«Noi che siamo forti e belli»

CALISTHENICS - A Lugano nasce un nuovo movimento. E il ventiduenne Roberto Volta è tra i pionieri di uno sport emergente.

Dietro al nome della disciplina, calisthenics, c’è l’unione tra due parole greche: «kalos», che significa bello, e «sthenos», forza. Basterebbe questo per intuire come lo sport praticato dal 22enne luganese Roberto Volta miri in un colpo solo sia alla prestanza fisica, sia all’estetica. E come lui lo sanno bene anche tutti quei ragazzi che, da un paio d’anni, si ritrovano al parco della Gerra. «È un fazzoletto di verde. Purtroppo in Ticino non ci sono ancora spazi specifici per il calisthenics. Abbiamo fatto una richiesta alle autorità cittadine. Chissà…». 
Esercizi eseguiti a corpo libero. Al suolo ma anche su sbarre, anelli, parallele. «Solitamente questa è un’attività che si fa all’aperto. Ha avuto origine nell’antica Grecia e spesso la si lega ad atleti d’élite. Ma è nelle aree suburbane degli Stati Uniti che qualche decennio fa è diventata popolare». Roberto, apprendista istruttore in una palestra di Lugano, in inverno si allena al coperto. «Per una questione di comodità. L’impegno deve essere costante. È una disciplina che ti fa imparare a controllare il corpo. Ci sei tu, con il tuo peso, e dall’altra parte c’è la forza di gravità. Il calisthenics è uno sport pesante, ma accessibile a chiunque. Le competizioni? Ce ne sono. In America e, ad esempio, in Italia. Io però preferisco il lato corporeo e sociale». Roberto chiude sul movimento nato a Lugano. «C’è molta gente che ci segue con interesse e curiosità, pure tramite Facebook. Cresceremo ancora». Patrick Mancini 

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Testo: Patrick Mancini

Foto: Massimo Pedrazzini

Pubblicazione:
lunedì 21.03.2016, ore 00:00


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