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Il conducente della locomotiva Alain Morard pronto alla partenza.

Grandioso paesaggio con i vigneti e il castello di Aigle e le sue cime innevate.

Lo Chablais-Scope, un museo animato stile Tinguely, in due vagoni dei TPC.

Su 21 km percorsi dall’ASD, tra Aigle e Les Diablerets, si trovano ben 250 opere d’ingegneria.

Un biglietto d’andata
per le nostre Alpi

La ferrovia dell'ASD (Aigle-Le Sépey–Les Diablerets) ne vede di paesaggi e ne ha vista di storia. Questo trenino locale festeggia i suoi cento anni. Tutti in carrozza!

La nostalgia fa capolino appena si oltrepassa la porta e si ammirano i sedili di legno come non se ne vedono da decenni. I compartimenti sono molto più piccoli di quelli dei treni che circolano sulle grandi linee elvetiche. L’ASD (Aigle–Le Sépey–Les Diablerets) è un treno locale di montagna che quest’anno festeggia il suo centesimo anniversario.

Dondola un po’, come se lo si stesse percuotendo, parte lentamente e attraversa tranquillamente Aigle (VD) – nel bel mezzo della circolazione, come se fosse un tram – prima di passare e ripassare davanti al sontuoso castello cittadino, per darci la possibilità di ammirarlo da tutte le angolazioni. Poi la locomotiva-carrozza, prende altitudine,  si inerpica tra ceppi di vigna dorati in questo caldo sole di una primavera decisamente precoce e ci offre, man mano che saliamo, un panorama alpino mozzafiato. Circola anche su un viadotto che dà le vertigini. Una fermata nel borgo di Vers-l’Eglise è d’obbligo, per permetterci di visitare l’esposizione «100 anni dell’ASD», che testimonia soprattutto dell’aspetto sociale legato a questo trenino, al  Musée des Ormonts (che aprirà il 4 luglio e sarà aperta per due anni). L’escursione ferroviaria, che dura una quarantina di minuti, termina nel villaggio di Les Diablerets,  caratterizzato dai tipici chalet addossati alle pareti montagnose innevate.

Il tragitto in carrozza tra Aigle e Les Diablerets dura solo venti minuti, ma lo charme del percorso su rotaia è un vero piacere per gli occhi. È per questo che coloro che abitano nelle località lungo la ferrovia, hanno molto a cuore questo treno, «non esitano a dedicare il loro tempo libero per la manutenzione della linea e per decorare di fiori le piccole stazioni lungo il percorso», spiega Grégoire Montangero, responsabile marketing & comunicazione ai Trasporti Pubblici del Chablais (TPC). Questa passione che lega la popolazione al trenino si traduce anche con il braccio di ferro di quarant’anni tra l’ASD e i poteri pubblici per mantenere  questa ferrovia di montagna. Si tratta di una linea ampiamente deficitaria ma che rende un grande servizio ai pendolari, agli scolari e ai turisti.  Venne appositamente creato un comitato che raccolse 500mila franchi per salvare il treno locale. Saranno stati necessari 40 milioni d’investimenti per rimetterlo in carreggiata. L’ultima pietra di quest’opera d’ammodernamento verrà apportata nel 2015 con l’installazione di una sezione di blocco destinato a impedire le collisioni.  Resta un progetto: quello di spostare la stazione di Les Diablerets, capolinea dell’ASD, di circa 600 metri, per farne un vero e proprio snodo di traffico che includa anche le telecabine.  

«Su 21 km, ci sono 250 opere d’ingegneria come ponti di sostegno, viadotti e gallerie che vanno costantemente sottoposti a manutenzione per evitare che diventino pericolosi. Ed evidentemente questi lavori comporta-no prezzi alti – sottolinea Grégoire Montangero –. È questo il problema dei treni di montagna in Svizzera: difficilmente sono redditizi.  A titolo d’esempio, una linea ferroviaria australiana di 4.000 km non comporta nessuna opera ingegneristica…».
 
Dal 1914, anno della sua nascita, il treno Aigle–Le Sépey–Les Diablerets si è distinto per il suo anticonformismo e fu l’ultimo ad aggregarsi al concerto dei convogli alpini nel nostro Paese. Mentre noi abbiamo lasciato Aigle con un tempo quasi estivo che invoglia a tuffarsi in acqua, arriviamo ai  Diablerets, ai piedi di piste coperte da un manto bianco che ci invitano ad indossare degli scarponi da sci e lanciarci sulle piste. In quaranta minuti, l’ASD ci ha dato l’occasione d’ammirare paesaggi agli antipodi. Entrambi irresistibili.

www.tpc.ch

Informazioni pratiche

Al capolinea del treno, alla stazione di Les Diablerets (VD), l’hôtel Eurotel rappresenta un alloggio molto confortevole dove riposarsi. Questo stabilimento a conduzione familiare ha degli accoglienti interni in legno che vi faranno sentire come a casa vostra.

link
www.eurotel-victoria.ch


Chablais-ScopeIl museo animato

L’interno di due carrozze dei Trasporti pubblici dello Chablais (TPC) è stato trasformato in un museo animato, stile Tinguely, dall’artista di Montreux Pascal Bettex in occasione del centesimo anniversario del treno ASD. Lo Chablais-Scope sarà presentato alla Fiera del Vallese, a Martigny dal 3 ottobre 2014 e i TPC saranno gli ospiti d’onore. L’obiettivo è che le due carrozze possano poi recarsi in esposizioni all’estero per promuovere la loro regione d’origine.

link
www.tpc.ch
www.tpc.ch/asd100           
www.alpes.ch
www.goalpes.ch

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Raffaela Brignoni

Redattrice

Fotografia:
Charly Rappo/arkive.ch
Pubblicazione:
lunedì 24.03.2014, ore 00:00


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