente.


Uno scintillante firmamento
L’esempio di Zurigo testimonia lo spiccato interessamento della popolazione per l’illuminazione natalizia pubblica. L’installazione «The World’s Largest Timepiece» montata nel 2005 sulla Bahnhofstrasse,  fece all’epoca molto discutere. Molti giudicavano quelle colonne luminose verticali troppo fredde e sterili. La popolazione rimpiangeva le luminarie tradizionali. A questa esigenza risponde oggi «Lucy», l’attuale installazione – così chiamata dal nome del brano dei Beatles «Lucy in the Sky with Diamonds» – che ormai da sei anni, con i suoi 11.550 «diamonds» che fluttuano come una nuvola sopra la via più esclusiva di Zurigo, ha incontrato il favore dei cittadini. «Dall’inaugurazione di “Lucy” abbiamo avuto solo riscontri positivi», conferma Hünig. «E quando ci sono, le critiche vengono piuttosto dal fatto che alcuni negozi e proprietari d’immobili utilizzano luminarie troppo appariscenti che interferiscono con la spettacolarità di “Lucy”». 

Importante stagione di vendita
Per molti negozi il tempo prenatalizio è un periodo di affari d’oro. Ecco perché il commercio al dettaglio fa il possibile per creare in città un’atmosfera festosa che attiri il maggior numero possibile di acquirenti. Mentre a San Gallo è l’amministrazione pubblica a farsi carico delle spese per l’illuminazione natalizia, a Basilea e a Zurigo spetta ai negozi occuparsi del finanziamento. L’acquisto e la prima messa in servizio di «Lucy» è costata ai soci dell’ Associazione Bahnhofstrasse di Zurigo circa 2,4 milioni di franchi. Da allora l’associazione investe ogni anno 220mila franchi nelle luminarie  natalizie. L’accensione di queste luci è un atto solenne che inaugura ufficialmente l’apertura delle vendite natalizie. «Per esperienza, posso dire che durante il periodo dell’Avvento molte persone vengono a Zurigo proprio per vedere le luminarie», racconta Hünig. Addobbi urbani  e mercatini di Natale sono senz’altro attrazioni turistiche che ogni anno attirano migliaia di visitatori. Anche a Basilea il richiamo delle attività prenatalizie è forte. Il mercato natalizio nel cuore della città renana è uno dei più grandi e suggestivi della Svizzera: «Una stima parla di circa 900mila visitatori durante il periodo natalizio», precisa Sabine Horvath. I due terzi circa provengono dal circondario di Basilea, il resto dalle altre parti della Svizzera o dall’estero. Il fatto che dicembre non sia più il mese turisticamente più debole è dovuto anche alle attività legate al mercato di  Natale».

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Bellinzona

Alle tradizionali illuminazioni natalizie della capitale ticinese, verranno affiancate numerose novità per l’edizione 2015.

Ci sono luminarie che negli anni sono diventate segni caratteristici di una città. Come nel caso di Bellinzona. Un Natale senza le boccette luminose che trasformano Viale Stazione nell’imponente corridoio che conduce al salotto della città, piazza Collegiata? Impensabile. È dagli anni ’90 che questo tipo di luminarie segna il periodo natalizio, che dal 2010 è stato convertito al Led. L’edizione 2015 ha in serbo grandi novità: la città ha colto l’occasione del nuovo arredo urbano del Viale per ripensare l’illuminazione natalizia. «Nella parte bassa del Viale Stazione quest’estate sono stati piantati 26 alberelli e per ognuno è stato predisposto il collegamento alla rete elettrica, per cui verranno illuminati a festa» anticipa Fabio Gervasoni, direttore del Dicastero opere pubbliche e ambiente della città di Bellinzona. «Installeremo anche un grande albero di Natale in Piazza del Sole, il fulcro delle manifestazioni natalizie,  dove verrà allestita la pista di ghiaccio coperta. Ci sarà poi il tradizionale albero in piazza Collegiata e dopo due anni di assenza, su richiesta, tornerà quello di piazza Indipendenza. Mentre anche per questioni di costi di trasporti in elicottero, non ci saranno più gli alberi nella corte del Municipio e sul piazzale della Stazione» precisa Gervasoni. A Bellinzona i costi delle luminarie (circa 45mila franchi) sono a carico del Municipio. Con un’illuminazione quasi interamente a Led e grazie al fatto che le luci vengano spente a notte inoltrata, i consumi rimangono contenuti. Non per niente la capitale ticinese si è vista ricertificata Città dell’energia anche nel 2015. Ora fervono i preparativi per questa edizione speciale: «Stavamo facendo una prova con un albero di Natale e i passanti si sono fermati per scattare delle foto. Non ho dubbi che l’illuminazione di quest’anno sarà molto apprezzata dalla popolazione» conclude soddisfatto Gervasoni. Ora non resta che aspettare l’accensione dell’interruttore natalizio il 3 dicembre... 

