Mario Camani da fisico a clown: «Nelle mie ricerche c’era una forte componente manuale, basilare anche nella giocoleria».

«Il clown? Un mestiere
per niente facile!»

L'INTERVISTA — Mario Camani si è dedicato per anni alla tutela dell’ambiente. A fine anni ’80 regala ai figli palline da giocoleria e da allora non ha smesso di allenarsi. E da dieci anni si esibisce in pubblico.

Dalla fisica, chinato su esperimenti minuziosi in laboratorio, alla giocoleria e alle acrobazie di fronte a un pubblico spensierato. Due mondi apparentemente in contrasto, che hanno  contraddistinto periodi diversi della vita di Mario Camani, il quale ci spiega però, come tra queste professioni così lontane, ci sia, per lui, un fil rouge: «La gente associa la fisica all’astrattezza e alla rigidità delle teorie mentre io come ricercatore avevo piacere a fare esperimenti fuori dal­l’ordinario: ho misurato, per esempio, le proprietà di particelle che vivono un milionesimo di secondo, e ho analizzato la differenza di viscosità tra tipi diversi d’idrogeno a temperature di 250 gradi sotto zero. Per questo dovevo inventare procedure e costruire apparecchiature. Nelle mie ricerche c’era una forte componente manuale, basilare anche nella giocoleria».

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Mi alleno da 25 anni. Ho fatto corsi con maestri incredibili»

Ma questa non è l’unica esperienza lavorativa di Mario Camani, il quale, dopo aver lavorato all’Università di Yale (USA) e all’Istituto svizzero per l’energia nucleare (oggi Istituto Paul Scherrer), si è dedicato per anni all’energia e alla tutela del­l’ambiente; alcuni di noi forse lo ricorderanno per i consigli che ci ha dato sulle precauzioni alimentari da adottare ai tempi di Cernobyl o per i controlli della qualità dell’aria. In questi ventott’anni ha lottato per un mondo migliore: «35 anni fa, non si parlava dell’ambiente. Solo più tardi l’in-quinamento dell’aria, delle acque e del suolo, nonché le loro ripercussioni sulla salute sono diventati temi di tutti i giorni. Così pure la necessità di risparmiare energia e l’attenzione da prestare ai gesti quotidiani per evitare il degrado dell’ambiente a vantaggio nostro e delle generazioni future», ci spiega Mario.  

Un mestiere non sempre facile, ma decisamente appagante e ricco di soddisfazioni, in particolare quella di fare qualcosa di concreto per il benessere della gente. Ed è proprio ciò che Mario ha continuato a fare in veste clownesca: cercare di regalare un sorriso a bambini, anziani e persone di ogni età.  Oggi nella nostra società si cerca il benessere nei beni materiali, mentre per essere felici basterebbe davvero poco. Per lui, qualche pallina, tre «scatole dei sigari» e delle clave che, dagli anni della pensione, gli riempiono le giornate. Immaginarsi Mario Camani nelle vesti di giocoliere non è affatto scontato, ma in effetti, di fronte ai suoi numeri, dobbiamo ammettere che è davvero bravo. «Sono 25 anni che mi alleno regolarmente. Ho fatto corsi con maestri incredibili. Szilard Szekely mi ha insegnato a destreggiarmi con palline, clave, scatole di sigari, cappelli e a presentare un piccolo spettacolo di giocoleria da solo. Bernard Stöckli, regista dei nostri nuovi spettacoli, mi ha introdotto ai fondamenti della clowneria. Per i numeri acrobatici ho dovuto acquistare mobilità, forza ed equilibrio. Come clown ho dovuto imparare a comunicare senza parole ma col viso e con gli occhi», chiarisce Mario.

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Abbiamo ancora voglia di creare spettacoli nuovi»

Curiosi, ci chiediamo come si sia avvicinato a questo mondo circense e Mario ci racconta, con gioia: «Nell’88 ho regalato ai miei figli 3 palline da giocoleria e loro si sono appassionati immediatamente. Per giocare assieme ho dovuto allenarmi an­ch’io. Poi è stato un concatenarsi di incontri, in particolare quello con Luzia Bonilla a un corso di acrobatica. Con lei è nata una bella amicizia, determinante per l’attività che faccio tuttora. Dopo un periodo di esercitazioni abbiamo proposto i primi spettacoli e oggi lavoriamo ancora assieme, malgrado Luzia abbia proseguito gli studi e sia diventata una professionista affermata, specialista di acrobazia aerea, e si esibisce in tutta Europa. Fra alcuni mesi saranno esattamente 10 anni dal nostro primo spettacolo e per quella data ne avremo presentati 200 in tutto», afferma fiero Mario, spiegandoci come è nato il primo: «Luzia, che a quei tempi era maestra d’asilo, mi ha proposto di creare con lei uno spettacolo per i suoi bimbi. Titubante ho accettato.

Gli spettacoli successivi sono stati per amici, associazioni, parrocchie, matrimoni. Più tardi, con i nuovi spettacoli ci siamo rivolti a case per anziani, scuole, comuni e al pubblico in genere in Ticino e in altri cantoni». L’obiettivo fondamentale è divertire il pubblico, ma gli spettacoli di Luzia e Mario, vogliono anche trasmettere dei messaggi, come è il caso di  «Luzia e Mario vanno meglio a piedi», creato per sensibilizzare sullo spostamento casa-scuola. Nel «Circo Scatola» c’è invece una piccola storia di competizione che si trasforma in sostegno e solidarietà tra i due protagonisti. Mario si dice felice dei risultati e aggiunge: «A 71 anni, mi mantengo in forma, soprattutto per quanto riguarda i riflessi, la mobilità e la forza. Con Luzia abbiamo ancora voglia di creare spettacoli nuovi: alla mia età, ci metto molto più tempo ad imparare, ma questo non mi toglie l’entusiasmo».

Mario Camani

In pillole

È nato il 6 giugno 1942 a Locarno. Padre di Matteo e Arianna, vive a Monte Carasso con sua moglie Romana.
Dopo aver studiato fisica al politecnico di Zurigo,  ha lavorato all’Università di Yale e presso l’Istituto Svizzero di ricerche nucleari fino al ’78 e in seguito ha lavorato 28 anni in Ticino per la protezione dell’ambiente.
Nell’88, assieme ai figli, ha iniziato le prime esperienze come giocoliere e monociclista, appassionandosi sempre più al mondo del circo. È stato allievo di Szilard Szekely, ex direttore artistico della Scuola ungherese di circo. Ha poi seguito corsi di acrobatica e di clowneria e dal 2004 propone spettacoli con Luzia Bonilla.

www.luziaemario.ch

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Testo: Giada Mossi
Foto: Nicola Demaldi
Pubblicazione:
lunedì 07.07.2014, ore 00:00


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