Elena Aglaja Amadò interpreterà Stefy, un nuovo personaggio nella serie tv «Affari di famiglia», in onda su LA1 della RSI.

California dreamer

Elena Aglaja Amadò ha studiato recitazione a Londra, New York e Los Angeles. Ora interpreta Stefy nella sesta stagione di «Affari di famiglia».

«Mio padre narrava storie su orchi e fate. Ho paura dei boschi ancora adesso», racconta divertita l’attrice ticinese, classe 1985, cresciuta a Bedigliora. È una soleggiata giornata e decidiamo di incontrarci in un parco di Lugano. Gli allegri occhi blu diventano sempre più grandi; sorridendo parla della passione per la recitazione: «Le storie stimolavano la mia fantasia e volevo farne parte. Mi sono resa conto che fare l’attrice poteva essere un modo per raccontarle». È uno sguardo sognante quello di Aglaja, e insieme ripercorriamo la sua adolescenza fino al diploma e all’esperienza a Londra, dove, presso un’associazione inglese, ha la possibilità di svolgere un volontariato di nove mesi necessario al conseguimento della maturità. «Ci impegnavamo a lottare per l’eliminazione del debito del terzo mondo…». Parla dell’incontro con Nelson Mandela e della lotta contro il debito dello Zambia: «Ero attiva, mi sentivo utile. È stata una grande avventura».

Una volta ottenuto il diploma di maturità, la giovane attrice torna a Londra. L’aiuto finanziario dei genitori e la borsa di studio del Cantone le permettono di frequentare lezioni d’inglese e corsi preparatori per accedere all’American Academy of Dramatic Arts di New York. «Oltre a corsi di recitazione e dizione, frequentavo anche altre materie in lingua inglese che completavano la formazione. Al contempo lavoravo in un bar di Soho per mantenermi ma i miei sforzi sembravano non essere ripagati. Londra non era la città in cui volevo vivere, ma sapevo che mi avrebbe permesso di accedere a una delle migliori accademie al mondo. Visualizzare l’obiettivo finale era ciò che mi faceva andare avanti…».

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Mi sono resa conto che sognare non era abbastanza. Dovevo reagire»

Nel 2006 supera gli esami della London Academy of Music & Dramatic Arts e segue l’ammissione all’accademia di New York; vivere nel centro di Manhattan era un sogno diventato realtà. La vita frenetica della grande mela, la giovane età e la solitudine rendono il percorso più difficile del previsto. «Lugano mi faceva sentire sotto l’effetto di una lente d’ingrandimento, Londra era ormai la mia nuova casa e New York… mi rendeva piccola e insicura». Aglaja continua il secondo anno al campus di Los Angeles e riparte per un capitolo tutto hollywoodiano, dove ha la possibilità di imparare dai migliori attori e registi. «Ho fatto la comparsa in “Iron Man 2” e “Heroes” – dice – però sai, più ispirazione di così… dove vuoi trovarla?».

Essere attore è immedesimarsi nel personaggio interpretato, è una continua sperimentazione di emozioni e fantasia. È un ruolo che comprende l’intero corpo e si ha la possibilità di condividere e stimolare la reazione del pubblico, spiega. Partecipa come protagonista per diversi cortometraggi, ma l’avventura volge al termine una volta completati gli studi in accademia. «Gli Stati Uniti hanno una realtà simile al Ticino, ma molto più grande. La mancata esperienza e l’assenza di contatti rendevano la permanenza difficile. Mi sono resa conto che sognare non era abbastanza, dovevo reagire. Così decisi, di tornare a casa. Oltre a ritrovare la famiglia e le amicizie, avrei avuto la possibilità di ottenere ruoli di maggiore visibilità e rendere il mio profilo più interessante».

L’atelier di pittura del papà Michele, docente di comunicazione visiva, diventa la sua nuova casa e inizia una lunga serie di casting per registi svizzeri. Interpreta Giulia in «Jump», una pellicola di Bindu de Stoppani e, nel 2012, è Nathalie nel lungometraggio «Tutti giù», portato al Festival del Film di Locarno da Niccolò Castelli. Racconta dell’esperienza come assistente di regia per Luca Spadaro, regista e insegnante di recitazione, e della scuola di doppiaggio a Roma: «È un altro modo di raccontare storie. La prima volta che ho doppiato un personaggio di un cartone animato, ho sudato come se fossi stata in palestra. Ero dietro al microfono e agitavo tutto il corpo. È stato divertente!».

Si sente ancora troppo giovane per dispensare consigli, ma il suo è un messaggio di grande ottimismo. Cogliere l’opportunità di imparare da chi ne sa di più e la determinazione sono ingredienti fondamentali per la crescita professionale. «Io ci credo, e continuerò a studiare e a imparare». E l’America? «La professione di attore ti permette di lavorare ovunque e per me rappresenta ancora un’occasione da sfruttare».

La bella attrice è stata chiamata a far parte dei nuovi protagonisti della sesta stagione di «Affari di famiglia», in onda sulla RSI La1 dal 2 dicembre. Sul set interpreta una giovane ragazza con una forte personalità. «Non posso dare molte anticipazioni… È un personaggio enigmatico che sicuramente susciterà curiosità nel pubblico». Chiedo ad Aglaja del rapporto con la produzione e gli attori. «Inizialmente è sempre come il primo giorno di scuola. C’è imbarazzo e sei spaventata, ma la produzione è abituata e hanno  una grande professionalità. Ho avuto un ottimo feeling con tutto il cast. Ciò ha sicuramente aiutato la collaborazione con i “nuovi arrivi”». È tempo di salutarci ma promettiamo di rivederci. Io la rivedrò di sicuro, quando in televisione sarà Stefy in «Affari di famiglia».

In pillole

Nata nel 1985, Elena Aglaja Amadò è cresciuta a Bedigliora con la famiglia e ha studiato a Lugano, dove ha conseguito nel 2003 il diploma come impiegata di commercio. Tra il 2003 e il 2012 ha soggiornato all’estero e ha frequentato corsi di lingua inglese e di recitazione. Durante gli studi accademici ha collaborato come protagonista a teatro e in diversi cortometraggi. Ha debuttato al cinema nel 2011 con Giulia Fretti in «Jump» di Bindu de Stoppani e nel 2012 ha recitato il ruolo di Nathalie in «Tutti giù», regia di Niccolò Castelli. Durante l’estate 2013 ha interpretato Stefy sul set della serie tv «Affari di famiglia», regia di Marco Maccaferri, in onda sulla RSI La1 dal 2 dicembre.




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Testo: Annalisa Fiorillo

Foto: Annick Romanski

Pubblicazione:
venerdì 22.11.2013, ore 14:01


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