Quando sono convinta di una cosa, parto in quarta…

Chiara Beltraminelli —
«Viva le miss formose»

L'INCONTRO — Una diciottenne che lotta anima e corpo per il suo sogno: dare vita a un concorso di bellezza per ragazze «graziose e con le loro forme» per dare «spazio alla sensibilizzazione in modo leggero e allegro».

Chiara Beltraminelli è la dimostrazione che a 18 anni si possono avere le idee ben in chiaro… Con il cuore acceso e gli occhi vivaci, seduta al tavolo di un ristorantino,  mi racconta della sua vita e dei progetti che è ben intenzionata a far divenire realtà. Uno di questi fa già parte della sua realtà quotidiana.  Infatti, dopo due anni passati al liceo, dove le materie scientifiche e l’ansia di prestazione la opprimono, ha deciso di dare una svolta al suo percorso formativo optando per un apprendistato di commercio, con la maturità integrata, applicato al campo dei media. Il format del liceo non è adatto a tutti, «in alcuni casi può far precipitare l’autostima facendoti sentire un perdente», confida,  «è capitato a me che, complice l’asma da allergia, mi sono ritrovata a fare i conti con gli attacchi di panico». Questi problemi sono stati il segnale che l’ha sospinta verso quello che desiderava davvero fare…  «Sono sempre stata curiosa e spigliata e mi considero estremamente fortunata di aver trovato un posto come apprendista a Rete 2 dove, tra comunicati stampa e podcast, oggi posso dare frutto alle mie qualità», mi dice, «io amo fare, provare, essere confrontata con la realtà».

Fin da piccola Chiara sognava di fare la giornalista, la speaker o la presentatrice televisiva.  «Due anni fa durante un workshop dove ricreammo un circo, non mi interessava nessun ruolo se non quello della presentatrice; mi occupai di tutto, dalla scaletta ai dialoghi: lo ricordo come uno dei giorni più felici della mia vita!». In futuro Chiara vorrebbe fare la speaker radiofonica e, quando sogna ancora più in grande, aspira a divenire un’attrice comica: con l’entusiasmo che indossa ci riuscirà!

Verso la realizzazione di un sogno
Oggi, Chiara ci tiene a condividere un nuovo progetto speciale… Da oltre un anno infatti sta smuovendo mari e monti per veder realizzato un suo sogno, quello di dare vita a un evento volto alla sensibilizzazione e alla valorizzazione della bellezza fuori canone. Dalla sua esperienza personale è nata infatti la voglia di far sentire attraenti anche le ragazze formose, costantemente messe nell’angolo dagli standard di bellezza che riducono tutto all’immagine della ragazza alta e magra. Lo stesso tra l’altro vale anche per il mondo maschile, sempre più sottoposto a pressioni estetiche al pari delle donne.  «Penso ad una sfilata per le ragazze, tra i 16 e i 23 anni, che sono più in carne della media, per dare fiducia e per affermare: ci siamo, siamo in tante e siamo belle anche così!», spiega Chiara.  «Siamo immersi in una società che si limita a percepire le cose in modo limitato e, purtroppo, le ragazze che io stessa noto per strada sono solo quelle magre e strafighe, mentre il mio desiderio è di mandare un segnale diverso creando un evento dove, almeno per un giorno – senza togliere nulla alle bellezze canoniche – i riflettori saranno puntati sulle ragazze come me, graziose anche con le loro forme».

L’idea non è di creare un nuovo concorso di bellezza ma piuttosto di dare spazio alla sensibilizzazione in modo leggero e allegro. È un progetto che ha un fondamento sociale e il messaggio di base è che si può essere belli in molti modi diversi…  «Ho chiesto anche al Cantone di essere presente per sensibilizzare la popolazione sull’importanza di mangiare in modo sano e sui rischi delle malattie legate all’alimentazione», spiega,  «ci tengo a sottolineare che non incito ad alcuna esagerazione e che un peso adeguato, senza estremi né di magrezza né di sovrappeso, è un sinonimo di salute». A malincuore, Chiara ha visto molte coetanee cadere nella trappola della bulimia o dell’anoressia, a causa delle pressioni di un mondo che purtroppo spinge molti giovani, e non solo, a sentirsi costantemente inadeguati.

L’adolescenza, una tappa critica
Lei stessa ha passato l’adolescenza saltando da una dieta all’altra, fino a trovare finalmente un percorso equilibrato in cui viene seguita da una dietologa.  «Quando cresci tra le diete, sempre fallimentari, i negozi con i vestiti che non ti entrano e le commesse che ti guardano storto, sviluppi automaticamente una sensibilità particolare e, nel mio caso, è nata la voglia di lanciare un messaggio diverso». Il percorso di Chiara emana una luce speciale, insegna che affrontando la vita con coraggio e con positività anche gli ostacoli più grandi possono trasformarsi in possibilità.  «Quando sono convinta di una cosa parto in quarta», confida,  «chiaro però che ho solo 18 anni e ho bisogno del supporto di terzi per poter realizzare un progetto come questo: lancio quindi un appello a chi volesse sostenere quest’idea e aiutarmi a renderla reale».

Quattro date nella vita di Chiara Beltraminelli

1995 Nasce l’8 dicembre. Per la madre «L’è stai un dì da la madona in tüt i sensi»
2012 Viaggio a San Francisco. Decisione di lasciare il liceo: va lavorare alla Rsi
2013 Sua madre si sposa con il compagno. «È stato un giorno davvero felice!»
2015 L’anno in cui dovrebbe realizzarsi il suo progetto

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Testo: Keri Gonzato
Foto: Nicola Demaldi
Pubblicazione:
lunedì 15.09.2014, ore 00:00


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