Crudo e diretto, Sfera Ebbasta fa il bis

Tante storie di periferia nel doppio «special box» del fenomeno rap italiano.  — DIEGO PERUGINI

È il nuovo fenomeno del rap italiano, capace di spingersi con successo anche in Europa. Si chiama Sfera Ebbasta, ha 24 anni e viene da Cinisello Balsamo, una cittadina alle porte di Milano. Sfera racconta senza peli sulla lingua l’ordinaria quotidianità di una periferia non facile, dove può capitare di perdersi e imboccare strade sbagliate. Storie che troviamo nell’album Sfera Ebbasta (Roccia Music), uscito mesi fa e da poco ripubblicato in un doppio «special box». Il linguaggio è crudo e diretto, le sonorità attingono dal mondo «trap», che per i non addetti ai lavori significa ritmi rallentati, uso massiccio dell’elettronica, voce filtrata e clima cupo. Una proposta difficile da digerire per il pubblico più adulto e tradizionale, ma che sta facendo il pieno di consensi fra i più giovani. Ecco titoli di culto come Visiera a Becco, Figli di Papà, BRNBQ e Cartine Cartier, che saranno al centro dei due concerti ticinesi (ore 18.30 e 21.30) del 14 gennaio allo Studio Foce di Lugano.  

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