Sandro Bizzozzero è pronto per il combattimento.

Di elmi e di spade

Il 20enne Sandro Bizzozzero è pronto per i Mondiali in una disciplina ancora poco conosciuta.

Spade, elmi, alabarde, abiti medievali. Su un praticello di Lodano, in valle Maggia, sembra di essere tornati indietro di 500 anni. È qui che si esercita Sandro Bizzozzero, uno dei fondatori della nazionale svizzera di scherma storico-sportiva. Il neonato team rossocrociato, di cui fanno parte anche altri due ticinesi, nei prossimi giorni parteciperà per la prima volta a un mondiale. «Dal 12 al 15 giugno infatti saremo in Croazia – sottolinea Sandro –, alla Battle of the Nations 2014».

Molto diffusa nei Paesi del­l’Est, soprattutto in Russia e in Ucraina, la battaglia medievale si fa strada anche in altre nazioni. «Di base pratichiamo la variante in cui si gareggia in 5 contro 5 – spiega il 20enne di Lodano –, su un terreno di dimensioni limitate; vince chi resta in piedi. Un nostro compagno svizzero tedesco, invece, si cimenterà nella categoria “1 contro 1”, più tecnica, a punti e a tempo». La scherma storico-sportiva può essere una disciplina cruenta, anche pericolosa. Infatti le armi, pur non essendo affilate, sono vere. «Non è mai morto nessuno, questo va specificato, anche perché ci sono regole chiare da rispettare. Però un certo rischio rimane.

Da qualche tempo combattono pure le donne, in modo più soft ovviamente». Sandro si avvicina per la prima volta alla scherma medievale all’età di 15 anni. «A spingermi è stato il mio interesse per la storia, ma mi incuriosiva anche il lato sportivo del combattimento, e così ho scoperto un mondo nuovo. Da allora ho iniziato a partecipare individualmente a vari eventi». Solo di recente, però, è nata la squadra svizzera. «È un bel traguardo, c’è parecchio fermento dalle nostre parti.

Stiamo organizzando un torneo a Maggia, per settembre, sarebbe il primo in Svizzera: finora c’erano state solo giornate dimostrative». Quella di Maggia sarà un’ambientazione singolare, visto che solitamente questo genere di competizioni si svolge in contesti di carattere storico e culturale. «Si gareggia spesso in zone dove c’è un castello, in luoghi particolari. Ad esempio il mondiale si terrà a Trogir, una città che è patrimonio dell’Unesco e che ha fatto parte della repubblica veneziana. A Maggia di castelli non ce ne sono, ma è comunque un posto in mezzo alla natura, in cui si respira un’energia particolare».

www.battleofthenations.ua

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Testo: Patrick Mancini
Foto:
Sandro Mahler

Pubblicazione:
martedì 10.06.2014, ore 00:00


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