«Possiamo vantare un buon risultato», si felicita Joos Sutter, presidente della Direzione generale di Coop.

Buoni risultati: un anno
di successi per Coop

Bilancio Coop 2014 — Con un fatturato complessivo di 28,2 miliardi di franchi, lo scorso anno il Gruppo Coop ha ottenuto risultati soddisfacenti malgrado il contesto critico. Le ragioni del successo risiedono nelle numerose innovazioni tra cui «La mia Terra» e Mondovino, ma anche nella coerenza dimostrata rispetto a valori chiave quali sostenibilità, qualità  e varietà.

Per Joos Sutter, a capo di Coop, il 2014 è stato un anno ricco di sfide emozionanti, che il Gruppo Coop ha affrontato al meglio. Il commercio al dettaglio svizzero ha operato in un contesto economico molto impegnativo. «Tra le maggiori sfide rientravano il turismo degli acquisti nei paesi esteri confinanti, i prezzi delle materie prime in rialzo e il crollo dei prezzi nel settore Non Food», spiega Sutter. Con simili premesse, Sutter può essere soddisfatto del successo del Gruppo Coop: «Siamo riusciti a raggiungere ampiamente gli obiettivi prefissati, e con un fatturato complessivo di 28,2 miliardi, possiamo vantare un buon risultato». Uno dei motivi di questo successo risiede nelle numerose innovazioni, nel potenziamento del commercio online e nella coerenza dimostrata rispetto a valori chiave come: sostenibilità, qualità e varietà.

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Siamo un chiaro leader sul mercato bio»

Joos Sutter, presidente della Direzione generale di Coop

Due importanti anniversari
Il 2014 ha celebrato due ricorrenze: i 150 anni della società cooperativa e i 100 anni della marca Coop. «Nel 1864, l’industriale del tessile Jean Jenny-Ryffel fondò a Schwanden (GL) la prima cooperativa di consumo svizzera», racconta Sutter. Seguirono poi altre cooperative, dalla cui fusione e associazione nacque poi nel 1890 l’Unione Svizzera delle Società di Consumo (USC). Dodici anni dopo, nel 1902, uscì per la prima volta il bollettino informativo «Genossenschaftliches Volksblatt», precursore dell’attuale rivista Cooperazione. Altre pietre miliari furono l’inaugurazione del primo laboratorio privato per il controllo della qualità nel 1905 (ora uno nuovo è in fase di costruzione a Pratteln (BL)) e, naturalmente, il lancio della marca propria Coop nel 1914. «In occasione del centenario, a fine estate abbiamo introdotto vari prodotti nel design di quell’epoca», spiega Sutter. «Ho ricevuto tantissime lettere da parte di anziani clienti che avevano acquistato questi prodotti 70 o 80 anni fa e che se ne sono ricordati con piacere». Nel 1969 l’USC divenne Coop Svizzera. Oggi è una società cooperativa nazionale con quattro regioni di vendita.
Regionalità & vino

«A tutt’oggi siamo sempre fedeli alle nostre origini cooperative», sottolinea Sutter. E questo si rispecchia nella vicinanza alla clientela e nell’attaccamento al territorio. Il 2014 è stato pertanto interamente dedicato alla regionalità. «Coop vanta da sempre nel proprio assortimento una vasta offerta di prodotti regionali e locali», dichiara Sutter. E proprio questa offerta è stata notevolmente ampliata e resa più visibile attraverso il lancio del nuovo label «La mia Terra» che comprende circa 2.200 prodotti, di cui 450 vini. Un altro evento cardine è stato il lancio del club per enoappassionati «Mondovino», con shop online. «Grazie a questa novità, siamo riusciti ad ampliare la nostra offerta e a potenziare le nostre competenze di consulenza come principale rivenditore di vini in Svizzera», afferma Sutter. «Mondovino ha avuto un debutto molto soddisfacente: a fine 2014 contava già oltre 66mila soci». E la tendenza è in aumento.

