Così il glamour entra in tenda

Una nuova generazione di turisti fa aumentare il numero di pernottamenti nei campeggi. Ama la natura, senza rinunciare al comfort. — JASMINA SLACANIN

Laurent e Laetitia Gossauer, due giovani genitori di Travers (NE), sono attratti solamente dai soggiorni insoliti. Di tanto in tanto si regalano una notte romantica immersi nella natura in una tenda o in un pod dotati di ogni comfort. Due giovani genitori che corrispondono al profilo tipo dei neocampeggiatori (vedi intervista in basso), che preferiscono l’autenticità e l’avventura di un campeggio piuttosto che una «classica» notte in hotel. Attenzione però: autenticità sì, ma ben concepita. «Detesto dormire per terra», spiega Laetitia che non è mai stata troppo attirata dai campeggi tradizionali. Portare una tenda, un materasso gonfiabile, un sacco a pelo, stoviglie e tutto l’occorrente non fa parte del suo concetto di riposo. La coppia preferisce viaggiare leggera e godere di un contesto eccezionale, in un letto vero.


A La Coué, nella  Val-de-Travers, questo soggiorno romantico attira gli innamorati.

A qualche chilometro da casa loro, a La Coué, nella Val-de-Travers, una fattoria a conduzione familiare che gestisce un campeggio ha di recente aggiunto alla sua offerta una tenda extralusso. Sospesa sugli alberi, quest’ultima ha conosciuto un successo immediato. Cosciente di questa tendenza internazionale, Carole Beck, la proprietaria di questo insolito alloggio ha scelto di chiamarlo «tree glamping», dove tree sta per albero e glamping è la contrazione di glamour e camping. Le prenotazioni piovono, in particolare grazie alla piattaforma Airbnb che offre loro una grande visibilità. La fattoria della famiglia Beck è conosciuta da una ventina d’anni per i suoi alloggi sulla paglia molto in voga qualche tempo fa. Ma quella che all’epoca era una tendenza ha finito con l’esaurirsi: «Da circa tre anni, è il campeggio ad andare molto bene. Sempre più persone arrivano con il loro camper o il loro pulmino Volkswagen», osserva Isabelle Beck, la padrona di casa.


François Beck, il proprietario della fattoria con campeggio, propone volentieri degustazioni d’assenzio della regione.

Aumento dei pernottamenti

L’anno scorso, i campeggi elvetici hanno conosciuto un aumento di pernottamenti del 4,9% rispetto al 2015. Sono in prevalenza gli Svizzeri a soggiornarvi, sebbene i turisti stranieri stiano facendo registrare un forte incremento (14,4%). I glamper come Laetitia e Laurent contribuiscono a questo aumento stando a quanto affermano diversi organi e associazioni di proprietari e ospiti di campeggi interrogati. I campeggi svizzeri propongono sempre più sistemazioni più o meno confortevoli a complemento delle roulotte e delle piazzole per piantare la tenda. Che si tratti di pod, tipi, lodge o roulotte: variano le forme ma il principio resta sempre lo stesso, attirare una nuova clientela. Dipendenti dal meteo, i campeggi soffrono le estati piovose. O meglio soffrivano. Perché questi alloggi molto in voga propongono un tetto ai neocampeggiatori, che non rischiano più di prendere acqua o di vedere la loro tenda spazzata via dal vento. Mary-Claude Eggen, direttrice del Camping caravaning club vaudois a Villeneuve, campeggia dal lontano 1981! Anche lei ha constatato un’evoluzione generale verso un comfort maggiore. «I proprietari dei campeggi rinnovano le proprie strutture. I servizi chiusi permettono di dedicarsi all’igiene personale con più intimità, ci sono spazi allestiti per i neonati, l’accesso alla corrente elettrica e all’acqua calda è garantito e gratuito. Le piazzole sono sempre più delimitate, con più spazio privato. E le casette affittate da famiglie giovani sono in aumento».


La coppia preferisce la campagna alla città.

Campeggio o hotel?
Passare una notte in una tenda di lusso ha un prezzo. A La Coué bisogna calcolare 240 fr. per due persone con prima colazione in settimana e 280 fr. nei week-end e nei festivi. «È un regalo che ci si fa di tanto in tanto», spiega Laurent. «Trovo l’hotel impersonale e spesso è situato in città. Noi amiamo la natura, le escursioni, la bicicletta d’estate e le ciaspolate in inverno», aggiunge Laetitia lanciando uno sguardo complice al marito. Con indosso vestiti comodi e un bagaglio ridotto all’essenziale, la coppia imbocca la strada di una collinetta che li conduce al loro accogliente nido. Per arrampicarsi sull’albero bisogna salire una scala. Una volta lassù è meglio non soffrire di vertigini, perché la capanna sospesa abbraccia tutto il panorama a 360 gradi. Una volta insediati organizzeranno un barbecue con l’aiuto di un grill che si trova sotto la tenda. Andranno a dormire presto, dopo essersi goduti un magnifico tramonto. E l’indomani si risveglieranno ai suoni della natura e si godranno un’abbonante prima colazione prima di trascorrere un’intera giornata a esplorare gli spazi incredibilmente verdi e selvaggi della Val-de-Travers.
http://www.lacoue.ch/Glamping,-Cabane-dans-les-arbres/

