A destra, la responsabile del Servizio, Maria Murta Sassi, a colloquio con Sulma Franchi e la sua piccola Isabel.

Mai soli

La testimonianza di Sulma Franchi, una delle 160 mamme che si affidano all’aiuto della Croce Rossa Svizzera (CRS) di Lugano. PAOLO D'ANGELO

Essere madri è la cosa più naturale al mondo, è vero. Ma io voglio ringraziare la Croce Rossa di Lugano per l’aiuto che dà a me, a mio marito e ai nostri cinque figli». Sulma Franchi è una delle 160 mamme che si affidano all’aiuto domiciliare per bambini ammalati e non della Croce Rossa del Sottoceneri di Lugano. Come spiega Maria Murta Sassi, responsabile del Servizio, «sono 14 le collaboratrici qualificate con pluriennale esperienza, che garantiscono un sostegno preziosissimo alle famiglie con bambini malati o alle mamme in difficoltà perché malate o che, per altri motivi, necessitano di aiuto. Offriamo un servizio immediato, in urgenza e in maniera temporanea. Vi sono addirittura casi in cui datori di lavoro richiedono una garanzia di intervento in caso i figli della persona candidata si ammalassero. Noi riusciamo quasi sempre a soddisfare le richieste, ma non possiamo rilasciare garanzie, a scanso di equivoci». Mentre parla, Maria Murta Sassi, responsabile de Il Mondo del Bambino e punto di riferimento per i servizi a domicilio per bambini che la Croce Rossa offre nel Sottoceneri e Bellinzonese, non perde d’occhio i piccoli ospiti del Mini Club, pre-asilo che ha lo scopo di abituare i bambini dai 2 ai 4 anni a prepararsi all’asilo e a imparare a socializzare. Tra loro c’è anche Isabel, la più piccola dei cinque figli di Sulma. «Lei è l’ultima arrivata», afferma, mentre tiene in braccio la sua creatura.



Cinque figli, uno stipendio
La 41enne, con la sua testimonianza, vuole infondere coraggio a quelle famiglie in
difficoltà nel conciliare gli impegni di lavoro con quelli familiari. «So cosa vuol dire vivere con un solo stipendio. Dopo aver lavorato come impiegata per oltre 15 anni, ora sono a casa a occuparmi dei miei cinque figli, che hanno dai 2 ai 10 anni». Recentemente Sulma si è dovuta sottoporre a esami medici per accertamenti. Visite che per una madre nella sua situazione e un marito con una professione che richiede turni flessibili durante le 24 ore, diventano impossibili da organizzare. «Per fortuna c’è il servizio di custodia per bambini a domicilio. Sono persone eccezionali: basta uno sguardo e due parole. E loro sanno cosa fare».

Più persone in difficoltà
Sulma non si arrende, «nonostante i parametri per gli aiuti cantonali destinati alle famiglie siano diventati sempre più stretti». Senza l’aiuto di Croce Rossa, che applica tariffe in base al reddito, da 6 a 25 franchi all’ora, sarebbe costretta a rivolgersi a enti privati più cari e quindi inaccessibili. «Senza le donazioni, tra cui quelle di Coop, sarebbe impossibile fare questi prezzi», aggiunge Maria Murta Sassi. Dal suo osservatorio Maria Murta Sassi, che alla Croce Rossa lavora dal 1999, non può che confermare un aumento generale delle persone in difficoltà. «È indubbio che questa crescita la si riscontra pure qui in Ticino. Anche se alle volte tutto ciò non basta, noi cerchiamo di aiutare il più possibile».


www.famiglia.redcross.ch

www.fattinonparole.ch

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