1 von 5


Veduta delle campagne monferrine tra Cellamonte e Treville.

Il fiume Po visto da Coniolo.

Lavorazione artigianale dei krumiri, la specialità dolciaria di Casale Monferrato.

Interno della sinagoga barocca di Casale Monferrato.

Veduta di via Aurelio Saffi con la Torre Civica a Casale Monferrato.

Dolci colli del monferrato,
tra natura e cultura

VIAGGI ALL'ESTERO — La zona, con il suo Parco fluviale, ha parecchio da offrire a chi cerca attività all’aria aperta. Mentre gli amanti della buona tavola e dell’arte apprezzeranno una sosta a Casale Monferrato.

Le grandi città sono lontane. Il Po è una lunga galleria verde che si snoda sinuosa tra i rumori ovattati dell’acqua che scorre e dei canti degli uccelli.  La sponda destra  del fiume tocca le verdi colline del Monferrato che si protendono a picco sull’acqua creando – in alcuni tratti – veri e propri canyon. La sponda sinistra, invece,  costeggia la pianura con le risaie, le coltivazioni di mais e i pioppeti che corrono verso le montagne dell’arco alpino». Sono le parole di Dario Zocco, biologo e appassionato direttore del Parco fluviale del Po e dell’Orba, dove lavora da 32 anni, per descrivere quel tratto piemontese di 90 chilometri del maggiore fiume italiano che va dalla confluenza della Dora Baltea alla Lombardia.  «È – aggiunge il direttore – un tratto molto particolare, perché meno interessato da interventi umani. Qui il Po riesce a mantenere in pianura le sue caratteristiche naturali. I ponti sono solamente 8 su quasi 100 chilometri, e le zone cementificate poche. Nel Parco il territorio è ricco di biodiversità: a una notevole varietà di ambienti si accompagnano numerose specie animali e vegetali. Posso citare – a titolo di esempio – la presenza di 33 specie di farfalle, le colonie di cormorani e aironi cenerini, le praterie di orchidee selvatiche». Chi ama stare all’aria aperta, può passeggiare, andare in bici o – per avere una percezione diversa dell’ambiente – fare canoa, kayak o easy rafting.  Questo lembo di Piemonte in provincia di Alessandria è interessante anche dal punto di vista storico. «Curiosissima – ci racconta Enzo Amich, il sindaco di Coniolo – è la vicenda che riguarda il nostro paese. La collinetta sulla quale inizialmente sorgeva fu “traforata” dall’estesa rete di cunicoli di una miniera di marna che arrivava sino a 150 metri di profondità e sottopassava il Po. In seguito al cedimento del nucleo abitativo, Coniolo fu abbandonato negli anni Venti e ricostruito a poca distanza riutilizzando le vecchie case». Una vicenda straordinaria descritta nel piccolo museo etnografico del paese  «che visse due volte».

Gastronomia e cultura
Il centro più importante della zona è senz’altro Casale Monferrato. Polo d’attrazione per il mercato dell’antiquariato che si tiene una volta al mese, Casale offre molti altri spunti di visita quali la mostra temporanea sulla collezione dei 172 Lumi di Chanukkah, la sinagoga barocca tra le più belle d’Europa, il Museo Civico con la seconda pinacoteca per importanza del Piemonte, la Gipsoteca Bistolfi che – per chi ama la scultura simbolista – è una tappa obbligata. Sono meravigliose le donne eteree e danzanti delle sculture dell’artista casalese. Casale è tranquilla e accogliente. Il centro storico conserva bei palazzi barocchi e botteghe storiche, tra le quali quella dei Krumiri Rossi. Una scia di irresistibile profumo di dolce conduce al negozio dove la famiglia Portinaro continua a produrre i fragranti biscotti creati nel 1870 da Domenico Rossi. L’impasto è ancora lo stesso: una ricetta a base di uova fresche, farina, burro e vanillina che non tramonterà mai.

A due passi dalla bottega dei Krumiri, si possono gustare piatti della cucina regionale alla Locanda Rossignoli 1913. Simpaticissimo il titolare e chef Marco Ginepro  che – tra le specialità che prepara – serve anche il vitello tonnato e la dadolata di fassona accompagnati da ottimi vini della zona, in particolare il Grignolino e il Freisa. Il vino, che con la carne è tradizionalmente uno dei punti forti dell’enogastronomia piemontese, viene prodotto da secoli a Sud di Casale. Le colline del Monferrato sono un paradiso per chi ama degustare il nettare di Bacco, perlustrarne cantine e vigne, e infine scoprire una particolarità unica al mondo: gli Infernot.  «Si tratta – come ci spiega M. Vittoria Gattoni, presidente del Consorzio Mon.D.O per la promozione turistica – di camere sotto terra, senza finestra o altra forma di aerazione, utilizzate per conservare il vino in bottiglia. Scavate nella Pietra da Cantoni, tenera roccia calcarea, queste camere sono molto diffuse e – dal 2014 – Patrimonio dell’Umanità Unesco».

Tornati alla luce del sole e al caldo, il paesaggio del Monferrato regala, a perdita d’occhio, colli con borghi e castelli. Ci vuole almeno un weekend per apprezzare i paesi di Moncalvo e Vignale, Rosignano e Ottiglio, Cella Monte e Ozzano, senza dimenticare il Santuario di Crea. Ciascuno di essi abbarbicato a una collina, ciascuno circondato da un mare verde smeraldo di prati, campi e vigneti.

Per informazioni generali

IAT, Piazza Castello, Casale M.to,
tel. 0039 142 444330,
www.monferrato.org

Parco Fluviale del Po e dell’Orba, piazza Giovanni XXIII, Valenza,
tel. 0039 0131 927555 ;
www.parcodelpo-vcal.it

Relais I Castagnoni,
Loc. Castagnoni 67, Rosignano M.to,
tel. 0039 0142 488404:
Un antico convento, oggi b&b di charme. Con Spa, giardino storico all’italiana e camere con soffitti affrescati, è una splendida soluzione per soggiornare nel Monferrato a una
decina di chilometri da Casale.
www.icastagnoni.it

Locanda Rossignoli 1913, via G.Lanza 10,
Casale M.to, tel. 0039 0142 455253,
Ottimi piatti della cucina regionale.
www.locandarossignoli1913.com

Commento (0)

Grazie per il vostro commento.

Questo commento ha un contenuto sgradevole?

Il testo sarà controllato ed eventualmente modificato o bloccato.

Il vostro commento

Non avete ancora scritto il commento.

Questo campo deve essere compilato. Grazie.

Campo obbligatorio
Questo campo deve essere compilato. Grazie.










Si prega di commentare nel rispetto della nostra netiquette e degli altri utenti.

LEGGI ANCHE…


L'appuntamento quindicinale

Le analisi e le opinioni di Ceroni su Cooperazione

Testo: Barbara Brevi
Foto: Ghigo Rolli
Pubblicazione:
lunedì 03.08.2015, ore 00:30


Login con il profilo di Cooperazione

Chiudere
Fehlertext für Eingabe

Fehlertext für Eingabe

Dimenticato la password?