C’è glamping e glamping

Il glamping è una tendenza internazionale. È un nuovo modo di soggiornare con offerte originali che spaziano dal comfort più semplice all’extra-lusso. Si è imposto in Europa già da qualche anno, ma in Svizzera sta solo iniziando a prendere piede. A fare da capofila, in versione lusso, citiamo i Whitepods a Les Giettes (VS) (da 290 a 590 fr. a pod in estate, da 390 a 690 fr. in inverno) e le proposte di La Pinte du Vieux Manoir come il Diamant de Verre sulle rive del lago di Morat (830 fr. per due persone in alta stagione). Il glamping si impone anche in Svizzera, seppure con un certo ritardo rispetto ai paesi vicini. Ma la situazione sta per cambiare, se si considera l’offerta sempre più ampia dei campeggi tradizionali che sta evolvendo a grande velocità. Un esempio è rappresentato da nuovi progetti ambiziosi come le capanne di Saignelégier che potrebbero diventare realtà nel 2018. Poco importa che tipo di campeggiatore siete: di sicuro conterete più stelle in un campeggio che in un hotel in città.

Per informazioni ulteriori:
www.glamping.com
www.myswitzerland.com/it

Progetti di capanne sugli alberi nel Giura
Architetti dal mondo intero hanno immaginato capanne per il paesaggio nel cuore delle Franches-Montagnes. La realizzazione di questo progetto, attualmente in stand-by, dovrebbe concretizzarsi l’anno prossimo e stimata intorno agli 800mila franchi. Per maggiori informazioni: www.campingsaignelegier.ch/detail-projet


La capanna "Branch" immaginata dai fratelli portoghesi Nuno e Ricardo Matos.


"Bench" si ispira a piccole costruzioni dell'uomo dei boschi.


Diversi tipi di alloggio


En capanna, a Sion (VS).


In pod, a Muzzano.


In roulotte, a Buochs (NW).


In tipi, a Disentis (GR).


In SwissTubes, a Gwatt (BE).

La relazione uomo–animale presume che vi sia fiducia reciproca. La scelta di prendere un animale domestico deve essere ponderata. Intervista a Petra Santini, veterinaria comportamentalista.

Il glamping si sta facendo strada anche in Svizzera. In Ticino, il Tcs dispone di due campeggi di lusso: a Muzzano e Gordevio che stanno registrando il tutto esaurito. Per Muzzano le prenotazioni sono già al completo per luglio 2018. Le strutture sono apprezzate perché comode: non c’è bisogno di viaggiare con tutto l’equipaggiamento, basta un trolley.

Da quando osservate questa tendenza del camping di lusso?
Le prime tende ammobiliate e i bungalow nei campeggi Tcs svizzeri sono apparsi già intorno a dieci anni fa, ma è solo da poco più di un anno che osserviamo una reale tendenza al glamping con neocampeggiatori. Siccome i tradizionali campeggiatori muniti di camper, le cui vendite registrano un forte incremento, sono mobili e soggiornano in tutto il mondo, in Svizzera sono i neocampeggiatori a permetterci di compensare queste perdite di notti.

I neocampeggiatori non sono i campeggiatori tradizionali che cambiano abitudini?
No, si tratta di una nuova clientela. Sono principalmente famiglie con figli piccoli che abitano in città.

Come spiegate questo entusiasmo per il glamping?

In linea generale, il campeggio è in voga in tutte le sue forme e si colloca fra le cosiddette megatendenze. La gente cerca l’avventura. In vacanza vuole vivere esperienze nuove. Questa forma di soggiorno offre libertà – permette, ad esempio, di girare in costume – e incoraggia i legami di amicizia e familiari. I neocampeggiatori si trovano così a vivere nuove esperienze usufruendo però dell’accesso al wifi gratuito, al ristorante e così via. Esiste tutta un’infrastruttura per rendere confortevole il loro soggiorno. E il meteo non è più un problema: quando piove, stanno all’asciutto.

La frontiera fra la paraospitalità e l’ospitalità va così a poco a poco sparendo, non ultimo anche per le tariffe per notte che si stanno allineando…
Certamente. In Francia, il paese più avanzato in materia di glamping, si parla addirittura di «hôtellerie en plein air». Trovo che questo termine riassuma perfettamente questa tendenza. I campeggi si stanno progressivamente trasformando in villaggi vacanze.

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