«Così l'inverno è un po' più caldo»

I segreti di Locarno On Ice, spiegati da Samantha Bourgoin, una delle "menti" della manifestazione.

Dodici anni di Locarno On Ice. Perché questo evento continua ad attirare tanto pubblico?
All’epoca, io e due amici ci siamo ispirati alle grandi città del mondo. L’idea era quella di rendere più caloroso l’inverno, facendo popolare le piazze. E in fondo è proprio questo a piacere. In inverno ci sono poche ore di luce. La gente finisce di lavorare ed è già buio. Locarno on Ice offre un’opportunità di incontro. Le persone arrivano in Piazza Grande e ci si sente subito in compagnia. Ricordo con affetto la lettera di un anziano, vedovo da poco, che ci ringraziava per il calore che gli davamo.

Nel frattempo avete fatto scuola. Oggi nella Svizzera italiana proliferano iniziative come la vostra. Vi dà fastidio?
Assolutamente no. Anche perché ogni piazza ha la sua anima. Sono manifestazioni che fanno bene all’umore dei ticinesi. E, forse, seppure indirettamente, anche al turismo invernale.

Qual è il segreto per essere sempre attrattivi?
Ogni anno cerchiamo di ricreare l’atmosfera calorosa, ormai tipica dell’evento. Sentendo poi il polso degli affezionati, mettiamo a punto nuove proposte. Stavolta, ad esempio, ci sarà una serie di serate sui buoni auspici per il nuovo anno. Momenti in cui saranno dati consigli per avere una vita migliore. Ogni anno, inoltre, viene consolidato il calendario della manifestazione. Dai concerti live agli spettacoli. Dalla gastronomia ai giochi. In modo che ogni singola persona, indipendentemente dall’età o dal sesso, possa trovare in Piazza Grande qualcosa che possa interessargli.

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