I vini invecchiati possono aver bisogno di decantare.

Ecco come si deve servire il vino 

Tempistiche: i vini per una cena importante si organizzano il giorno precedente.

Il servizio del vino deve seguire delle regole semplici. La prima cosa è la temperatura di servizio. Gli spumanti vanno serviti tra 6 e 8 °C, i vini bianchi freschi e leggeri a 8-10 °C, quelli dolci e liquorosi a 10-12 °C e, a partire dai 12–14 °C, i bianchi strutturati e affinati in barrique e i vini rossi fruttati e poco tannici. Leggermente più temperati i vini rossi di media struttura, a 16-18 °C i vini più importanti. Determinata la temperatura di servizio, seguono alcune maniere corrette nel servire la bottiglia: l’etichetta verso l’alto, in modo che gli ospiti la vedano; mai ruotare la bottiglia verso l’esterno e non riempire troppo i bicchieri. L’uso del decanter o caraffa è d’obbligo per i vini rossi invecchiati che, col trascorrere degli anni, tendono a formare del deposito. Quest’operazione ha lo scopo di evitare che quest’ultimo passi nel bicchiere. Per un’operazione corretta, bisogna lasciare la bottiglia in verticale per almeno un giorno, in modo che il deposito precipiti completamente; aprire la bottiglia delicatamente e decantarla davanti a una fonte luminosa fino all’apparire del deposito e far prendere ossigeno il meno possibile. A volte vini che hanno subito un lungo affinamento, prima dell’imbottigliamento, possono avere una fase durante la quale gli aromi non si esprimono al loro massimo. In tal caso è consigliabile ossigenare i vini in una caraffa.

Dalle colline di Bellinzona


Nella patria del Merlot, la Cantina di Giubiasco, sin dal 1929, s’impegna nella cura di antichi vigneti collinari del Bellinzonese, contribuendo così alla salvaguardia del paesaggio e allo sviluppo della cultura del nobile  Merlot. Storicamente la prima cooperativa del settore viticolo del Cantone seleziona con cura le uve di oltre 450 viticoltori, vinificando circa il 12% dell’intera produzione della regione. Il Merlot Bucaneve, grande portavoce di questa realtà, con il suo color rosso rubino intenso e i suoi profumi dominati da frutti di bosco maturi, esprime un sapore armonico e ben strutturato. Morbido ed elegante nel finale, il Bucaneve esalta carni rosse e formaggi affinati nelle vinacce.






L’abbinamento cibo-vino si basa su assonanze e contrasti tra i due. Tra le sensazioni che vanno contrapposte c’è la succulenza degli alimenti. È data dalla presenza di liquidi in bocca, intrinseca alla pietanza (filetto al sangue, mozzarella di bufala) oppure indotta dalla salivazione che provoca il cibo (pecorino stagionato). A un piatto dotato di succulenza, si abbina per contrasto un vino con una buona gradazione alcolica o con tannini ben presenti. Entrambi contribuiscono ad «asciugare» i liquidi in bocca.

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