Paolo Jauch: «La verifica costante dello stato di salute delle piante durante la crescita è fondamentale».

Così la verza diventa una regina

La Fondazione Orchidea dal 1982 lavora la terra del Piano di Magadino nel pieno rispetto dell’ambiente, offrendo ai consumatori ticinesi prodotti freschi e sani.

È l’inizio degli anni Ottanta quando in via Campagna 14, a Riazzino, prende vita grazie a Ermanno Longhi – l’allora proprietario di un’azienda di floricoltura – un’impresa regionale dinamica, con lo scopo di promuovere l’integrazione sociale e professionale di persone diversamente abili. «Oggi la struttura si estende su una superficie di circa 20mila metri quadrati, comprende una casa di abitazione, quattro serre da mille metri quadrati l’una e un terreno agricolo di oltre 13mila mq e impiega a tempo parziale, oltre a me, 19 utenti, tre esperti collaboratori e due educatori» spiega il responsabile Paolo Jauch, pedagogista curativo.
In principio i prodotti di punta di questa realtà agricola erano rappresentati da diverse tipologie di fiori e da piantine aromatiche, ma con il passare degli anni l’ambito ortofrutticolo è diventato per la Fondazione Orchidea sempre più importante. Per gli aspetti tecnici legati alla coltivazione di frutta e verdura l’azienda si affida a personale qualificato, oltre che a consulenti specializzati della TIOR (il marchio commerciale della verdura di qualità con il quale è distribuita la produzione orticola della Federazione ortofrutticola ticinese, FOFT). L’alta qualità, infatti, anche nel caso di questa fondazione gioca un ruolo fondamentale per ottenere dei buoni risultati: «non riceviamo sconti da nessuno e tutti i nostri prodotti devono soddisfare il mercato ed essere di qualità ineccepibile».

Ai ritmi della natura

Tra i fiori all’occhiello di quest’anno troviamo le verze. «Per la semina di inizio luglio abbiamo utilizzato solo semenza di prima scelta, fornitaci da una rinomata azienda regionale con la quale abbiamo un rapporto di fiducia da molti anni». Per il resto si è dovuto solo attendere con pazienza: si tratta, infatti, di ortaggi al 100% naturali, cresciuti e «accuditi» giorno per giorno con amore, che rispettano a pieno i tempi della natura. Annualmente, grazie a una superficie coltivata di più o meno mille metri, l’impresa ne ricava all’incirca 3.200 pezzi. «Sono raccolte una a una a mano dai nostri utenti, pulite e preparate con cura» conclude con orgoglio Jauch.

Un piatto fortemente legato alla nostra tradizione. Le verze della Fondazione Orchidea sono distribuite a marchio TIOR nelle maggiori filiali Coop della nostra regione. E visto il periodo, perché non approfittare del 20% di sconto su tutta la carne di maiale concesso questa settimana nei supermercati dotati di banco macelleria per preparare un’ottima cassoeula?



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Testo: Luca Corti
Foto: TiPress
Pubblicazione:
lunedì 26.10.2015, ore 00:00


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