Ginevra 

Installazioni luminose d’autore e futuristiche


Ginevra spicca tra le città romande per la vocazione futuristica e poco convenzionale delle sue luminarie natalizie. Con dieci opere artistiche di luci installate in dieci piazze, al Geneva Lux Festival, giunto alla sua seconda edizione, sono poesia, immaginazione e fantascienza a farla da padrone.  Architetti, artisti, designer e scultori di luci partecipano a questo ballo audace, apportando quattro opere nuove rispetto all’anno scorso. La città, in questo periodo dell’anno, si veste con mezzo milione di lampadine Led e 14 chilometri di ghirlande che agghindano alberi e lampioni.  «È anche l’occasione di luccicare oltre le nostre frontiere», afferma entusiasta Guillaume Barazzone, consigliere amministrativo della città sul Lemano. A Ginevra, i costi dell’illuminazione natalizia sono a carico del comune, che in un’ottica di sviluppo sostenibile fa capo a energia verde per le installazioni luminose. I servizi industriali della città infatti, forniscono energia proveniente da centrali idrauliche e da fonti rinnovabili, come impianti fotovoltaici o biomassa, e si calcola che  le luminarie rappresentino lo 0,4 per cento del consumo dell’illuminazione pubblica cittadina. Risparmio energetico anche per l’addobbo dell’albero di Natale: da quando nel 2010 Ginevra è passata al Led, il consumo energetico per questo tipo di decorazione si è decimato. Lo spettacolo di luci si terrà dal 5 dicembre al 10 gennaio 2016.

Basilea

Sinergie tra settore privato e pubblico.


Luci e colori sulla Mittlere Brücke di Basilea.
«

Basilea è un esempio di collaborazione tra iniziativa pubblica e privata»

Sabine Horvath, responsabile Pubbliche relazioni e Marketing territoriale della città di Basilea.

La città di Basilea sotto Natale è un «fulgido esempio di collaborazione tra iniziativa privata e pubblica», spiega Sabine Horvath. Mentre il Cantone organizza il mercatino di Natale (quest’anno aperto dal 26 novembre al 23 dicembre), sono soprattutto i commercianti al dettaglio a occuparsi dell’illuminazione delle strade. Le attività sono coordinate all’Unione del Natale di Basilea. La presenza di numerosi interventi di carattere privato rende difficile quantificare le spese complessive per le luminarie, spiega Horvath. «Ogni anno il cantone paga dal fondo Swisslos 200mila franchi all’Unione del Natale di Basilea, che a sua volta fornisce illuminazione e addobbi per gli alberi di tutta la città. Possiamo immaginare che l’esborso finanziario per curare l’immagine complessiva della città di Basilea durante il Natale superi di parecchio questo importo». La sola IWB, l’azienda basilese produttrice e erogatrice di energia elettrica che allestisce e smonta le diverse installazioni, investe ogni anno 70mila franchi in forza lavoro e costi di corrente. Basilea è famosa in particolare per le luminarie, che da più di 50 anni addobbano la Freie Strasse, alle quali si aggiungono ogni anno nuove decorazioni luminose.

Quanta elettricità si consuma in Svizzera per le luci natalizie?
Giuseppina Togni: Il consumo dielettricità per le illuminazioni natalizie rappresenta lo 0,08% del consumo annuo per i privati e per i commerci(il che corrisponde a una spesa di6,55 milioni di franchi per ognuna delle due categorie). Per le luminarie municipali la percentuale è dello 0,02%, per una spesa di 1,45 milioni di franchi.  
 
Sono cifre tutto sommato esigue...
Sì, ma in molti usano ancora luci convenzionali molto dispendiose d’energia.

Ma le luci Led non sono fredde?
Non necessariamente. Si può scegliere la temperatura dei Led. Una luce calda si ha tra i 2700 e i 3000 Kelvin (questo dato dovrebbe essere indicato sulla confezione, altrimenti si può chiedere consiglio al personale di vendita). La luce fredda si ha a 4000 Kelvin.   

Quanto si può risparmiare oggi sostituendo le lampadine Led con quelle convenzionali?
Il risparmio si attesta al 90%. In pratica una ghirlanda a led di 5 Watt dà la stessa quantità di luce di una vecchia ghirlanda da 50 Watt.

Ci sono ulteriori accorgimenti per ridurre il consumo energetico?
Si può fare capo a un temporizzatore che spenga le lucine di giorno e di notte inoltrata. Consigliamo anche di non esagerare: non siamo a Las Vegas e le illuminazioni di casa nostra potrebbero infastidire i vicini. Da ultimo va ricordato che le luci non andrebbero accese prima della prima domenica dell’Avvento e che vanno smantellate o spente al più tardi il 6 di gennaio, giorno dell’Epifania.

Testi: Beatrice Koch
Foto: Alamy, mad, Michel Djaoui, TI-Presse

Pubblicazione:
martedì 17.11.2015, ore 00:00