Musica, grigliate e vino in compagnia dei viticoltori.

Degustazioni al chiaro di luna

A un consumatore sempre più curioso i viticoltori ticinesi rispondono aprendo le porte, stavolta di notte.

Da ormai sette mesi i viticoltori stanno lavorando nel vigneto per la nuova annata. Non diciamolo troppo forte, ma le condizioni metereologiche di quest’anno fanno ben sperare in un’ottima annata. Potatura, spollonatura, sfogliatura, diradamento dei grappoli, sono solo alcune delle operazioni che il viticoltore pratica per ottenere il meglio dalla vite. Per questo Ticinowine e dieci viticoltori hanno deciso di organizzare un picnic serale la notte di plenilunio (31 luglio) per mostrare quanto lavoro c’è da fare prima che l’uva arrivi in cantina. Sarà appuntamento di sapere, sapori e divertimento: vi sarà una griglia, a disposizione per chi volesse portarsi carne o verdura, musica e le nuove annate in commercio da degustare. Presso L’Azienda Agricola Bianchi di Arogno suonerà il Trio Melody, mentre l’Azienda Agricola Cadenazzi di Corteglia prorrà del Rock-Blues. Cornamusa e balli invece alla Cantina Cavallini, il cui evento si svolgerà nel vigneto di Morbio, mandolini alla Tenuta Vallombrosa. Le altre aziende? La cantina Mondò a Sementina, l’Azienda Vitivinicola La Costa a Novazzano, la Cantina Pizzorin di Sementina, la Tenuta Vitivinicola Trapletti a Coldrerio, l’Azienda Vitivinicola Boscherina di Novazzano e  E.F. Klausener di Purasca. Maggiori dettagli su: www.ticinowine.ch

Terre «bianco Chardonnay»




La Côte des Blancs, una striscia di terra che si estende per più di 15 km a Sud di Epernay, deve il suo nome al colore dello Chardonnay, il vitigno che occupa il 95% della superficie coltivata. È proprio qui a Cramant, su pendii caratterizzati da un suolo calcareo, ricco di gesso e fossili marini, che l’azienda familiare Bonnaire produce Champagne dal 1932. Il Grand Cru Prestige Blanc de Blancs, luminoso con il suo giallo delicato, incanta con un bouquet agrumato e speziato dai leggeri sentori floreali. L’eccellente tipicità del terroir lo rende fresco, minerale, dal perlage fine ed elegante. Uno champagne pieno di carattere per aperitivi a base di pesce e frutti di mare.





D’estate, soprattutto nelle giornate più calde, il vino andrebbe servito più fresco del solito perché una volta nel bicchiere, la temperatura aumenta di qualche grado in poco tempo. Profumi e sapori del vino sono influenzati dal così detto effetto termico: la dolcezza, il calore e la morbidezza sono più percettibili alle temperature maggiori, mentre la sapidità e l’astringenza a quelle più basse. Perciò si apprezzano  maggiormente i bianchi freschi e i rossi serviti a qualche grado in più. Solo l’acidità non è influenzata dal calore.


www.mondovino.ch

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