L'affettato che… si scioglie in bocca

L'INTERATTIVO — Far seccar la carne permetteva di conservarla più a lungo prima che venissero inventati i refrigeratori. Oggi lo si fa per pura golosità.

Gli esotici

Mango, litchy, carambola, pitaya, ananas: il Natale si arricchisce di frutta esotica. Prendiamo il mango: questo succoso frutto sarà pure difficile da sbucciare e da mangiare senza sporcarsi, ma chi può dire che non ne valga la pena? Anzi, se scegliete i mango della linea Primagusto non avrete neanche la difficoltà di sbucciare questo frutto, che si lascia facilmente pelare. E ai bambini piace particolarmente perché è privo di fibre. A casa nostra, a Natale gustiamo il mango nella macedonia, magari anche in abbinamento con qualche frutta primizia. E in cima alla macedonia aggiungiamo, anche perché decorativo, la carambola dalla caratteristica sezione a stella.  Mi piace anche comporre dei cesti di frutta esotica quale regalo: mi sembra un bel gesto… goloso. Ma il tocco di classe massimo, tra i frutti esotici, per me rimane il mangostano, con i suoi spicchi succosi che si sciolgono in bocca. Non per niente lo chiamano anche la regina dei frutti tropicali. Ha le dimensioni di un mandarino, un guscio viola e la polpa biancastra. Dall’esterno non è un granché: ma la sua polpa incontra subito il gusto di chi lo assaggia. È una vera chicca per fine anno.

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Testo: Elisa Pedrazzini
Foto:
Alain intraina

Pubblicazione:
lunedì 08.12.2014, ore 10:00


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