Successo in nome della sostenibilità
Coop registra andamenti in rialzo anche sul fronte dei prodotti bio, ecologici e del commercio equo e solidale. «Con le nostre marche proprie e i label di qualità sostenibili, nel 2014 siamo cresciuti nuovamente del 4%, raggiungendo un fatturato di 2,3 miliardi di franchi», afferma Sutter. In questo contesto, la parte del leone l’ha fatta senz’altro la linea di prodotti biologici Naturaplan. Con essa, nel 2013 Coop ha superato per la prima volta la soglia del miliardo, consolidando tale traguardo nel 2014: «Con il nuovo fatturato record di 1,1 miliardi di franchi, siamo un chiaro leader sul mercato bio», dichiara Sutter. Altrettanto degna di nota è la coerente e graduale conversione di interi assortimenti Coop al Fairtrade (Max Havelaar), come ad esempio le tavolette di cioccolato e il riso asiatico, con un rispettivo incremento del fatturato pari al 19% per un totale di oltre 260 milioni di franchi. Anche per l’assortimento Non Food, Coop può vantare un successo sostenibile, nel vero senso della parola. Nel 2014 la marca propria Oecoplan ha festeggiato il 25° anniversario: lanciata nel 1989, è stata la prima linea di prodotti ecologici del commercio al dettaglio svizzero. Ma anche Naturaline festeggia quest’anno il suo ventennale: la linea di prodotti tessili in cotone bio del commercio equo e solidale è stata costantemente modernizzata. «L’attrice e testimonial di Naturaline Melanie Winiger ha creato inoltre per noi una collezione personale», racconta Sutter.

Più quote di mercato, più online
Ma Coop registra un bilancio positivo anche per i centri specializzati. Soprattutto Coop edile+hobby, Import Parfumerie, Fust, Interdiscount e Microspot.ch sono riusciti ad acquisire nuove quote, ampliando la propria leadership sul mercato, malgrado la parziale contrazione dei mercati. «In questi segmenti siamo chiaramente il numero uno», dichiara Sutter. E l’importanza che i centri specializzati hanno per Coop traspare anche dagli investimenti effettuati nel 2014. Da un lato, riferisce Sutter, è continuata l’implementazione di nuovi e moderni programmi per i negozi, come ad esempio nei Grandi magazzini Coop City. Dall’altro il Gruppo Coop ha acquisito l’azienda RS Vertriebs AG, con i suoi marchi Nettoshop e Schubiger, con l’obiettivo di potenziare il commercio online in continua ascesa. E lo straordinario sviluppo del Gruppo Coop, che oggi conta 19 shop online, è testimoniato da un incremento del fatturato di oltre il 50% (cf. articolo a destra).

Una crescita responsabile
Anche le aziende di produzione Coop sono in crescita, ma sempre all’insegna della sostenibilità. Tutto questo si manifesta nei vari grandi progetti di costruzione in tutta la Svizzera. L’esempio più recente è il nuovo centro di produzione e logistica di Pratteln (BL). Entro il 2018 le aziende Chocolats Halba, Sunray e Cave saranno riunite sotto lo stesso tetto. Continuano inoltre gli investimenti in prodotti sostenibili: «Dall’estate 2014 Chocolats Halba acquista esclusivamente fave di cacao certificate Fairtrade», riferisce Sutter a titolo di esempio. Ma anche altri non sono da meno: come Reismühle Brunnen, che è riuscita ad aumentare di oltre un terzo la quota di prodotti bio e del commercio equo e solidale sull’intero assortimento. O come l’azienda di lavorazione della carne Bell, promotrice di un progetto finalizzato a produrre carne di tacchino e di pollo all’estero secondo le direttive svizzere in materia di protezione degli animali.

Prospettive 2015: fatti, non parole
E il futuro? La sfida più impegnativa per il Gruppo Coop e il commercio svizzero al dettaglio è, secondo Sutter, l’euro debole. Al tempo stesso intravede però anche i vantaggi per la clientela: «Siamo stati la prima azienda del commercio al dettaglio a ridurre fino al 20% i prezzi di 200 prodotti qualche giorno dopo l’abolizione della soglia minima del cambio dell’euro», afferma Sutter. «Oggi vi sono già oltre 2.300 prodotti che costano meno». Coop mantiene così la promessa di trasferire rapidamente al cliente tutti i vantaggi di prezzo. Per il 2015 ci sono però due questioni cui Sutter tiene parecchio. La prima è la nuova partnership strategica con l’organizzazione ambientale Wwf, che consolida la collaborazione in atto dal 2006 e il pluriennale impegno di Coop per un consumo sostenibile. Ciò è dimostrato, tra l’altro, dal fatto che i prodotti della marca propria Coop Oecoplan siano raccomandati dal Wwf e possano esibirne il logo.

