Britney Spears: un ritorno con stile

La carriera di Britney Spears è come un’altalena, in equilibrio fra alti e bassi, clamorosi successi e flop pesanti, lunghi silenzi e ritorni in grande stile.   — DIEGO PERUGINI

A quest’ultima categoria sembra appartenere Glory (Sony), ben accolto dai fan e volato in testa alle classifiche. La «lolita» pop di un tempo non abita più qui e oggi Britney è un’agguerrita 34enne che cerca di recuperare il suo status di numero uno. La concorrenza è forte, ci riuscirà? Intanto, ecco la realtà di un album pimpante e ritmato, dalla sensualità sin troppo ostentata. La produzione è curatissima (e un pizzico di «umana» imperfezione non avrebbe guastato), con suoni che mescolano echi del passato e moderne sonorità. Non male la suadente Invitation, mentre Man On The Moon mostra una vena più romantica e un ritornello solare. Clumsy, Do You Wanna Come Over? e Private Show la buttano sul sesso, Love Me Down flirta con successo con reggae, electro e hip hop. Curioso l’esperimento in francese di Coupure Électrique nella versione deluxe.

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