Il brodo di gallina: un ritorno della tradizione in funzione «anti-influenza». (Foto: Alain Intraina)

Ecco il padre di tutti i brodi 

Quella di gallina è la carne che trasferisce nell’acqua il meglio di sé. Così il brodo ha anche effetti curativi. Ricetta facilissima, risultato garantito. — Natalia Ferroni

Il brodo è sempre stato considerato un tonico stimolante, un aiuto alla digestione e un prezioso nutrimento. Ma oggi sono pochi a cucinarlo regolarmente in casa, benché facile da preparare e poco costoso. Inoltre, si tratta di una ricetta con la quale è difficile sbagliare, perché alla fine, come dice il proverbio, «tutto fa brodo». «È vero, non conosco tanti della mia età che cucinano la gallina in brodo» racconta la malcantonese Laila Selmoni nella foto accanto). Per la quarantaduenne, madre di due figli, la preparazione del brodo di carne, come d’altronde anche la pasta per la pizza, gli spätzli, le torte o le marmellate, fanno parte del quotidiano. «Già mio papà faceva la gallina in brodo. Ricordo che metà della carne la mangiava lui, l’altra metà la dava al gatto. Il brodo era per le figlie, perché, come amava dire, è un toccasana».

La scienza in padella
Ma allora è vero che il miglior ricostituente è il brodo di gallina, il più leg-gero tra i brodi di carne? E ancora, se si è a un passo dall’influenza, o già preda del virus, il brodo di gallina vecchia vanta realmente proprietà antinfiammatorie ed è in grado di rinforzare il sistema immunitario? «È una questione approfondita e pubblicata nel 2000 da ricercatori americani dell’Università di Nebraska – spiega Susanne Stalder, del centro specializzato in dietetica di Coop –. Infatti, hanno constatato che il brodo di gallina ha effetti antinfiammatori e allevia i sintomi di infezioni delle vie respiratorie».

Per chi è raffreddato
Allora, i poteri benefici del brodo di pollo, noti alle nostre nonne e bisnonne, hanno una conferma scientifica! A parte il fatto che questa delizia venisse preparata con amorevole cura dalle mamme tale da provocare un effetto placebo pressoché immediato. «Ma a quali elementi o ingredienti precisi sia dovuto, non è stato possibile chiarire. Oltre all’effetto antinfiammatorio, contribuisce certamente anche il vapore del brodo caldo, che inumidisce le mucose e aiuta a sciogliere il muco. E non da ultimo, c’è anche il calore lenitivo per chi è raffreddato» conclude Susanne Stalder. Indubbiamente, non guasta che si tratti di una bevanda calda e consolatoria, che offre l’impressione di stare meglio sin dal primo sorso. Come dire, un comfort food, capace di farci sentire coccolati. 

Un po’ di scorza di limone
Laila, comunque, prepara il brodo anche perché le serve da base per il risotto e i tortellini in brodo. Ma cosa conferisce il gusto ineguagliabile al brodo? «È la gallina! Anche se oggi non è più facile trovarla da brodo. Per fare un brodo da chinoise, rimedio a volte con la coscia di pollo», ci svela Laila. Altre particolarità della sua ricetta? «A fine cottura, aggiungo un po’ di scorza di limone, come faceva già mio nonno paterno: limone e pollo si sposano bene. Solo un po’, perché, come con tutti gli ingredienti, non devi sentirli, ma solo percepirli». Così, il brodo di gallina è anche magia, ma una magia dal risultato garantito.

Gli ingredienti e i segreti per un brodo da urlo

Ingredienti
1 gallina da brodo (nei surgelati, Prix Garantie)
1 gambo di sedano
1 carota
1 cipolla sbucciata, steccata con 2 chiodi di garofano
1 spicchio d’aglio, sbucciato
2 foglie d’alloro
Qualche grano di pepe nero
Sale, quanto basta

Preparazione: ponete tutti gli ingredienti in una padella capiente, versate l’acqua fredda in modo da coprire la gallina (ogni mezzo chilo di carne richiede circa 1-1.5 litri di acqua). Portate a ebollizione e cuocete per 2 o 3 ore a fuoco lento (la carne deve risultare tenera al controllo con la forchetta). Schiumate ripetutamente, se necessario. Poco prima di spegnere il fuoco, assaggiate e regolate di sale. Lasciate quindi raffreddare a temperatura ambiente e poi filtrate il brodo per sgrassarlo un po’. Un altro suggerimento utile e sfizioso: il brodo di gallina serve anche come base per preparare i ravioli o gli agnolotti in brodo e il risotto. 

I consigli: il brodo, oltre a esser servito caldo a inizio pasto, è anche la base di zuppe e sughi. Le ricette più recenti lo preferiscono molto aromatico o da personalizzare a seconda del piatto che si vuole preparare e dei propri gusti. C’è chi, ad esempio, aggiunge dello zenzero e del lemongrass al brodo di gallina. Il brodo si può conservare per qualche giorno in frigo, ma anche surgelare in piccole porzioni (come i cubetti di ghiaccio) per le necessità dell’ultimo momento (sostituisce il dado). I segreti per averlo ricco e saporito sono pochi e facili.

1. Profumate l’acqua con sedano, carota, foglie di alloro, grani di pepe interi e cipolla steccata con due chiodi di garofano.
2. Mettete tutti gli ingredienti a freddo: l’acqua, riscaldandosi lentamente, avrà modo di liberare dagli ingredienti tutti i sapori.
3. A fuoco lento: il brodo non deve bollire, ma sobbollire. Quello di gallina richiede da due a tre ore.
4. Salate poco il brodo: correggetelo di sale solo dopo averlo ristretto.
5. Preparate il brodo con un certo anticipo e raffreddatelo per poterlo, se lo gradite, sgrassare, prelevando con un cucchiaio lo strato superiore solidificato. 

TORNA AL MENU «REPORTAGE»
VAI ALLA SEZIONE «A TAVOLA»
TORNA ALL'HOMEPAGE

Commento (0)

Grazie per il vostro commento.

Questo commento ha un contenuto sgradevole?

Il testo sarà controllato ed eventualmente modificato o bloccato.

Il vostro commento

Non avete ancora scritto il commento.

Questo campo deve essere compilato. Grazie.

Campo obbligatorio
Questo campo deve essere compilato. Grazie.










Si prega di commentare nel rispetto della nostra netiquette e degli altri utenti.


ARTICOLI IN EVIDENZA



Un operatore sociale
con la videocamera

Il documentarista luganese Olmo Cerri ci parla del suo particolarissimo lavoro di ricerca sull’immigrazione italiana in Ticino.


*****

Il figlio di Ivan Graziani
si fa strada

Ecco Sala Giochi, il secondo album di Filippo, 36enne che cerca di seguire le orme del papà. Con discreto successo.

*****





Login con il profilo di Cooperazione

Chiudere
Fehlertext für Eingabe

Fehlertext für Eingabe

Dimenticato la password?