Blink-182: un riuscito ritorno
e un nuovo cantante

Per molti adolescenti anni ’90 è stato un trio di culto, icona di trasgressione e ironia. Ora, dopo una lunga pausa e una rivoluzione nell’organico, i Blink 182 sono tornati col settimo disco, California (BMG).  — DIEGO PERUGINI

Non c’è più Tom DeLonge, cantante, chitarrista e cofondatore, che ha scelto la strada solista. Sembrava la pietra tombale all’avventura dei Blink, invece s’è trovato subito un sostituto, Matt Skiba, vecchio amico della band americana. Poteva essere un ripiego senza arte né parte, invece, il gioco funziona. E riporta in auge lo stile inconfondibile del gruppo, un pop-punk divertito e divertente, fatto di ritmi serrati, melodie orecchiabili, chitarre pungenti e l’ottimo lavoro alla batteria di Travis Barker. Spiccano il singolo Bored To Death, la scanzonata Sober, la breve e tiratissima The Only Thing That Matters e la più ariosa California. In chiusura il fulmineo sberleffo di Brohemian Rhapsody, niente a che vedere col quasi omonimo capolavoro dei Queen.

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