Croccanti fuori, morbide dentro

Pommes frites — Le patatine fritte tagliate a bastoncino non sono nate congelate… ma le hanno inventate in Francia o in Belgio?



Luganighe


Come non parlare delle luganighe in queste settimane carnascialesche  di coriandoli e serpentine? Sono le regine incontestate del risotto del martedì grasso. Rigorosamente di maiale: carne né troppo grassa, né troppo magra, in ogni caso meno grassa di quella impiegata per la preparazione del cotechino. Infatti, fateci caso: il cotechino all’occhio è più bianco della luganiga.

La carne viene dapprima tritata con la pancetta, quindi speziata e bagnata con il vino per irrobustirla. Per la mia esperienza e i miei gusti, l’aggiunta di spezie – pepe, cannella, chiodi di garofano, noce moscata, aglio pestato, eccetera – non dovrebbe prevalere sull’aroma della carne, sarebbe un peccato. Una volta insaccato l’impasto, si lascia asciugare prima di essere considerato pronto per il consumo.Da sempre, almeno da quanto mi ricordo, le luganighe fanno parte del Carnevale. Una scelta inevitabile, perché cade nel periodo delle mazze casalinghe. Un prodotto tradizionale e regionale da arrostire o bollire o grigliare per accompagnare risotti, polenta, patate oppure lenticchie.

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Testo: Natalia Ferroni
Foto:
Alain intraina

Pubblicazione:
martedì 24.02.2015, ore 00:00


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