Ecco come nasce una vite

Il vino — Una pianta addomesticata dall'uomo e riprodotta grazie al lavoro dei vivaisti, che dai rami di vecchie viti fanno crescere radici e gemme per quelle future. E producono barbatelle. — GUARDA IL VIDEO!

In vigna è il momento di sostituire i vecchi ceppi poco produttivi con altri giovani. «Il rinnovo dei ceppi di vite avviene ogni 20-25 anni circa. Per mantenere sempre produttivo il proprio vigneto si sostituiscono le viti un po’ per volta perché solitamente le viti vecchie producono poco e quelle giovani, fino a tre anni dall’impianto, non producono affatto» ci spiega Flavio Ramelli, che gestisce insieme alla moglie Aureliana dell’azienda viticola Colli di Gudo.


GUARDA IL VIDEO NELLA NOSTRA WEB TV

GUARDA IL VIDEO PER TABLET E SMARTPHONE

This presentation requires the Adobe Flash Player. Get Flash!

«La riproduzione della vite coltivata è sempre stata fatta per talea, usando cioè rami di altre viti fatti radicare – continua Ramelli –. Dall’arrivo della fillossera in Europa verso fine Ottocento, un insetto che attacca e distrugge le radici delle viti europee, si è reso obbligatorio l’uso di portainnesti di vite americana selvatica, resistenti all’attacco di questo insetto». In parole povere, occorre incastonare un ramo di vite americana e uno di una europea (Merlot, Carbernet, ecc.), in modo che il primo formerà radici forti e il secondo darà uva di buona qualità, il ramo innestato prende il nome di barbatella. Il ciclo di lavoro per preparare le barbatelle dura un anno. In aprile si preparano i rami che diventeranno innesti, si incastonano con un taglio complementare e si protegge il punto di unione con della cera. Terminata questa fase, si mettono in cassette per la forzatura: «Le barbatelle devono stare per circa 20 giorni a 35 °C e 100% di umidità, ciò serve per far partire la linfa. A metà maggio vengono piantate in un vivaio per sviluppare le radici e rimarginare la ferita. Vi stanno fino a inizio dicembre».

Un lavoro paziente e accurato che Flavio Ramelli segue con passione dal 1978, anno del suo diploma in ingegneria a Changins: «Da ragazzo andavo a innestare barbatelle con mio padre alla Cantina Sociale di Giubiasco, poi mi chiesero di assumere questo compito al posto loro e lo accettai con piacere». Normalmente nell’azienda lavorano in due, ma nei periodi di preparazione e impianto delle barbatelle è aiutato da una decina di persone e in cinque giorni innestano all’incirca 30.000 future viti. Quelle preparate l’anno scorso, pronte per essere piantate, sono già andate a ruba.

Dove comprare le barbatelle

Il prezzo, a dipendenza del vitigno innestato, è attorno ai 3-4 franchi per barbatella. In Ticino, oltre a Flavio Ramelli, vi sono quattro vivaisti presso i quali è possibile acquistarle fino a fine scorte: l’Azienda agraria cantonale di Mezzana, da Ettore Ballerini di Novazzano oppure da Giuseppe Crivelli a Breganzona.

Commento (4)

Grazie per il vostro commento.

Questo commento ha un contenuto sgradevole?

Il testo sarà controllato ed eventualmente modificato o bloccato.

Il vostro commento

Non avete ancora scritto il commento.

Questo campo deve essere compilato. Grazie.

Campo obbligatorio
Questo campo deve essere compilato. Grazie.










Si prega di commentare nel rispetto della nostra netiquette e degli altri utenti.

Testo: Elisa Pedrazzini
Foto: Nicola Demaldi

Pubblicazione:
lunedì 28.04.2014, ore 00:00


Login con il profilo di Cooperazione

Chiudere
Fehlertext für Eingabe

Fehlertext für Eingabe

Dimenticato la password?