Automobile a primavera

Consigli utili L’arrivo della bella stagione porta con sé alcuni lavoretti da effettuare sull’autovettura.

I livelli
Olio, acqua, liquidi lavavetri, di raffreddamento e dei freni. Il controllo va fatto con una certa regolarità, ma assume una particolare importanza dopo il freddo invernale.

I tergicristalli
Durante la stagione invernale i tergicristalli sono messi a dura prova. E l’inizio della primavera coincide sovente con un cambio.

Il telo parasole
È uno degli accessori che non può mancare. Variopinto o in tinta unita, il telo parasole vi regalerà maggiore freschezza al momento in cui vi metterete alla guida.

L’aria condizionata
È rimasto inattivo per mesi. L’impianto dell’aria condizionata ha quindi bisogno di una rapida revisione. Il funzionamento è simile a quello di un frigorifero, occorre verificare in particolare l’efficacia del gas di raffreddamento.

I copertoni
Da marzo in poi la temperatura tende a risalire. Circolando sull’asfalto caldo, il copertone invernale perde dunque aderenza e, soprattutto, si consuma con grande rapidità. Il cambio degli pneumatici è di conseguenza imperativo.

Il deodorante
Primavera fa spesso rima con profumi. Un deodorante leggero e fine è quello che ci vuole per rendere ancora più accogliente l’interno dell’auto.

Telaio e motore
Il sale sulle strade innevate incrosta le parti più delicate della vettura. Pulite telaio e motore.

Scrivere di auto e motori è un pretesto per parlare di mobilità, di indipendenza, di carattere, di situazioni buffe e tragicomiche, lasciando spazio a riflessioni di natura sociologica, macro­eco­nomica e politica. Co­minciamo con un dato di attualità: un quarto dei visitatori del Salone di Ginevra sono donne, tendenza crescente. Il binomio fra gioielli della tecnologia e belle ragazze attira forse meno uomini? Questa cifra la interpreto come una maggior consapevolezza femminile al fascino delle tecnologie d’avanguardia che rendono più semplice la guida, ammiccando, allo stesso tempo, alla bellezza delle auto. Sfatiamo un primo cliché: le donne hanno sì un debole per l’estetica, ma apprezzano molto le innovazioni pratiche. L’industria dell’auto se n’è accorta da tempo e ora raccoglie i primi frutti. Tendenza crescente. E se pensiamo al futuro nemmeno fanta­scien­ti­fi­­co? Mi piace immaginare che le auto che guideranno in piena autonomia interesseranno tutti quelli che (e non solo le donne!), mentre guidano, fanno molte altre cose - oltre ad ascoltare la radio, intendo…

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