Il che introduce il secondo argomento: «Fatti, non parole»: «Sotto questo motto raggruppiamo tutti i provvedimenti messi in atto a favore dell’uomo, degli animali e della natura», spiega Sutter a proposito della nuova iniziativa di sostenibilità. Oltre 250 progetti e azioni intrapresi in
questo senso sono consultabili sul sito www.fatti-non-parole.ch. E naturalmente: «Continueremo a impegnarci anche in futuro per un consumo più sostenibile».

Internet
Da anni il Gruppo Coop investe nel commercio online con grande successo. E il business della rete cresce oltre ogni previsione.

La cifra è impressionante: 52,4%. Questo è il tasso di crescita dei 19 shop online del Gruppo Coop nel commercio al dettaglio lo scorso anno. Un contributo decisivo a tale traguardo è giunto dalle acquisizioni di Nettoshop.ch e Schubiger. A fine anno il fatturato complessivo si è attestato su 448 milioni di franchi. «Particolarmente degna di nota è la crescita dei centri specializzati in elettronica di consumo», afferma Daniel Stucker, membro della Direzione generale di Coop e responsabile della Direzione Trading. «Microspot.ch, ad esempio, tra il 2007 e 2014 ha registrato una crescita annua media del 51%». E lo shop online di Interdiscount, l’anno scorso, ha addirittura toccato uno strabiliante 128%. Il motivo di questo incredibile successo, secondo Stucker, risiede soprattutto nel sistematico orientamento al cliente da parte degli shop. Assortimenti di oltre 100mila articoli, showroom, stazioni pick-up e la possibilità di ritirare gli ordini online già lo stesso giorno o quello successivo contribuiscono far aumentare la forza di attrazione. Ma anche i prezzi: «Secondo la piattaforma di comparazione Barometrodeiprezzi.ch, Microspot.ch costituisce l’offerente online di articoli di elettronica più vantaggioso della Svizzera e della maggior parte dei paesi confinanti», dichiara Stucker.

Unico e innovativo
Il servizio clienti occupa un posto di primo piano anche presso Coop edile+hobby. Il mercato edile vanta il primo shop telematico che offre anche servizi di consegna a domicilio, ritiro, montaggio e taglio del legno. In più, i clienti possono individuare in tempo reale i prodotti in pronta consegna nei rispettivi negozi, a patto che li ritirino di persona. L’opzione del ritiro in proprio viene offerta anche dal supermercato online coop@home. Oltre alle stazioni «Drive In» di Zurigo, Bachenbülach (ZH) e Allaman (VD), da oggi i clienti possono ritirare i prodotti ordinati anche presso l’aeroporto di Zurigo. In alternativa, coop@home offre la consueta modalità di consegna tramite il proprio servizio interno o per posta. A proposito: «Siamo in fase di test del primo e unico furgone svizzero realizzato in carbonio leggero», riferisce Stucker, «che consentirà di servire più clienti per ogni corsa, risparmiare carburante e ridurre le emissioni di CO2».

Il prototipo, il cui sviluppo è stato sostenuto da Coop, ha ottenuto a novembre ad Amburgo il premio «Zukunftspreis Logistik» (premio per la logistica del futuro). Ma Stucker vede grandi prospettive per il futuro anche sul fronte del potenziamento del commercio online: «A Jegenstorf presso Berna stiamo allestendo un moderno centro di logistica online», racconta il Direttore Trading, «creando circa 170 nuovi posti di lavoro».

Secondo il CEO di Coop Joos Sutter, il Gruppo Coop poggia «su basi finanziarie molto solide e può pertanto contare sui migliori presupposti per il futuro sviluppo». Il fatturato complessivo del Gruppo Coop ha visto un incremento dell’1,4% al netto degli effetti valutari, per un importo pari a 28,2 miliardi di franchi e del 2,0% per quanto riguarda il ricavo netto del commercio al dettaglio (17,7 miliardi di franchi). Considerato il forte rincaro negativo con punte fino al 5,2% in alcuni formati specializzati, si tratta di un risultato soddisfacente. Da non dimenticare: nel 2014 gli shop online del commercio al dettaglio hanno conseguito un ricavo netto di 448 milioni di franchi, con una crescita complessiva del 52,4%. Anche il commercio all’ingrosso e la produzione hanno chiuso l’esercizio positivamente, con 11,2 miliardi di franchi.

Testo: René Schulte
Foto: Heiner H. Schmitt
Pubblicazione:
martedì 17.02.2015, ore 11:00