Bruno Mars, star del pop americano

È una delle stelle più recenti del pop americano. Con alle spalle diversi Grammy vinti e numeri da record per singoli venduti (oltre 150 milioni). — DIEGO PERUGINI

Una sorta di Re Mida, questo Bruno Mars, 31enne delle Hawaii, che un paio d’anni fa ha prestato la voce al tormentone planetario Uptown Funk. Lo ritroviamo ora con 24K Magic (Warner), un disco breve e compatto, nove canzoni per poco più di 30 minuti di musica spumeggiante.
È un dichiarato omaggio al suono black anni Ottanta e Novanta e agli idoli di sempre, partendo dal grande Michael Jackson, che Bruno ricorda per il timbro vocale e l’abilità nel ballo. Ma ritroviamo anche echi di James Brown e Stevie Wonder, senza cadere nella banale scopiazzatura. Perché Mars è brillante e talentuoso, capace di spaziare dal funk di Chunky, 24K Magic e Perm a ballate sontuose come Versace On The Floor. Tra romanticismo e ironia viaggia Calling All My Lovelies, dove si ascolta la segreteria telefonica della diva Halle Berry.

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