Carmen Consoli:
«L'abitudine di tornare»

VIDEOCLIP — Cinque anni d’assenza. In questo tempo Carmen Consoli ha vissuto una vita «normale» lontano dalle luci della ribalta, coronando il sogno di diventare mamma.

«Poi ho sentito l’urgenza di scrivere delle canzoni, così di getto è nato un nuovo disco» ha spiegato la «cantantessa». Ecco, quindi, L’abitudine di tornare (Universal), titolo a doppia lettura, per un lavoro dai toni intimisti e raccolti, meno rock che in passato. Anche la voce è più calda e matura nel racconto quasi cronachistico del nostro presente. Prevale la forma ballata, con arrangiamenti puliti ed eleganti, e testi che mescolano pubblico e privato. Il sociale emerge nella splendida Esercito silente, ritratto dolce-amaro di Palermo fra mafia, violenza ed omertà, con ottimi inserti di fiati. Tagliente e sarcastica La signora del quinto piano, sul femminicidio, mentre altrove si parla di amore gay (Ottobre), crisi economica (E forse un giorno) e migranti (La notte più lunga). Molto personale la delicata Questa piccola magia, per il figlio Carlo Giuseppe, che chiude il disco con una nota di speranza. Album riuscito, un bel ritorno.


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Poi ho sentito l’urgenza di scrivere delle canzoni, così di getto è nato un nuovo disco»»

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Testo: Diego Perugini

Foto: mad (messa a disposizione)

Pubblicazione:
lunedì 26.01.2015, ore 00:00


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