Dory pesciolina di successo

«Alla ricerca di Dory», in Ticino il 15 settembre, sta già sbancando i botteghini. Il creatore e regista Andrew Stanton ci racconta come sono nati i suoi personaggi. — MIGUEL CID

Il film d’animazione Alla ricerca di Dory batte tutti i record precedenti negli Stati Uniti e si rivela un successone anche nella Svizzera romanda (in Ticino esce il 15 settembre). Infatti, la commovente odissea della simpatica pesciolina chirurgo smemorata alla ricerca dei suoi genitori supera addirittura Alla ricerca di Nemo, del 2003. Nel sequel della Pixar tornano i personaggi che all’epoca avevano conquistato il pubblico. Questa volta Nemo, il piccolo pesce pagliaccio, e Marlin, il suo papà chioccia, devono aiutare Dory ad attraversare l’oceano per raggiungere il Marine Life Institute in California, dove forse vive la sua famiglia. Ed è proprio lì che entrano in scena nuovi indimenticabili personaggi: Hank, il polipo brontolone, genio della fuga con eccellenti capacità mimetiche, Destiny, lo squalo balena miope, e Bailey, il beluga convinto che le sue capacità sonar biologiche non funzionino più.


L’acquario di Vancouver
Andrew Stanton, autore e regista della saga, racconta come sono nati questi personaggi. «Hank è frutto della fantasia della mia co-sceneggiatrice: pensava fosse divertente che la nostra eroina avesse in squadra un animale burbero; e poi perché abbiamo scoperto che il polipo è molto mobile anche fuori dall’acqua. Perfetto quindi per aiutare Dory a spostarsi ovunque!». Il cineasta confessa di ispirarsi anche agli animali che scopre per caso. «In una visita all’acquario di Vancouver, nell’ambito delle nostre ricerche, ho visto dei beluga e sono rimasto incollato al vetro ad osservarli. Stessa cosa per Nemo e Dory tanti anni fa. Non sapevo nulla sul pesce pagliaccio o chirurgo, finché un giorno, in un libro, ho notato due adorabili pesciolini arancioni che venivano fuori da un anemone di mare e ho scoperto che si trattava di pesci pagliaccio. In seguito, sono stato all’acquario di Long Beach in California e lí c’era una vasca piena di pesci chirurgo blu. Sono rimasto ad osservarli, ipnotizzato».


La memoria di Dory
Creare la personalità di Dory è stato più impegnativo rispetto alla scelta dell’aspetto, ammette Andrew Stanton. «Ho letto un articolo divertente sulla memoria del pesce rosso che pare non duri più di 3 secondi. Ho pensato di attribuire a Dory questa caratteristica, ma vederle ripetere sempre le stesse azioni diventava molto irritante. Poi mi è capitato di guardare la serie di Ellen DeGeneres e ho notato che mentre parlava cambiava argomento cinque volte nell’arco di dieci secondi! Così, ho creato Dory pensando a Ellen che, fortunatamente, ha accettato di prestare la voce al personaggio».


Secondo il regista, il problema di memoria a breve termine di Dory spiega la sua personalità allegra. «Non l’ho mai considerato un handicap, piuttosto un qualcosa che la rendeva originale. Dory pensa che il suo problema di memoria sia un difetto che deve compensare con altro. Se è così gentile, servizievole, divertente e perspicace è per evitare di essere abbandonata. Sa che la sua memoria la tradirà e ha paura di perdere qualcuno o che i suoi amici si stanchino di lei. Sin dal primo giorno in cui l’ho creata ho saputo che Dory, in fondo, fosse un personaggio tragico».
La morale della storia? «Tutti pensiamo di avere un grande difetto che non siamo in grado di cambiare. L’astuzia è trasformare questa debolezza in una carta vincente!».

Sin d’ora, i clienti Coop possono raccogliere i peluche di Dory, Nemo e altri sei personaggi del film Pixar/Disney. Per ricevere un peluche gratis: due tessere complete di bollini «Tutti pazzi per i pupazzi».

Con una tessera, un personaggio a metà prezzo: fr. 9.95 invece di fr. 19.95. Si riceve un bollino per ogni 10 franchi di spesa. I bollini sono consegnati fino al 1° ottobre, le tessere sono riscattabili fino al 15 ottobre 2016.

Commento (0)

Grazie per il vostro commento.

Questo commento ha un contenuto sgradevole?

Il testo sarà controllato ed eventualmente modificato o bloccato.

Il vostro commento

Non avete ancora scritto il commento.

Questo campo deve essere compilato. Grazie.

Campo obbligatorio
Questo campo deve essere compilato. Grazie.










Si prega di commentare nel rispetto della nostra netiquette e degli altri utenti.


ARTICOLI IN EVIDENZA



Un operatore sociale
con la videocamera

Il documentarista luganese Olmo Cerri ci parla del suo particolarissimo lavoro di ricerca sull’immigrazione italiana in Ticino.


*****

Il figlio di Ivan Graziani
si fa strada

Ecco Sala Giochi, il secondo album di Filippo, 36enne che cerca di seguire le orme del papà. Con discreto successo.

*****




ARTICOLI IN EVIDENZA



Un operatore sociale
con la videocamera

Il documentarista luganese Olmo Cerri ci parla del suo particolarissimo lavoro di ricerca sull’immigrazione italiana in Ticino.


*****

Il figlio di Ivan Graziani
si fa strada

Ecco Sala Giochi, il secondo album di Filippo, 36enne che cerca di seguire le orme del papà. Con discreto successo.

*****



Testo: Thomas Compagno
Foto: Stefan Borer
Pubblicazione:
martedì 16.08.2016, ore 00:00


Login con il profilo di Cooperazione

Chiudere
Fehlertext für Eingabe

Fehlertext für Eingabe

Dimenticato la password?