Fabrizio Sirica in piena azione.

Tuffatori
per passione

Fabrizio Sirica, di Locarno, sta diffondendo in Ticino la passione per i tuffi.

Ha lo sguardo euforico, tipico di chi è riuscito a coronare il sogno di una vita. Fabrizio Sirica è uno dei padri del neonato Gruppo tuffatori amatoriali, il primo club della Svizzera italiana a occuparsi dello sport dei tuffi. Un traguardo che il 25enne di Locarno ha inseguito sin dall’adolescenza. Per lui il trampolino è soprattutto una questione di autostima. «Un tuffo te lo giochi in pochi secondi – dice –. Saltare dal trampolino ti forma il carattere, fa aumentare la sicurezza in te stesso. Anche per questo puntiamo molto sui ragazzi di età compresa tra i 6 e i 16 anni. Per loro è uno sport decisamente educativo».

La sfida di Fabrizio e dei suoi amici scatta a marzo, in un bar di Solduno. E si trasforma subito in un successo. «Abbiamo già oltre una quindicina di membri. I posti per i ragazzini invece sono 80, di cui oltre la metà già occupati. C’è tanta voglia di imparare i trucchi del mestiere. Ed è normale, visto che in Ticino finora la disciplina dei tuffi non era mai stata presa davvero sul serio. Oltre San Gottardo il discorso è diverso. A Zurigo, ad esempio, da anni c’è un club che permette agli atleti di fare tuffi a livello agonistico».

Il gruppo di Fabrizio nella bella stagione si allena al Centro sportivo nazionale di Tenero. «In Ticino, però, mancano i trampolini al coperto. E così in inverno saremo costretti a emigrare proprio a Zurigo o a Milano». Fabrizio in passato è stato per diverse volte campione svizzero giovanile di nuoto. Dei tuffi predilige il lato ludico. «L’agonismo per noi non è una priorità. Quello che vogliamo trasmettere, attraverso quattro livelli di insegnamento, è il piacere del tuffo. Senza dimenticare il rispetto delle regole di sicurezza. Perché sul trampolino non si scherza, basta una disattenzione per farsi male».

I primi frutti del lavoro di Fabrizio e dei suoi compagni d’avventura potranno essere ammirati domenica 27 luglio alla piscina del Lido di Locarno. «In quell’occasione ci sarà uno show dimostrativo per il pubblico». Difficile, tuttavia, vedere a medio termine un atleta del Gruppo tuffatori amatoriali partecipare a una rassegna internazionale come quella che ogni anno si tiene in luglio a Ponte Brolla. «Quella disciplina si chiama “cliff diving” ed è parecchio complessa, a praticarla sono soprattutto i professionisti che vantano anni di esperienza. Noi siamo ancora piccoli, dobbiamo crescere. Più avanti, si vedrà».


gruppotuffatoriamatoriali@gmail.com

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Testo: Patrick Mancini
Foto:
Massimo Pedrazzini

Pubblicazione:
domenica 25.05.2014, ore 00:00


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