Wu Meng Ferrari presenta l’orata, il pesce del capodanno cinese.

Le specialità del
Capodanno cinese

A TAVOLA — Il 19 febbraio si festeggia il capodanno cinese. Una cinese in Ticino svela una ricetta tipica e qualche curiosità.

Se la mattina del 19 febbraio il vicino di casa cinese non risponderà al vostro buongiorno, non stupitevi. Ricorre infatti l’inizio del nuovo anno e, per tradizione, il primo saluto va ai genitori. «Quando ci si alza, non si parla con nessuno fino a quando si augura ‘Buon anno nuovo!’ ai genitori», racconta Wu Meng Ferrari. Nata nella provincia del Liaoning, nel nord-est del paese, Meng ha sposato sette anni fa un ticinese conosciuto in rete. Ora vivono a Sementina con i loro due figli, di 6 anni e mezzo e 4 anni e mezzo.

Prelibatezze e fuochi d’artificio
Giovedì 19 febbraio, in corrispondenza della prima luna nuova del 2015, per la comunità cinese inizia l’anno della Capra. «I festeggiamenti partono almeno una settimana prima», spiega Meng. «Si decora la casa con scritte augurali alle finestre e alle porte, sempre rigorosamente di rosso, il colore portafortuna. Il capodanno è la festa della famiglia, quindi ci si ritrova tutti insieme, con i parenti che vengono da lontano, a preparare i ravioli». Il banchetto di fine anno è una sfilata di prelibatezze e la cena in famiglia dura parecchie ore.

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In cinese "pesce" suona come abbondanza  »

Francesca Wölfler, fondatrice del Centro culturale cinese «Il ponte».


«Nelle piccole città e nelle campagne, allo scoccare della mezzanotte – racconta Meng – ci sono i tradizionali fuochi d’artificio, per scacciare gli spiriti maligni. La mattina successiva, il primo giorno dell’anno, si va da amici e parenti, ad augurare loro soldi e salute. Per chi è nato sotto il segno dell’animale del nuovo anno (ora la Capra, quindi i nati nel 1955, ’67, ’79 e così via…), è di buon auspicio indossare qualcosa di rosso (per esempio, l’intimo per la donna, cintura o cravatta per l’uomo), perché il rosso simboleggia il fuoco che può bruciare le cose negative che possono capitare durante l’anno che verrà». In Cina, i festeggiamenti durano un paio di settimane e si concludono con l’esposizione delle classiche lanterne (rosse pure loro).

La Cina è vicina (in tv)
In Ticino, invece, la comunità cinese si ritrova nei ristoranti (per l’occasione, l’associazione culturale Ticino-Cina organizza una festa il 22 febbraio a Lugano), o per lo più in famiglia, con la televisione accesa sui canali che trasmettono le cerimonie in diretta. «Nel cantone vivono circa 300 cinesi», stima Francesca Wölfler, fondatrice del Centro culturale cinese Il ponte di Lugano, che ha da poco festeggiato vent’anni di attività. «Ci sono coppie miste, cinesi di seconda generazione e anche studenti che frequentano l’Usi o le diverse facoltà della Supsi, ad esempio il Conservatorio. Alcuni di loro vengono anche al Centro, dove abbiamo una biblioteca di 2 mila volumi, sia in cinese che nelle lingue nazionali svizzere con temi riguardanti la Cina. Teniamo corsi di lingua per bambini (il più giovane ha sei anni) e adulti, sempre in piccole classi  accompagnando i nostri studenti nella preparazione per gli esami. Oppure li aiutiamo a sbrigare le pratiche burocratiche. E, infine, abbiamo organizzato viaggi e corsi di cucina». Wu Meng Ferrari (che al Centro tiene corsi di lingua) ha preparato un’orata (vedi ricetta). «In cinese – spiega Francesca Wölfler – la parola ‘pesce’ ha lo stesso suono del termine ‘abbondanza’. Per questo, portare in tavola il pesce ha un forte significato simbolico. A capodanno ci sono sì i ravioli, con diversi ripieni, ma anche il Nian gao, una specie di pasticcio di verdure e riso glutinoso. Tuttavia, è difficile identificare un piatto tipico. La Cina è enorme, ci sono tantissime cucine regionali e non esiste un piatto di capodanno per tutto il paese». Diffusissimo ovunque, invece, l’uso di regalare somme di denaro contenute in piccole buste. Ovviamente, di colore rosso.

www.centrocinese.ch
www.facebook.com/ticino.cina



VISTI DA VICINO
Amori e orrori della cucina cinese

Le bacchette non sono più una novità per la ticinese Lisa Gregori, che vive a Shanghai da sei mesi. «In casa non ci sono forchette, una sera abbiamo pure mangiato la pasta con le bacchette! Avevo già imparato tempo fa, con le mie amiche, nei ristoranti giapponesi. All’inizio non è facile. In Cina ci sono pure quelle per bambini, unite a un’estremità con un pupazzetto o una pallina. In questo modo basta schiacciare!». Lisa però non si è ancora adattata completamente alla cucina cinese: «adorano lo street food, con bancarelle che vendono serpenti e scorpioni, oppure uova con dentro i pulcini, bolliti: ma non li proverò mai!». Quali i tuoi piatti preferiti? «Riso con salmone, lo mangerei tutti i giorni. Poi, al ristorante, ho gustato la famosa anatra alla pechinese, servita con un’omelette molto fine, con verdure e salsa di soia, come in una specie di wrap: deliziosa!». Cosa ti manca invece? «Il pane fresco, con la crosta croccante. Quello cinese è cotto al vapore, sembra non lievitato… E poi lo yogurt!».




LA RICETTA
Il pesce di Capodanno

Ingredienti

- 1 orata di dimensioni medie
- Qualche fettina di zenzero
- 1 limone
- 1 cipolla
- 1 arancia
- 2 cucchiai di zucchero di canna
- 1 cucchiaio di salsa di soia scura
- 2 cucchiai di salsa di soia chiara
- 3 spicchi di aglio
- 1 carota
- Mezzo porro tagliato a pezzettini
- Mezzo cucchiaio di sale
ed eguale misura di pepe nero
- Acqua, vino bianco e olio q.b. 
a dipendenza della grandezza del pesce
- Prezzemolo
- Pomodorini cherry

Preparazione
Su entrambi i lati del pesce, fare tre tagli obliqui fino alla lisca.
Tagliare a piccoli pezzi la cipolla, la carota, l’aglio e lo zenzero.
Mettere l’olio nel wok (o in padella) e far rosolare il pesce fino a quando diventa bianco. Aggiungere vino e acqua mescolati, in quantità da arrivare a metà del corpo del pesce, regolare di sale e pepe. Aggiungere zucchero di canna, cipolla, carota e porro. Mettere il coperchio e lasciar cuocere per 5 minuti fino a quando l’acqua bolle. Abbassare la fiamma e continuare la cottura per altri 35 minuti. Durante la cottura, il pesce deve essere girato ogni 10 minuti.Mettere il pesce nel piatto di portata e decorarlo con prezzemolo, pomodorini cherry e fettine di arancia e limone alternate con tutta la buccia.

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Testo: Giovanni Valerio
Foto: Alain Intraina
Pubblicazione:
lunedì 09.02.2015, ore 00:00


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