Da Londra a Lugano, tutti i week-end....

Balbir Singh doveva rimanere in Ticino solo per 6 settimane. Da allora, sono passati 4 anni.

Il suo nome è Balbir Singh, ma per tutti è Bob. Nato e cresciuto a Londra, ha 31 anni e fa il consulente finanziario: è chiamato dove ci sono problemi. «Ho viaggiato molto per lavoro, poi un giorno, dopo Ginevra e Zurigo, mi hanno proposto di lavorare per sei settimane in Ticino. Ho accettato. Ci sono rimasto per 4 anni» afferma.
Sono molti gli aspetti legati alla cultura della Svizzera italiana che lo hanno conquistato. «Il clima, innanzitutto: quando cresci a Londra, la differenza la senti. Anche la mentalità è diversa, meno competitiva e formale: qui ho imparato che un lavoro può essere svolto bene anche se ti concedi una risata o se non indossi la cravatta».
C’è però solo un luogo che Bob può chiamare casa: la capitale inglese, dove ha la famiglia e buona parte degli amici. «Penso di aver volato tra Milano e Londra almeno cinquecento volte. Lavoro in Ticino dal lunedì al giovedì, poi riparto per l’Inghilterra, ma alla lunga è diventato stancante: tra poco tornerò definitivamente al nord».
Questo tour de force non gli ha impedito di vivere gli angoli più suggestivi di Lugano. «Ho adorato trascorrere qui le estati, soprattutto quando ad animarle c’erano le Olimpiadi o qualche competizione di calcio. I caroselli dei tifosi, il lungolago chiuso nelle sere del fine settimana, la gente in giro fino a tardi… Lo spirito latino di questo posto si respira dappertutto».
«L’inverno, sfortunatamente, non è all’altezza della stagione calda e Lugano si spegne un po’». Bob si è fatto un nome tra gli expat ticinesi e sono stati in molti a contattarlo per visitare la regione. «Agli amici inglesi dico sempre che vivo in una regione mediterranea e meravigliosa, dove c’è un paesino chiamato Paradiso perché è di questo che si tratta». 

La famiglia Carney vive da circa tre anni a Ginevra. In sei settimane hanno organizzato il trasloco dall’Inghilterra.

La famiglia Carney nei Jardin Anglais a Ginevra.

Le sue figlie sono soddisfatte e questo rafforza la sua decisione. Circa tre anni fa Geli Carney, insieme alla sua famiglia, ha lasciato il proprio villaggio inglese per vivere a Ginevra insieme al marito Andrew, che aveva accettato un posto di lavoro come responsabile della comunicazione di un’azienda multinazionale. «Era un’imperdibile opportunità per lui e una grossa sfida per noi quattro! Allora avevamo solo sei settimane di tempo per organizzare il nostro trasloco. Mia figlia maggiore era contenta. La piccola invece era molto triste. È stato difficile per me», ricorda Geli.
Iniziare una nuova vita è stato duro: «All’inizio mi sono trovata in crisi. Non capivo una parola e non conoscevo nessuno. Imparare il francese, capire l’amministrazione svizzera e trovarmi nuovi amici non è stato facile, ma ce la sto facendo».
Marianne (12 anni) e Blythe (10 anni) frequentano la scuola internazionale e si sono presto fatte nuovi amici. Inoltre, più imparano a parlare meglio il francese, più si sentono a proprio agio.
Per la mamma Geli è importante che le figlie crescano in un ambiente cosmopolita. Infatti, ritiene che sia un’esperienza fondamentale per il loro futuro personale e professionale.

Geli Carney è impegnata nell’Amrican International Women’s Club of Geneva.

In Inghilterra Geli era impiegata come insegnante e giornalista gastronomica. Da quando vive in Svizzera, non lavora più.  «Prima devo migliorare il mio francese. Poi spero di trovare presto un impiego». Nel frattempo organizza eventi come volontaria per l’American International Women’s Club di Ginevra.
L’unica cosa che a Geli costa fatica in Svizzera sono i prezzi, il costo della vita. Ma il paesaggio incantevole compensa tutto il resto. «Qui abbiamo scoperto lo sci e ce ne siamo innamorati», dichiara entusiasta Geli.

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