Dire addio

È difficile capire cosa si provi quando il proprio beniamino muore. Ancora più dura è scegliere di farlo addormentare per mettere fine alle sue pene. Una testimonianza. — AMELIA VALSECCHI JORIO


Due ritratti di Stella, scattata dal dottor Roberto Mossi, veterinario autore di un libro sui cani anziani.

Per Sacha e Tiziana parlare oggi di Stella è più facile di qualche anno fa, ma sempre difficile resta. Oggi è arrivata Kira. «Sostituire un cane che hai amato non è possibile», dicono, ma Kira è riuscita a riportare nuova vita nella loro casa.
«Quando siamo rimasti senza Stella, deceduta due anni fa per una grave malattia all’età di tredici anni, siamo rimasti spiazzati. La casa ci sembrava vuota e triste senza un cane che ci scodinzolava tra i piedi. Tutto ha assunto toni grigi: la nostra routine di alzarci con il cane, che di notte sale sul letto e al mattino cerca di rubarti il cuscino per svegliarti, era stata interrotta, sospesa… Stella viveva con noi da cucciola e raramente l’abbiamo lasciata a casa da sola, oppure consegnata ai nostri genitori per accudirla. Persino le nostre scelte in materia di vacanze erano state valutate in base ai posti in cui Stella poteva stare con noi, sia al mare, sia in montagna.Quando è arrivato il momento di doverci congedare da lei, non è stato facile. La decisione l’abbiamo dovuta prendere noi. La sua malattia era giunta al termine e lei non poteva più guarire e nemmeno condurre una vita dignitosa. È stata una scelta dura quella di farla addormentare, ma abbiamo dovuto trovare la forza».
Una decisione che ha implicato una preparazione psicologica all’evento e al dopo. «Sì, perché quando Stella è volata via, bisognava fare qualcosa. Io e Sacha, non abbiamo mai pensato di abbandonarla a se stessa. Così, il nostro veterinario ci ha proposto come soluzione la cremazione individuale, attraverso il servizio di una ditta specializzata. La scelta che ci ha permesso di prendere congedo dal nostro cane in modo meno doloroso. Oggi viviamo con le sue ceneri in casa, perché per noi è giusto che sia così». 

Ora con Sacha e Tiziana c'è Kira.

Data di pubblicazione: 08.01.2018


Cosa fare quando un amico animale viene a mancare?

Se capita dal veterinario, sarà probabilmente lui ad offrirvi la soluzione adatta che può essere tra le seguenti: scegliere di far cremare l’animale da una ditta specializzata oppure lasciare che il veterinario si occupi di far arrivare il corpo dell’animale a un centro di raccolta. Mentre per gli animali domestici di piccola taglia, fino a un massimo di dieci chili, è concesso che vengano seppelliti su suolo privato, spiega l’Ufficio del veterinario cantonale. Siccome il distacco non è mai facile però, consigliamo la lettura del libro della veterinaria Marina Balmelli Von Allmen“4 zampe nella tomba… e poi?”, un volume che aiuta i proprietari a prepararsi a questo momento e a rompere il tabù della tristezza ad esso legato. Il libro può essere ordinato dall’autrice: marina@balmelli.it al costo di 25.- franchi. Un altro libro, che fa riflettere attraverso le immagini, è la raccolta fotografica del veterinario Roberto Mossi, intitolata: Old Dogs Project”, prodotta da Benedetto Pedrazzini. Un libro che immortala lo sguardo dei cani anziani e che si può acquistare scrivendo all’autore: rmossi@centroveterinario.ch.

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